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TEHERAN - L’attore e documentarista americano Sean Stone ha in programma la produzione di un film sulla vita del celeberrimo poeta , religioso e gnostico persiano dell’età classica Mowlavi Jalaleddin Balkhì meglio noto come Rumi.
SOFIA - Hengameh Qaziani, attrice iraniana, partecipa all’edizione 2011 del Festival Internazionale del Film di Bulgaria denominato « Amore e' Follia » come membro della giuria.
WASHINGTON - L’ultimo prodotto di Asghar Farhadi, il regista pluri-premiato iraniano, verra` proiettato nell’edizione 2011 del Festival Internazionale del Film di Telluride (TFF) negli Stati Uniti.
TEHERAN - Iimprovvisazione con Tar e Setar di Hossein Alizadeh e Majid Khalaj al Vahdat Hall di Teheran.
PECHINO – Il fotoreporter iraniano Hossein Fatemi si è aggiudicato il primo premio del CHIPP, la gara internazionale di foto giornalistiche della Cina con una galleria di foto inerenti alla guerra in Afghanistan.
TEHERAN – In Iran le sale cinematografiche continuano ad impazzire durante le ferie del Nowruzper il film comico del regista Dehnamaki intitolato "Ekhrajihaye-3", "Gli espulsi-3".
Storia dell'Africa contemporanea vol. III
La Passione delle Troiane
La compagnia romana Muta Imago ha presentato nel ambito del 29esimo Festival Teatrale internazionale di Fajr di Tehran, (a+b)3, un lavoro sul senso di separazione che prende spunto dall'evento cronachistico della guerra per indagare il senso di solitudine vissuto dal corpo nel suo perenne dileguarsi d'ombra. Il premio per la miglior regia è stato assegnato alla regista dello spettacolo Claudia Sorace.
Il Fajr International Film Festival, la principale rassegna della cinematografia iraniana ed evento di riferimento per tutto il Medio Oriente, è un festival cinematografico annuale che ogni anno si svolge in febbraio nella capitale iraniana, in occasione dell'anniversario della vittoria della rivoluzione islamica dell’Iran. Il festival fu creato nel 1982, sotto la supervisione del ministero della cultura. Quest’anno si è tenuto il 29esimo Festival cinematografico internazionale di Fajr per il quale erano previsto due sezioni, competizione e fuori gara. Il Festival di quest’anno è stato innaugurato il 5 febbraio e ha concluso il suo lavoro il 16 febbraio, proclamando i premiati. Oltre 88 opere cinematografiche iraniane e 136 film stranieri erano presenti al festival di quest’anno. Oltre 80 paesi del mondo tra cui: Francia, Germania, Italia, Belgio, Canada, Brasile, Giappone, Portogallo, Cina, Messico, Armenia, Australia, Giordania, Arabia Saudita, Sud Africa hanno colto l’occasione per presentare le loro opere al pubblico iraniano. Nella sezione competizione partecipavano i film non ancora proiettati, prodotti nel corso dell’anno scorso. Il principale premio per ogni sezione è la Fenice di cristallo e viene consegnata ai vincitori nella cerimonia finale di premiazione. La fenice, è un uccello mitologico noto per il fatto di rinascere dalle proprie ceneri dopo la morte ed è simbolo della vittoria e della prosperità. Al festival di quest’anno hanno partecipato i registi di tutte e tre le generazioni post-rivoluzionarie dell’Iran. Il festival aveva come ospiti anche numerosi registi famosi provenienti da tutto il mondo. Ora diamo uno sguardo all'elenco di alcuni premi assegnati dalla Giuria del Festival internazionale del Cinema di Fajr, nella Cerimonia di premiazione: La fenice di cristallo per il Miglior Regista è stata assegnata al famoso regista iraniano, Darioush Mehrjoui per il film: Asman e Mahboob “Il cielo amato”. Il film è la storia di un giovane medico che al culmine della sua carriera, viene a sapere che è affetto da una malattia senza cura. Egli lascia la sua vita quotidiana e si reca in un piccolo villaggio dove una serie di avvenimenti cambiano la sua vita e la sua visione sulla vita e sul mondo. La fenice di cristallo per il miglior film internazionale è stata asseganata a “Lola” (Madre), dalle Filippine. Il film ha un tema sociale e realistico e racconta la vita degli uomini nelle città moderne. La storia gira su due nonne che sono coinvolte nelle conseguenze di un delitto in cui il nipote di una è stato ucciso dal nipote dell’altra. Così le nonne cercano di preparare i soldi, una per seppellire il suo nipote, l’altra per i soldi che deve pagare come cauzione per liberare il suo nipote dal carcere. E così vengono coinvolte negli avvenimenti strani in una città molto crudele. Nella sezione Inter-religiosa è stato premiato il film “Gol Chehre”, con la regia di Vahid Mussaian. Il film è la storia di un uomo che si chiama Ashraf Khan e cerca di restaurare un vecchio cinema a Kabul, capitale dell’Afghanistan. Con l’aiuto dei combattenti di questo paese, egli cerca di ricostruire il cinema di Kabul per far vedere alla gente le immagini della loro storia ma l’apparecchio della proiezione del film si rompe e una nuova ondata di guerre interne in Afghanistan distuggono il suo sogno, cosi come il progetto del cinema di Kabul. Il film è una produzione del cinema iraniano dove tutti gli attori iraniani parlano in lingua Farsi Dari, la lingua parlata dalla maggioranza degli afgani. Il film racconta molti aspetti della vita sociale e culturale dell’Afghanistan. Sempre nella sezione internazionale, la bandiera d’oro, il premio speciale alla memoria di Mustafa Aghad, il famoso regista siriano è stata assegnata a Ahmad Reza Motamedi per il suo film “Il morbo di Alzheimer”. Il film è la storia di un uomo che dopo un incidente, e perdendo la sua memoria non riesce piu’ a ritrovare la sua famiglia. Dopo vent’anni, appare qualcuno con delle somiglianze con il marito perduto. I vicini e parenti negano di riconoscerlo e solo la moglie crede nelle sue parole. “Il morbo di Alzheimer” è una satira sociale che rispecchia le reazioni di una famiglia dinanzi a una persona nuova che entra all’improvviso nella loro vita. Nella sezione asiatica, il film “My Mongolian Mother” dalla Cina ha vinto il premio del miglior film straniero. Nella stessa sezione è stato premiato “La via della Seta di colore Blu” con la regia di Mohammad Bozorgnia per Migliori tecnici artistici e per Miglior Fotografia. I premi per i migliori attori sono stati assegnati a quattro attori del film “Il morbo di Alzheimer”. Nella cerimonia di premiazione, il premio di Diritti Umani è stato assegnato a Jamal Shurjeh, regista del film “33 giorni”, un film che racconta i 33 giorni di resistenza dinanzi all’aggressione brutale israeliana contro il Libano. Il film è un documentario che svela gli aspetti non raccontati della guerra israeliana contro il Libano. A margine del festival di quest’anno si è tenuto il quattordicesimo mercato internazionale di film nella torre di Milad, con la partecipazione di oltre 60 compagnie straniere e 40 compagne iraniane. Italia, Turchia, Algeria, Cina, India, Germania, Francia, Bahrein, Bosnia erano tra i paesi partecipanti al Mercato del Film. Inoltre sempre nel corso del festival si è tenuta una conferenza di due giorni per analizzare il cinema Hollywoodiano. Analisti e critici da Turchia, Egitto, Canada, Francia, Sudan, Stati Uniti, Svizzera, Norvegia, Austria, Ucraina, Spagna, Inghilterra, Grecia, Srilanka, Libano e Palestina hanno analizzato il ruolo di Hollywood negli equilibri politici contemporanei, sopratutto nell’ambito del terrorismo e delle collaborazioni reciproche tra CIA, Pentagono e Hollywood. Tra gli altri temi trattati in questa conferenza possiamo ricordare islamofobia, iranofobia e i progetti che mirano a diffondere lo stile di vita americano in tutto il mondo. Alla fine della conferenza i partecipanti attraverso una nota hanno dichiarato che Hollywood non è piu’ uno strumento per divertire il pubblico e fare la pubblicita’. Anzi nei giorni nostri Hollywood assume una responsabilita’ affidata a esso dall’industria militare americana e israeliana per presentare altre culture come una vera e propria minaccia e presentare gli americani e gli israeliani come gli unici difensori della pace in tutto il mondo. Conclude la nota. Comunque il festival di quest’anno è stato una grande occasione per riunire intellettuali e appasionati e protagonisti del mondo dell’arte cinematografica a Teheran per valutare le opere presentate e per conoscere le nuove culture e I prodotti cinematografici di tutto il mondo.
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