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Sabato, 12 Settembre 2015 06:52

Dalla culla dell’islam. Storia dell'Islam" (102) (ASCOLTA AUDIO)

IRIB-In nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Salve gentili ascoltatori siamo con voi con un’altra puntata del nostro programma dedicato alla vita di Mohammad, il Nobile Profeta dell’Islam(as).

Nelle varie storie che vi riporteremo, conoscerete la straordinaria personalità di colui che divenne l’ultimo Messaggero di Dio, sin dall’infanzia, adolescenza, gioventù e anche gli anni in cui l’impero islamico divenne una delle potenze più grandi del mondo. Amici come ben ricorderete vi abbiamo narrato che Amer ibn Malik, uno dei capi della tribù Banu Amer dalla città di Najd, nel centro della Penisola Araba venne dal Profeta a Medina e gli chiese di inviare un gruppo dei fedeli musulmani a Najd per portare alla sua gente il messaggio divino rivelato all’Inviato di Dio e per guidarla verso la Salvezza eterna. Il Profeta trovando Amer sincero e deciso nel suo intento accettò la sua proposta. Inviò un gruppo dei musulmani istruiti verso Najd per prorogare la fede islamica. Però Tofeil ibn Amer, nipote di Amer che in assenza di lui era al capo della tribù provando una forte ostilità versi i seguaci della nuova fede, ordinò ai suoi mercenari di  uccidere barbaramente tutti gli inviati musulmani, tranne due di loro avendo portato i cammelli nei prati vicini per pascolare erano allontanti dalle loro tende. Tornati, essi trovarono i loro amici assassinati brutalmente. Quindi anche loro per vendicare il sangue dei loro compagni uccisero due uomini della tribù Banu Amer che non avevano a che fare con la strage dei musulmani. a sentire queste notizie il Profeta Muhammad divenne molto triste sia per la perdita dei sui migliori fedeli che l’uccisione di quei due uomini innocenti. Quindi ordinò subito ai fedeli di pagare a Banu Amer il prezzo del sangue dei suoi due uomini uccisi. Amici come vi abbiamo già detto a Medina, i clan ebrei avevano firmato un accordo con i musulmani secondo il quale la costituzione dello Stato islamico di Medina garantiva loro libertà di culto e proteggeva tutte le loro proprietà; in cambio loro si impegnavano in un patto di mutua assistenza con i Musulmani in qualsiasi caso. Quindi l’Inviato di Dio per mettere alla prova la loro fedeltà ai loro impegni presi nei confronti dei musulmani decisi di andare dalla tribù ebrea Banu Nadir, che vivevano in un castello fuori della Medina per chiedere un loro contributo per pagare il compenso monetario a Banu Amer. La fortezza di Banu Nadir veniva custodita dai numerosi soldati.

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