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Domenica, 03 Luglio 2011 05:51

Uno sguardo alla conferenza internazionale del Terrorismo

Uno sguardo alla conferenza internazionale del Terrorismo
Sabato 25 giugno è stata inaugurata a Teheran la Conferenza Internazionale di due giorni che aveva come argomento la Lotta al Terrorismo. Nella conferenza hanno preso parte i presidenti di 6 paesi, tra cui Afghanistan, Iraq, Pakistan, Sudan e Tajikistan.
L’evento ospitava rappresentanti provenienti da 60 nazioni. La conferenza ha iniziato il suo lavoro con il messaggio della guida suprema della rivoluzione ayatollah Khamenei e il messaggio del Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon. Il primo discorso è stato tenuto dal presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. Ne parleremo di più nel programma di oggi, a tra poco!

 

La guida suprema della revoluzione islamica in un suo messaggio letto dal suo consigliere nella cerimonia di apertura della conferenza internazionale contro il terrorismo ha dichiarato che il terrorismo non appartiene solo a questa epoca ma l’invenzione e lo sviluppo delle armi di distruzione di massa l’ha fatto diventare un fenomeno sempre più orribile e pericoloso. Egli ha proseguito: “I poteri egemonici usano il terrorismo come uno strumento per raggiungere i loro obiettivi illegittimi, ma prima o poi falliranno e questo è una verità innegabile. Il leader iraniano nel suo messaggio ha condannato gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e altri paesi occidentali definendogli falsi promotori della lotta al terrorismo perchè loro stessi si sono macchiati di più brutali e più odiosi crimini”. “La memoria storica delle popolazioni del medioriente non potrà mai dimenticare come gli stati imperialisti con il sostegno del sionismo internazionale hanno dato la vita ad un regime criminale come quello israleliano che ha occupato la Palestina costringendo milioni di persone ad abbandonare le proprie case. Gli stessi paesi occidentali ancora oggi stanno finanziando vari gruppi terroristi nella regione” ha proseguito la guida suprema della revoluzione, ribadendo che “con il sostegno dell’occidente Israele continua indisturbato e senza alcun timore a compiere opere terroristiche dentro e fuori della Palestina. L’operato degli Stati Uniti è l’altro esempio del terrorismo di stato. Il governo americano è l’autore di una lunga lista di crimini contro l’umanità, per non parlare del suo appoggio finanziario e militare alle organizzazioni terroristiche attive nei paesi del medioriente come MKO (munafeghin) organizzazione terrorista responsabile di sanguinosi attacchi contro i cittadini e le autorità dell’Iran”.

Va ricordato inoltre che nel 3 luglio 1998 un volo di linea della Iran Air (Iran Air 655) è stato abbattuto da un missile statunitense mentre sorvolava lo Stretto di Hormuz. L'aereo stava volando da Bandar Abbas a Dubai quando è stato colpito da un missile terra-aria lanciato dall'incrociatore Vincennes della US Navy, uccidendo tutte le 290 persone a bordo, tra le quali vi erano 66 bambini. L'incidente del volo 655 è attualmente il settimo più grave mai accaduto nel mondo. Al momento dell'incidente il Vincennes stava attraversando lo Stretto di Hormuz, all'interno delle acque territoriali iraniane, mentre aereo di Iran Air si trovava ancora nello spazio aereo iraniano.

 

Parlando alla Conferenza internazionale sulla lotta globale contro il terrorismo Ahmadinejad ha accusato gli USA di usare gli attacchi dell'11 settembre come pretesto per invadere l'Iraq e Afghanistan e per deviare l’opinione pubblica americana dai gravissimi problemi interni. "Sono molti a pensare che il motivo principale dietro gli attacchi dell'11 settembre sia quello di garantire la sicurezza di Israele, fomentare l'insicurezza nei paesi regionali, deviare l'opinione pubblica negli Stati Uniti dalla critica situazione economica del paese e riempire le tasche dei capitalisti incivili e guerrafondai", ha detto Ahmadinejad. "Due anni dopo dell'incidente delle Torri Gemelle che ha fornito al governo americano un pretesto per l'invasione di Afghanistan e Iraq, è cominciato una guerra che ha causato la morte, il ferimento e la fuga dalla propria Patria di milioni civili”, ha detto Ahmadinejad sottolineando:” Il governo degli Stati Uniti, sotto la pressione dell'opinione pubblica, ha dovuto incaricare un gruppo di cosiddetti esperti per indagare il motivo degli attacchi. Ma la verità è stata tenuta nascosta dagli americani e dal mondo intero”. Il Presidente iraniano ha poi sottolineato che per condurre una reale lotta al terrorismo bisogna informare l’opinione pubblica mondiale poichè il terrorismo ora è una preoccupazione per tutte le nazioni, e la sicurezza di tutti i popoli è minacciata dal terrorismo.

 

Al termine della conferenza, i paesi partecipanti hanno firmato una dichiarazione finale in 12 articoli. Nel articolo sei, si legge la necessità di arrivare ad una definizione chiaro del terrorismo senza pregiudizi e a base dei diritti umani valida per tutto il mondo. Nel articolo numero sette, i partecipanti si sono detti contrari alle politiche di due pesi e di due misure nei confronti del terrorismo e delle organizzazioni terroristiche avvertendo che simili comportamenti indeboliranno le collaborazioni internazionali per combattere il terrorismo. L’articolo numero otto, condanna i tentativi che mirano ad etichettare certe culture, nazioni o religioni con il marchio del terrorismo. Il prossimo anno Iraq ospiterà la seconda conferenza internazionale contro il terrorismo.

 

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