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Sabato, 17 Ottobre 2015 07:21

Dalla culla dell’islam. Storia dell'Islam" (107) (ASCOLTA AUDIO)

Dalla culla dell’islam. Storia dell'Islam" (107) (ASCOLTA AUDIO)
IRIB-Iniziamo col nome del Signore, il Clemente, il Misericordioso. Salve gentili ascoltatori siamo con voi con un’altra puntata della rappresentazione radiofonica "Dalla culla dell’islam", dedicata alla vita del Profeta dell’islam, Muhammad, colui che feci grossi sacrifici per divulgare il verbo divino tra i popoli.

Amici come ben ricorderete nelle puntate precedenti vi abbiamo parlato della battaglia del Fossato o dell’“al-Ahzab” (I Confederati) vi abbiamo raccontato che  gli ebrei di Banu Nadir, per  il mancato rispetto dell'accordo preso con i musulmani ed il tentato omicidio nei confronti del Profeta Muhammad, furono espulsi da Medina. Qualche tempo dopo la loro espulsione una delegazione degli Ebrei dell’oasi di Khaybar, si recò alla Mecca per sollecitare i Quraysh a guidare una coalizione militare tra politeisti, ipocriti ed Ebrei con il comune scopo di sconfiggere i Musulmani, sradicare l’Islàm e, possibilmente, uccidere il profeta Muhammad. I clan ebrei erano riusciti a mettere insieme i guerrieri delle più famose e feroci tribù beduine. In tutto oltre diecimila uomini ben armati posti sotto il comando di Abu Sufyn. Di fronte a tanta forza e determinazione, i credenti potevano raccogliere non più di tremila combattenti. Per buona misura precauzionale, il Profeta ordinò anche che fosse scavata una trincea ("fossato") intorno al perimetro cittadino per impedire alle cavalcature meccane di penetrare velocemente a Medina forzando le difese. A suggerire l'espediente fosse fu il fedele compagno del Profeta Salman al-Farisi. Quando l’armata dei coalizzati si trovò davanti il fossato fu disorientata. L’esercito Meccano, accampato fuori Medina, era obbligato ad un assedio in piena regola. Dopo qualche giorno, visto che la cavalleria non riusciva a superare il fossato, la situazione fu bloccata e cavalli e cammelli cominciavano a morire.

Intanto, anche per i musulmani che furono circondati dai nemici la situazione diventava sempre difficile. Perchè non c’erano sufficientemente approvvigionati e i viveri cominciavano a scarseggiavano. Un giorno Fatima, figlia del profeta, per vedere suo padre uscì da medina e andò vicino alla trincea con qualche roba avvolta nella stoffa in mano

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