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Domenica, 27 Dicembre 2015 22:32

Parte (18): le montagne si spaccherebbero se...

Parte (18): le montagne si spaccherebbero se...
Una delle figure metaforiche particolari, nel Corano, e' quella del verso 21 della sura Hashr (L'Esodo) che ricorda:

لَوْ أَنزَلْنَا هَـٰذَا الْقُرْ‌آنَ عَلَىٰ جَبَلٍ لَّرَ‌أَیْتَهُ خَاشِعًا مُّتَصَدِّعًا مِّنْ خَشْیَةِ اللَّـهِ ۚ وَتِلْکَ الْأَمْثَالُ نَضْرِ‌بُهَا لِلنَّاسِ لَعَلَّهُمْ یَتَفَکَّرُ‌ونَ »

Se avessimo fatto scendere questo Corano su una montagna, l'avresti vista umiliarsi e spaccarsi per il timor di Allah. Ecco gli esempi che proponiamo agli uomini affinché riflettano. (59:21)

Questo esempio che compare verso il termine della sura dell'Esodo, aiuta a comprendere la grande importanza della Parola Divina contenuta nel Corano.
Secondo il verso, se Dio, invece degli umani, avesse comunicato il Corano alle montagne, queste si sarebbero spaccate per il timore del Signore e per esprimere la loro umiltà dinanzi al Creatore dell'Universo.
Il verso contiene, automaticamente, anche una sorta di richiamo per gli uomini; persino le montagne di pietra reagirebbero dopo aver letto il Corano; come mai certa gente rimane indifferente dinanzi alla parola del Signore?
La parte finale del verso, poi, conclude invitando la gente a riflettere e spiega che il Corano cita questi esempi proprio per indurre le persone a soffermarsi e pensare sui segni dell'Esistenza e della Potenza del Signore.

***

Numerosi interpreti spiegano che l'obbiettivo di questo verso e' sottolineare l'importanza del Corano. L'ultima Sacra Scrittura, infatti, riporta le leggi, gli insegnamenti, i consigli e le promesse del Signore.
Se questo Corano e' così imponente da mandare in frantumi le montagne, l'uomo che e' il migliore delle Creature ed e' sicuramente superiore ad un ammasso di pietre, dovrebbe fare attenzione al Corano ed al momento della lettura di esso il suo cuore dovrebbe intimorirsi.
Ma il cuore di alcuni uomini, come dice il Corano stesso in un'altra parte, e' ancor più duro delle pietre. Dinanzi alla verità persino le pietre si spaccano in due, ma ci sono uomini con il cuore totalmente indifferente dinanzi alla verità.
L'ultimo messaggero di Dio, Mohammad (la pace sia su di lui e la sua immacolata famiglia), proprio grazie al Corano, cambiò un mondo pieno di barbarie, ignoranza e superbia e vi sostituì una civiltà raffinata basata sul sapere, l'affetto, la fratellanza e la voglia di giustizia.
I versi del Corano sono molto belli anche esteticamente e lo sono soprattutto i versi brevi e musicali delle piccole sure ispirate al profeta alla Mecca. Quando il profeta ripeteva ad alta voce ciò che gli era stato ispirato da Dio, gli arabi erano presi da una sentimento di strano piacere e rimanevano colpiti dalla bellezza di quella parola ma allo stesso tempo si opponevano ad essa perchè i contenuti non erano in linea con le loro tradizioni pagane. Ma per via dei concetti chiari e dei ragionamenti forti esposti dal Corano, molta gente si convertiva accettando l'invito del Signore.
MUSICA
Proprio per via del suo effetto i miscredenti della Mecca in un secondo momento decisero di contrastare attivamente l'invito del profeta. Per esempio, ogni volta che lui voleva recitare il Corano tra la gente iniziavano a fare rumore in modo che gli altri non lo possano sentire. O si fermavano fuori dalla Mecca e a tutti coloro che si avvicinavano al profeta consigliavano di ficcarsi nelle orecchie dei pezzi di cotone raccontando alla gente che la parola di Mohammad era magica ed avrebbe potuto stregarli.
Il verso numero 26 della sura Fussilat (Chiaramente Esposti), riporta le preoccupazioni dei pagani.
I miscredenti dicono: "Non ascoltate questo Corano, discorrete futilmente: forse avrete il sopravvento!". (41:26)
Secondo il Corano stesso, i cuori degli uomini reagiscono in diversi modi dinanzi alla Parola Divina. Alcuni sono i fedeli, coloro il cui cuore si commuove al momento di sentire la parola divina e che si prosterna per terra piangendo. Il secondo gruppo e' quello di persone dal cuore luminoso che comprendono la parola divina ed hanno una grande capacità esistenziale. Il terzo gruppo sono coloro che rigettano la parola divina e sono così privi di sentimento da esprimere riluttanza nei confronti di essa.
Certo tutti i cuori in origine sono puri ed aperti alla verità ed alla giustizia ma l'inquinamento di questi, dovuto ai peccati, li indurisce e li rende impenetrabili così che rimangono indifferenti, ad un certo punto, anche dinanzi alla parola del loro Signore.
L'Ayatollah Khamenei, guida della rivoluzione islamica, a questo proposito spiega: "Se renderemo i nostri cuori come dei contenitori per ricevere la pioggia della Misericordia divina, accettare i messaggi del Corano diverrà facile e sarà possibile vedere che questi insegnamenti non solo non ostacolano la vita ma anzi, la regolano ed aprono dinanzi all'uomo nuovi orizzonti risolvendo tanti problemi. L'importante e' però essere umili ed accettare con umiltà la parola divina. In questo modo anche i cuori cambieranno divenendo sempre più conformi alla parola del Signore".

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