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Giovedì, 24 Gennaio 2013 22:20

Uno sguardo al romanzo “Suvashun” di Simin Daneshvar

Uno sguardo al romanzo “Suvashun” di Simin Daneshvar
A cura di : Amir M. Parsai.

Il romanzo “Suvashun” e’ una delle piu’ notevoli opere di Simin Daneshvar, considerata iniziatrice di una nuova epoca nella storia della narrativa persiana.

“Suvashun” e’ la trasformazione di “Sia-va-shun” che e’ un nome celebrativo per il lutto di “Siyavash”, un eroe persiano dello “Shahname” (Libro dei re) del grande poeta persiano “Ferdowsi”.

“Siyavash” e’ il piu’ dignitoso eroe dello “Shahname”, quello dal più triste destino, accusato di tradimento e costretto ad attraversare il fuoco per provare la sua innocenza. Anche se dimostra la sua innocenza uscendo salvo dalla prova del fuoco (nel culto zoroastriano il fuoco, in quanto sacro, non ha effetto sugli innocenti), viene alla fine ucciso ingiustamente.

Il carattere del personaggio principale del romanzo e’ simile a quello di Siyavash; cioe’, anche Giuseppe (Yusuf) e’ una persona dignitosa che lotta contro le passioni e le voglie basse delle persone e che alla fine perde la vita per il suo obbiettivo. Per questa similitudine tra il personaggio principale del romanzo ed il Siyavash di Ferdowsi, questo romanzo e’ stato intitolato Suvashun.

“Suvashun” e’ un romanzo storico-politico con una scrittura precisa, romantica e solida che raffigura i cambiamenti della regione iraniana del “Fars”, una regione meridionale dell’Iran. I fatti descritti dal romanzo sono quelli che seguono alla seconda guerra mondiale e descrivono la resistenza del popolo di questo territorio contro le forze straniere.

“Suvashun” in realta’ e’ un romanzo sull’esperienza iraniana di modernita’ durante il ventesimo secolo.

Simin Daneshvar, scrittrice di questo romanzo, ha due caratteristiche peculiari: per primo lei e’la prima scrittrice presa sul serio nella letteratura contemporanea iraniana e l’altro e’ questo fatto che lei e’ la prima laureata del corso di dottorato di ricerca in letteratura persiana che invece di studiare i manoscritti antichi e correggerli, sceglie di scrivere racconti e invece di indagare sulle opere altrui, crea lei stessa delle opere.

In realta’, per la prima volta sorge una scrittrice che scrive approposito delle donne e dell’importanza di questo argomento. Questa caratteristica nella sua scrittura e’ piu’ che evidente perche’ all’inizio del suo lavoro, la letteratura iraniana era unicamente maschilista. In questa situazione e’ stato scritto il primo romanzo persiano simile a quello europeo con un atteggiamento femminista. Questo romanzo viene considerato il piu’ completo nel genere del romanzo persiano fino al suo tempo. Simin Daneshvar , decana della letteratura persiana al femminile, e’ nata in una famiglia colta a Shiraz nel 28 aprile 1921.

Suo padre, Mohammad Ali Daneshvar, era un medico e sua madre era una pittrice. Lei ha frequentato la scuola elementare e superiore nella scuola inglese “Mehr Aiin”.

Lei ha cominciato i suoi studi universitari al corso di letteratura persiana presso l’universita’ di Teheran. Durante il terzo anno del corso di laurea , suo padre e’ morto e per sostenersi ha cominciato a scrivere articoli per “ Radio Teheran” e un giornale di Teheran con lo pseudominio di “Shirazi (di Shiraz) senza nome”. Ha proseguito i suoi studi fino ad ottenere il suo dottorato di ricerca. Per tanti anni ha insegnato la storia dell’arte alla facolta’ di lettere dell’universita’ di Teheran.

Nel 1948 , quando aveva 27 anni , ha pubblicato “Atash e Khamoosh “ (Fuoco Spento) che era una raccolta di racconti. Quest’opera era priva di un grande valore artistico ma è degna di menzione perche’ e’ stata scritta da una donna. Tuttavia , ora che sono passati diversi anni della sua pubblicazione si possono trovare in essa le tracce del genio di Daneshvar. Nel 1961 ha pubblicato la sua seconda raccolta intitolata “Shahri chon Behesht” (Una citta’ come il Paradiso). Anche se quest’opera dimostra uno sviluppo rispetto alla sua prima opera, nel senso che in essa si vede che Daneshvar ha imparato tante cose in narrativa, ed il romanzo e’ certamente un passo avanti, va detto che tra “Una citta’ come il Paradiso” e un’opera letteraria degna di questo nome c’e’ tanta distanza.

La pubblicazione del romanzo “Suvashun” nel1969 e’ il punto culminante della sua vita. Questo romanzo , che ben presto divenne noto, e’ stato tradotto in diverse lingue.

La visione sensibile me pur sempre superficiale delle sue prime due opere e’ sostituita da una visione utopica e matura. Da un altro lato, la pubblicazione di questo romanzo mette in mostra coerenza, raffinatezza e maturita’ di visione, caratteristiche rare nei romanzi persiani precedenti a Suvashun.

Nel1980 ha pubblicato un’altra raccolta di racconti intitolata “Be ki salam konam?” (Chi saluto?) che raccoglie alcuni racconti gia’ pubblicati in varie riviste.

Simin, dopo tanti anni di silenzio, nel l’inverno del 1992 e’ ritornata con il primo volume della trilogia “Sargardani” (Girovagare) con il nome “Jazireye Sargardani” (Isola del vagare). Il secondo volume pubblicato nel 2001 intitolato “Sareban e Sagardan” (Cammelliere errante). Il terzo volume di questo romanzo si chiamava

“ kuh-e sargardan” (la montagna vagante) che non e’ stato mai pubblicato per una ragione sconosciuta.

Le storie di Daneshvar riflettono più la realta’ che la fantasia. I problemi che affronta sono i problemi sociali degli anni 60 e70 e di solito lei prende ispirazione dalle persone intorno a lei. Dal momento che Daneshvar lavorava nei campi del giornalismo , traduzione, narrativa e ricerca si possono classificare le sue poere in sintesi in tre gruppi:

1) Romanzi e novelle

2) Traduzioni

3) Articoli

Nel 2005, Daneshvar e’ stata ricoverata in ospedale per causa di problemi respiratori.

E’ stata rimessa dall’ospedale nell’Agosto 2005. E’ deceduta a casa sua a Teheran l’8 marzo 2012, ed il suo corpo e’ stato sepolto l’11 Marzo nel Behesht-e- Zahra (cimitero di Teheran) nella zona degli artisti.

*Il riassunto del romanzo “ Suvashun” :

La storia comincia con la festa per il contratto di matrimonio della figlia del governatore della regione. Tra gli invitati di questa festa si possono conoscere tanti personaggi importanti del romanzo come: Giuseppe, Zari, sig. Zingher, Ezzatoldoleh, McMahon ed ecc.

Le vicende sono ambientate a Shiraz , citta' meridionale dell'Iran in cui le forze britanniche erano presenti nel periodo storico del romanzo; cioe', durante i primi anni seguenti alla seconda guerra mondiale , gli inglesi sono appariti di nuovo e sono sbarcati con le loro forze in questa zona.

Dall'inizio del romanzo, cioe' dal primo capitolo, cominciano le discussioni e le polemiche a sfondo socio-politico tra i personaggi e nei prossimi capitoli , l'atmosfera politica diviene piu' complicata e critica.

Le forze militari straniere comprano alimenti e questo fatto causa la carestia nel sud. Il governatore e le altre autorita' governative sono i loro giocattoli ed anche ognuna delle tribu' si ribella per una scusa. Questi avvenimenti peggiorano la situazione della regione. Giuseppe es alcuni dei suoi amici compreso Malek Rostam e Malek Sohrab tentano di far capire la condizione critica del paese alle tribu' e si sono alleati per vendere i generi alimentari solo al popolo , ma alcuni malpensanti come can(khan) Kaka e Ezzatoldoleh continuano a vendere i loro alimenti alle truppe straniere e chiedono a Giuseppe di fare lo stesso. Lui però non si arrende alla loro richiesta indecente e nonostante il fatto che gli sia stato dato il monito viene minacciato tante volte. Insistito su ciò che crede ma alla fine viene ucciso da una mano sconosciuta con una pallottola e non trae altro compenso dalla sua caparberia di non sottomettere con gli stranieri ed i loro esecutori.

Alla fine, nell'ultimo capitolo abbiamo i funerali di Giuseppe che vengono interrotti dai funzionari del governo e la bara di Giuseppe viene lasciata per terra e la sua famiglia rimane sola. Inevitabilmente durante la notte portano il suo cadavere che era stato abbandonato e finalmente avviene la sua sepoltura nel cimitero Javanabad senza esequie e riti particolari e non viene scritto nulla sulla sua pietra tombale.

Il libro finisce ricordando una poesia dell’irlandese McMahon , scritta in lode al valore dell'indipendenza:

"Non piangere mia sorella , nella tua casa crescera' un'albero , e gli altri nella tua citta' e tanti dappertutto nella tua patria. E il vento portera' il messaggio di ogni albero a un altro e gli alberi chiederanno al vento: " tu hai visto l'alba nel tuo cammino?"

 

"Struttura e recensione del romanzo"

Daneshvar in questo romanzo , come accennato , riproduce una figura artistica ed interna dei mutamenti nella regione del Fars durante la seconda guerra mondiale. Il tema principale del romanzo e' l'uomo combattente ed e’ per questo che in tutto il romanzo vediamo conflitti e discussioni tra Giuseppe , protagonista della storia , e gli uomini falsi (persi). Il conflitto proviene da due forze reciproche nella storia:

Il conflitto tra Giuseppe e il governatore e tra Giuseppe e panettieri ladri

Il conflitto tra Giuseppe e sua moglie Zari : il conflitto tra di loro e' a causa dell'affetto e dell'amore di Zari per Giuseppe e la richiesta di Zari che vuole tenere lontano la sua famiglia da questa crisi e che vuole proteggere e custodire la sua famiglia.

"Zari piangendo dice: lasciali fare cio' che vogliono, ma loro non portino la guerra al mio nido."

Il conflitto tra Giuseppe e ed il Sergente Zingher: Il loro conflitto si classifica in genere politico che dimostra due caratteri diverse con due idee contraddittorie. L'idea di Giuseppe e' la dignita' e l'autonomia culturale e nazionale e quella di Zingher e' l'idea di colonizzazione e sfruttamento dei paesi per rafforzare il potere del governo britannico sui paesi deboli. Questo conflitto continua con il combattimento di Giuseppe e crea le vicende abbondanti nel corso della storia del romanzo che finalmente si conclude con la morte, ovvero “il martirio” di Giuseppe.

E anche ci sono altri conflitti tra i personaggi del romanzo come il conflitto di Giuseppe con suo fratello khan Kaka e il conflitto di Zari con se'.

Sebbene Giuseppe raggiunga il martirio a causa del contrasto tra la realta' esistente e la sua utopia, diviene il fattore di risveglio per gli altri e sopratutto per sua moglie: Zari. De facto Giuseppe vuole divenire eroe in una terra in cui “ i suoi paladini sono stati castrati e non c’e’ neanche la possibilita’ di combattere.”(dal testo del romanzo).

La scrittrice del romanzo ha tentato di rimodellare un disegno che fosse identico alla vita reale. Concilia i fattori interni e le vicende esterne in tale modo che crea nel lettore un effetto comprensivo ed esauriente che e’ frutto della visione della scrittrice. L’espressione di problemi politici , mettere in mostra la collusione delle persone per conquistare il potere, esistenza di dialoghi e varie discussioni sensuali e politiche, la descrizione di stato psicologico degli individui e rivelazione della modalita’ di inganno e furbizia dei personaggi nelle loro parole e nei loro comportamenti, tutti indicano l’osservazione precisa e realistica della scrittrice che veramente e’ riuscita a dimostrarli bene.

Le vicende principali e secondarie che sono la conseguenza di confronti e controversie tra i personaggi emergono dall’inizio del romanzo. Le vicende secondarie con una maestria notevole vengono aggiunte alla trama principale , divengono una parte di essa e servono per avanzare l’andamento del romanzo e creano i chiaroscuri che rifiutano l’elementarizzazione della trama.

Le vicende secondarie aiutano l’estensione della trama e introducono le vicende principali dell’atmosfera del romanzo e formano una parte importante nell’andamento del romanzo. Sono queste vicende secondarie che si aggiungono alla descrizione dei personaggi e all’atmosfera della storia.

In questo romanzo possiamo considerare i comportamenti e la mentalita’ di Ezzatoldole e Abolghasem khan ed anche la situazione e la posizione di Giuseppe tra gli abitanti del suo paesino come le vicende secondarie tramite le quali si possono focalizzare le vicende principali del romanzo; cioe’ , l’esistenza delle forze straniere e quella dei governatori mercenari ed anche il dissenso di Giuseppe con loro ed infine l’assassinio di Giuseppe da innocente.

Il testo di questo romanzo e’ un testo semplice e serio che giova di figure retoriche come similitudini semplici , metafore , ironie e personificazioni .

E’ ricco di descrizioni e l’accuratezza dell’osservazione e’ stata manifestata in modo eccellente. La descrizione non si limita solo a descrivere il mondo esterno , ma penetra nelle caratteristiche dei personaggi e nella loro mentalita’.

I capitoli del romanzo accadono , in alternanza, in varie parti della societa’ e in casa.

Il narratore di questo romanzo e’ qualche volta Zari , moglie di Giuseppe, e una volta e’ la stessa scrittrice che come narratore onnisciente si impegna ad esprimere gli stati interni ed esterni dei personaggi.

Zari,uno dei personaggi piu’ importanti del romanzo , e’ presente in tutti i conflitti e racconta le vicende in ordine cronologico.

La maggior parte di questo romanzo si racconta con la narrazione interna in prima persona. In questa tecnica di narrazione avere i dialoghi di altri personaggi è considerato come un punto di debolezza. In questo modo di narrare , il narratore può solo parlare dei suoi sentimenti interni e non viene al corrente delle caratteristiche interne degli altri personaggi.

Dato che Daneshvar si limita quasi al punto di vista della terza persona, per mantenere la coerenza della struttura del suo romanzo, viene costretta ad inserire le parole di altri personaggi per estendere la visibilita’ del romanzo e per contenere le scene comprensive della vita sociale. Attraverso questa tecnica inserisce le vicende che sono dipendenti dall’andamento del romanzo e a cui Zari non prende parte.

Secondo un critico questa tecnica puo’ disturbare l’atmosfera del romanzo e allontana il lettore dal tema principale del romanzo. Nonostante il fatto che le parole di altri personaggi cerchino di deviare l’attenzione del lettore dal tema principale, ma sono neccessarie per l’andamento del romanzo.

Nel romanzo “Suvashun”, il narratore non dimostra mai equanimita’ rispetto alle vicende, anzi si sente impegnato. Ma qualche volta funziona unilateralmente e solamente mette in mostra il suo stato psichico e una volta senza interferire nelle vicende si mette a descrivere e raccontarle.

La trama di questo romanzo dipende da azione, carattere e opinione. Siccome e’ un romanzo socio-realistico, i personaggi cambiano nel corso del romanzo e questo cambiamento succede sulla base del senso del dovere della scrittrice e sotto la sua ideologia , perche’ i personaggi del romanzo, sono tutti rappresentanti dei suoi pensieri e delle sue opinioni.

Nei primi tre capitoli lo spazio generale del romanzo viene costruito con concisione, ed i personaggi principali vengono presentati : Ezzatoldoleh , Abolghasem khan (fratello di Giuseppe), il Sergente Zingher, McMahon e tanti personaggi secondari vengono inseriti nell’andamento delle vicende in modo naturale.

Nel quarto capitolo, con l’ingresso di due Khan Qashqai (una tribu’ iraniana), cioe’ Malek Rostam e Malek Sohrab, a casa di Giuseppe , la storia comincia ad andare verso il suo climax. I khan sedotti dagli occupatori, per comprare gli alimenti sono venuti da Giuseppe finche’ vendendoli agli inglesi possano comprare le armi e combattono con l’esercito dell’Iran; ma Giuseppe non accetta.

L’ultimo capitolo del romanzo e’ una descrizione forte delle esequie di Giuseppe ed anche comprende una delle piu’ impressionanti descrizioni di un movimento del popolo nella letteratura contemporanea dell’Iran. Le esequie sue si trasformano in una protesta anticoloniale da parte del popolo che conduce allo scontro con le forze di sicurezza. Il suo cadavere viene sepolto durante la notte e McMahon esprime il suo cordoglio scrivendo una lettera di condoglianze piena di speranza per Zari:

"Non piangere mia sorella , nella tua casa crescera' un'albero , e gli altri nella tua citta' e tanti dappertutto nella tua patria. Ed il vento portera' il messaggio di ogni albero ad un altro e gli alberi chiederanno al vento: "Tu hai visto l'alba nel tuo cammino?"

Per esaminare piu’ accuratamente e sottilizzare il fattore personaggio nel romanzo “Suvashun” , in maniera molto breve presentiamo i personaggi principali di questo romanzo che includono:

Giuseppe: un proprietario giovane che e’ marito di Zari. E’ una persona di buon cuore, imparziale e coraggioso. Lui e’ davvero patriota e sostenitore dei deboli. Odia il collaborazionismo con le forze straniere e si e’ alleato con i liberali per non vendere il residuo dei loro alimenti ed il foraggio alle forze straniere. Questa resistenza sua causa la sua uccisione. Il suo carattere in tutto il romanzo e’ fisso e non cambia.

Zari: una donna giovane e colta , sentimentale e gentile , affettuosa e pacifica. La sua piu’ grande preoccupazione e’ proteggere la sua piccola famiglia davanti alla burrasca che gia’ e’ cominciata. Lei ha un’ osservazione precisa al punto che noi vediamo quasi tutte le scene importanti dal suo punto di vista. Zari ha un carattere dinamico che nel corso della storia cambia. Alla fine, quando suo marito in conseguenza di una lotta politica viene ucciso, trova il coraggio e decide di dire le sue parole e continua la sua vita. Insomma , nella sua vita c’e’ fallimento , ma non c’e’ disperazione e decadenza e non si arrende mai. Alla fine del romanzo vediamo la sua fermezza per vendicare il sangue del suo marito.

Zingher: ex spia britannica che alla fine non riesce a celare il suo volto oscuro.

McMahon: poeta irlandese che mostra un’immagine consapevole e simpatica. Lui , come Giuseppe , ama l’indipendenza del suo paese.

Abolghasem khan: Fratello di Giuseppe , un mercenario che al contrario di suo fratello vede la via del progresso nella collaborazione con le forze del governatore e non ha nessuna simpatia per i contadini e non mostra nessuna compassione verso di loro.

Ezzatoldoleh: vecchia aristocratica, invidiosa, malvagia e vendicatrice che una volta voleva Zari per il suo amatissimo figlio.

Signora Fatima: la sorella maggiore di Giuseppe, una donna saggia e razionale che parla in tutta franchezza e con la stessa chiarezza di Giuseppe , ma un po’ piu’ sentimentale e comune. Il suo sogno e’ andare a Karbala(in Iraq) per fare il pellegrinaggio.

I figli di Zari e Giuseppe: sopratutto il suo figlio maggiore, Khosro, che e’ stato influenzato dalle opinioni del suo padre e dalle parole del suo maestro ,signore Fotuhi, che e’ una speranza per la nuova generazione dei liberali.

Da un’altra prospettiva si puo’ dire che l’intimita’ del romanzo “Suvashun” in gran parte e’ grazie alla sua caratterizzazione di successo. Il segreto di questo successo e’ indebitato al carattere complesso, misterioso e ricco della sua creatrice, perche’ in sostanza, il carattere di ogni scrittore o poeta puo’ essere visto ovunque nella sua opera.

Un altro punto degno di attenzione sui personaggi di questo romanzo e’ che sono veri. Daneshvar sceglie tanti dei personaggi del suo romanzo dai suoi suoi parenti e membri della famiglia.

Il tempo generale del romanzo è il periodo storico in cui gli inglesi sono venuti in Iran e ci sono rimasti per un tempo lungo.

Lo spazio generale delle vicende e’ un paesino intorno a Shiraz nella regione di Fars e gli spazi secondari sono la casa di Giuseppe e la casa del governatore. Le descrizioni esistenti dei luoghi , degli stati psichici, dei pensieri e delle opinioni sono molto precise ed insomma reppresentano la situazione socio-storica di quell’epoca. L’influenza dell’atmosfera del romanzo sui caratteri dei personaggi si vede ovviamente. Lo stile ed il modo con cui i personaggi si esprimono e’ stato scelto precisamente secondo le esigenze dei loro stati psichici , pensieri e opinioni ed anche secondo l’eta’ , condizione sociale e razza dei personaggi. In altre parole , la scrittrice sa bene impiegare un tono adeguato per esprimere i suoi personaggi.

Il romanzo si narra dal punto di vista onniscente limitato e la scrittrice racconta quasi tutto il romanzo dal punto di vista di un personaggio cioe’ Zari, che racconta le vicende e sottopone a giudizio gli atti ed i comportamenti di altri personaggi. In questo modo la narrazione che viene fatta in terza persona, il narratore si limita a dimostrare i pensieri ed i sentimenti di un protagonista e a raccontare le sue vicende e non ha a che fare con i vari aspetti caratteristici di altri personaggi. Ma in questo romanzo ,come si e’ gia accennato, Daneshvar qualche volta per estendere la visibilita’ del suo romanzo cambia il punto di vista da terza persona a prima persona aggiungendo le parole pronunciate direttamente dai personaggi.

Simboli nel romanzo “Suvashun”

Nel romanzo “Suvashun”, la casa di Giuseppe e’ il simbolo della societa’ iraniana di quell’epoca e Giuseppe e’ il simbolo del ceto intellettuale dell’Iran che non accetta di sottomettersi al predominio degli stranieri, e combatte in ogni modo possibile con loro, anche non vendendo grano a loro, fino all’ultimo momento della sua vita.

Zari e’ il simbolo della donna iraniana che vuole proteggere con i denti la sua famiglia. Lei e’ molto riservata e tenta di non permettere che il coraggio di Giuseppe disturbi la sua vita serena.

I figli di Zari e Giuseppe sono il simbolo della patria.

Abolghasem khan, fratello maggiore di Giuseppe e’ il simbolo di coloro che si vendono agli stranieri per acquisire potere e ricchezza.

Il Signor Zingher e’ il simbolo degli stranieri e occupatori che a quel tempo risiedevano nella regione del Fars; in generale e’ il simbolo degli occupatori inglesi.

Il romanzo finisce nella speranza che appaia un’alba o un sole.

 

 

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