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Mercoledì, 01 Luglio 2015 07:35

Rappresentazione radiofonica "Storia dell'Islam" (97) (ASCOLTA AUDIO)

IRIB-In nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso. Salve gentili ascoltatori siamo con voi con un’altra puntata della rubrica settimanale “Dalla Culla dell’islam”, una rappresentazione radiofonica dedicata alla vita dell’ultimo messaggero di Dio, Muhammad(as) e ai sacrifici che fece per divulgare il verbo divino tra i popoli.

Amici nella puntata precedente vi abbiamo raccontato che dopo la sconfitta a Badr i pagani della Mecca decisero di tentare una rivincita che potesse infine sradicare la Comunità islamica e riconcquistare il loro onore perduto. Quindi essi preparano un’armata di oltre tremila uomini per combattere i musulmani. Insieme a voi abbiamo anche sentito che Mukhayriq, un ricco e dotto rabbino ebreo che veniva rispettato molto dai clan ebrei di Medina un giorno chiese al suo fidato servo Hamud, che gestiva i suoi giardini e fruttetti di andare da Harith, fabbro della città e di ricevere in consegna un grande sacco di cuoio che conteneva uno scudo, una spada e un pugnale. Hamud però non capiva cosa voleva fare il suo signore con queste armature e a che cosa gli servivano. Qunado chiese il motivo a Mukhairaq, lui gli parlò di un segreto che intendeva rivelarlo nel prossimo futuro. Medina però si preparava a difendersi contro i miscredenti meccani. L’Inviato di Allah (as) dette subito disposizioni per la mobilitazione generale e tutti coloro che vivevano fuori dalle mura di Medina furono invitati a ripararsi all’interno della città con il loro bestiame per non diventare facile preda delle avanguardie nemiche. Poi insieme ai credenti uscì dalla città per affrontare i politeisti in campo aperto e appostò un gruppo di arcieri su altura del monte Uhud con funzioni di copertura. A Medina erano rimasti solo i bambini, le donne e i vecchi.

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