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Mercoledì, 08 Dicembre 2010 22:01

Iran: breve sguardo alla geografia, il clima, le regioni ... - prima parte

Iran: breve sguardo alla geografia, il clima, le regioni ... - prima parte
Il nome Iran ha origine dalle popolazioni indoeuropee che al tempo delle grandi migrazioni vennero a stanziarsi in questo altipiano e, per quanto certamente differenziate in varie stirpi, portavano il nome comune di 'Arii'.

Tale nome, risalente al periodo della comunità indoeuropea, ebbe assai probabilmente in origine il significato di 'buono', 'nobile'.Nel periodo della comunità indo-iranica venne a designare più propriamente la casta dominante, la nobiltà, e quindi, in opposizione alle popolazioni di altra razza e lingua dei territori occupati, l'unità culturale ed etnica dei nuovi abitanti. Nelle iscrizioni degli Achemenidi il termine 'ariya' è usato per indicare i popoli di stirpe iranica in contrapposizione alle popolazioni indigene dell'altipiano. Dall'antico iranico 'ariyana' deriva la forma medio-persiana 'eran' ('iranico' in contrapposizione ad 'aneran', 'non iranico, straniero'), e da questa la moderna denominazione di Iran.

Geografia

L'Iran si trova in Asia Sud-Occidentale, e confina per via di terra con l'Armenia, l'Azebaijan e il Turkmenistan a Nord ( ove peraltro il limite è fornito per un tratto anche dal Mar Caspio), con l'Afghanistan ed il Pakistan a Est e con l' Irak e la Turchia a Ovest, mentre a Sud si affaccia sul Golfo Pesico e sul Golfo di Oman tra loro raccordati mediante lo Stretto di Hormuz.

Con una superficie di 1,648,196 Kmq, l'Iran è, per estensione, il quinto Paese dell'Asia.

Il terrritorio dell'Iran è costituito da un grande altipiano circondato su tre lati da catene montuose - Quella dell'Alborz a nord e quella dello Zagros a sud e ovest - mentre singole montagne si inalzano lungo il lato est.

Il Mar Caspio, a nord, è il più grande lago del mondo e ha una superficie di 370,000 kmq. Si tratta di un lago salato la cui superficie si estende, in media, a 30 metri sotto il livello dei mari.

L'intero Paese si trova in zona sismica e in questo secolo sono state registrate diverse scosse di notevole e entità.

L'altipiano centrale dell'Iran è prevalentemente desertico, costituito da sabbia oppure da limo e roccia compatta e, ad eccezione dei margini dove la pianura sale verso le catene dello Zagros e dell'Elburz, la maggior parte delle montagne sono collegate tra di loro e non raggiungono grandi altezze.

Le aree più depresse formano dei bacini che spesso si trasformano in acquitrini salati.

I due grandi deserti, il Dasht-e Kavir e il Dasht-e Lut, occupano gran parte della regione orientale e nord-orientale della pianura centrale.

Città principali e relativi abitanti

Tehran 7,8 milioni (1995)

Mashhad 2,4 milioni (1995)

Esfahan 1,5 milioni (1995)

Monti

Damavand Nord-est di Tehran 5761 m

Sabalan Ovest di Ardebil 4880 m

Takht-e-Soliman Nord Ovest di Tehran 4820 m

Taftan Sud di Zahedan 2042 m

Zard Kuh Bakhtiari 4309 m

Clima

Dovuto in parte alla sua altitudine, il clima dell'Iran registra una notevole escursione termica nnua. In quasi tutte le regioni, infatti, in inverno si possono raggiungere temperature bassissime, mentre in luglio il termometro sale abitualmente oltre i 40°. Le piogge regolari sono un fenomeno circoscritto alla fascia più settentrionale e a quella più occidentale del Paese. In conseguenza di quanto detto, le stagioni ideali per visitare l'Iran sono l'autunno e la primavera, sebbene anche l'inverno non sia inadatto. D'estate, invece, il clima torrido e secco potrebbe creare qualche problema. Il nord-ovest è la regione più fredda e piovosa: gli inverni dell'Azerbaijan e del Kurdistan sono a volte molto rigidi, con temperature che sogliono scendere abbondantemente sotto lo zero. In montagna non è raro che la neve duri fino in primavera o addirittura più a lungo. L'estate è relativamente mite, piacevoli sono sia la primavera che l'autunno. Rispetto agli standard iraniani le precipitazioni sono frequenti e raggiungono anche i 2.000 mm annui. Anche la regione che costeggia il Mar Caspio e che si estende a nord della catena dell'Elburz riceve piogge piuttosto abbondanti, raggiungendo una media annua di 1.300 mm. Gli inverni qui sono i più miti di tutto il settentrione. La primavera e l'autunno sono le stagioni migliori per visitare anche questa regione, sebbene anche in estate il clima in questa zona sia piuttosto piacevole, essendo il caldo più moderato rispetto alle località che si trovano più a sud. D'estate il Mar Caspio è una meta molto frequentata dagli iraniani. La regione nord-orientale è caratterizzata da inverni freddi, con temperature che scendono abitualmente sotto lo zero a causa della correnti di aria gelida provenienti dalla Siberia, le estati invece sono calde e secche. Il periodo ideale per un viaggio in queste zone va da aprile a maggio oppure da settembre a novembre. La piovosità annua raggiunge soltanto i 252 mm: le piogge più frequenti cadono intorno a marzo, mentre fra giugno e settembre non si vede quasi una goccia d'acqua. Aspro e inospitale è il deserto del Dasht-e Kavir, a sud-est di Teheran, dove l'estae è caldissima. In inverno le temperature possono scenderre anche parecchio sotto lo zero. Solo tra ottobre e dicembre il clima è accettabile. Nel Dasht-e Lut, se possibile, è ancora peggio: sprovvisto di fonti d'acqua, il deserto raggiunge il massimo grado di aridità. A Teheran, nell'altipiano centrale, il clima è molto variabile. Nei quartieri centrali e meridionali d'estate il caldo è opprimente, ma basta prendere un autobus e dirigersi verso le colline a nord della città perchè la temperatura scenda di diversi gradi. In compenso il caldo non è umido e la sera si gode di un'aria fresca. Gli inverni della capitale possono essere molto rigidi; la piovosità annua è di 240 mm circa. L'autunno ed i mesi tra marzo e maggio sono i momenti migliori per soggiornare a Teheran. Le regioni centrali dell'Iran sono molto calde d'estate: la temperatura aumenta man mano che si scende verso sud, diventando più sopporatbile nei punti che superano una certa altitudine. Gli inverni sono freddi ma non rigidi come nelle fasce più settentrionali e occidentali del Paese. Le piogge sono generalmente sporadiche e sparse. Proseguendo ancora verso sud e fermandosi in qualsiasi punto che disti all'incirca 200 km dal Golfo Persico, d'estate si troverà un caldo rovente (di norma fino a 45° o 50° C) e un'umidità quasi insopportabile. Putroppo non giunge un po' di sollievo neppure dopo il tramonto. Se possibile tra fine maggio e i primi di settembre è meglio evitare questa regione, che d'inverno invece diventa tiepida e molto piacevole. Nella zona sud-orientale dell'Iran le temperature scendono leggermente ed il clima è sempre secco, caldo d'estate e mite d'inverno. Nel Belucistan meridionale e lungo la costa del Golfo di Oman, il clima assomiglia a quello della zona del Golfo Persico, se non è addirittura più caldo, e d'estate è caratterizzato da venti molto forti. In tutto il sud-est piove pochissimo: i periodi più adatti per visitare la regione sono i mesi di marzo-aprile e ottobre novembre.

Regioni

Tehran, il suo capoluogo: Teheran

Markazi, il suo capoluogo: Arak

Kerman, il suo capoluogo: Kerman

Ilam, il suo capoluogo: Ilam

Gilan, il suo capoluogo: Rasht

Khorassan, il suo capoluogo: Mashad

Kohkiloyeh Boyer Ahmad, il suo capoluogo: Yasuj

Esfahan, il suo capoluogo: Isfahan

Bushehr, il suo capoluogo: Bushehr

Mazandaran, il suo capoluogo: Sari

Sistan Baluch-istan, il suo capoluogo: Zahedan

Zanjan, il suo capoluogo: Zanjan

East-Azerbaijan, il suo capoluogo: Tabriz

Kurdistan, il suo capoluogo: Sanandaj

Semnan, il suo capoluogo: Semnan

West-Azerbaijan, il suo capoluogo: Orumieh

Hamadan, il suo capoluogo: Hamadan

Yazd, il suo capoluogo: Yazd

Kermanshahan, il suo capoluogo: Kermanshah

Hormozgan, il suo capoluogo: Bandar-Abbas

Khuzistan, il suo capoluogo: Ahwaz

Chaharmaha, il suo capoluogo: Shahr-e-Kurd

Fars, il suo capoluogo: Shiraz

Lorestan, il suo capoluogo: Khorram-abad

Le varie etnie

Il popolamento dell'Iran è conseguenza di una graduale conquista dell'altopiano da parte di genti indoeuropee che, provenienti dall'Asia centrale in grandi ondate migratorie, diedero paternità etnico-culturale agli Iranici. Queste popolazioni, stanziatesi nella regione del Fars nel cuore del Paese, formarono il nucleo centrale dell'Impero Achemenide. Le vicende storiche successive portarono l'antica Persia a contatto con Greci e Romani, finchè venne più volte sottomessa dagli Arabi con i quali conobbe, dopo quello determinato dagli Achemenidi, un nuovo e significativo impulso culturale. Vennero poi, dopo il Mille, le invasioni turche, quella mongola e quella di Tamerlano, che ebbero effetti sconvolgenti sul tessuto umano e sociale. Ciò nonostante, la popolazione persiana -con l'eccezione di alcune provincie periferiche- seppe mantenere, per il tramite soprattutto della lingua e della religione, una certa unità psicologica e culturale. La maggioranza della popolazione è a tutt'oggi costituita da Iranici o Ariani: Persiani in netta prevalenza, poi le tribù seminomadi degli Zagros (Lur, Bakhtiari e Curdi, questi ultimi in numero di circa 5 milioni), gli Armeni, i Beluci. Ad essi si affiancano le genti di origine turca quali gli Azerbaijani, i Turcomanni stanziati ad est del Mar Caspio, i Kashkai insediatisi nel Fars fin dal XVIII secolo, e inoltre Arabi lungo le rive del Golfo Persico.

Popolazione

L'Iran conta 70,4 milioni di abitanti al censimento del 2008, di cui 48.3 milioni circa vive in aree rurali mentre almeno 300.000 sono i nomadi. La restante popolazione è insediata in aree urbane.


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