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Giovedì, 30 Ottobre 2014 12:32

Parte (9): il rispetto degli accordi

Parte (9): il rispetto degli accordi
Il patrimonio più importante di una società e' la fiducia reciproca che esiste tra i membri di essa. Quello che trasforma le singole persone in una società e le unisce come una catena, e' proprio la fiducia reciproca che quindi diviene un sostegno per le attività coordinate della società a livello esteso.

Il patto, l'accordo e l'impegno sono un qualcosa che rafforza l'unità e la fiducia reciproca, ma se un giorno, in una società, la gente inizia a violare gli accordi, questo collante della società, che e' la fiducia, inizia a mancare ed e' così che la gente perde la sua unità.


Proprio per questo motivo il Corano, in molteplici versi, ribadisce l'importanza del rispetto dei patti e ritiene la violazione degli accordi un grandissimo peccato. Nel verso 152 della sura Al-An'am o del Bestiame si legge:


وَ بِعَهْدِ اللّهِ أَوْفُوا ذلِکُمْ وَصّاکُمْ بِهِ لَعَلَّکُمْ تَذَکَّرُونَ
... obbedite al patto con Allah. Ecco cosa vi ordina. Forse ve ne ricorderete. (6:152)
Nel verso numero 92 della sura An-Nahl (Delle Api), Dio invita i fedeli a non violare gli accordi assunti citando un esempio:

«وَ لا تَکُونُوا کَالَّتى نَقَضَتْ غَزْلَها مِنْ بَعْدِ قُوَّة اَنْکاثاً تَتَّخِذُونَ اَیْمانُکُمْ دَخَلاً بَیْنَکُمْ اَنْ تَکُونَ اُمَّةٌ هَِى اَرْبى مِنْ اُمَّة اِنَّما یَبْلُوکُمْ اللّهُ بِه وَ لَیُبَیِّنُنَّ لَکُمْ یَوْمَ الْقِیامَةِ ما کُنْتُمْ فیهِ تَخْتَلِفُونَ» ،
Non fate come colei che disfaceva il suo filato dopo averlo torto a fatica, facendo dei vostri giuramenti mezzi di reciproco inganno, a seconda della prevalenza di un gruppo o di un altro. Così Allah vi mette alla prova e nel Giorno della Resurrezione vi mostrerà ciò su cui eravate in polemica. (16:92)


Secondo i testi storici alla Mecca viveva una donna dal nome "Rayta" che dalla mattina fino al pomeriggio, usando la lana e i capelli umani, con l'aiuto delle sue serve, filava e cuciva ma poi, di pomeriggio, disfaceva ciò che aveva realizzato. Per questo suo agire insulso era stata denominata "donna stupida" nella tribù di Quraysh. Coloro che stringono un patto con Dio, svolgono un'azione insulsa quando lo violano, un'azione insulsa come la "donna stupida" che viveva alla Mecca al tempo del profeta.
Bisogna pure spiegare in quali condizioni questo verso venne inviato al profeta dell'Islam. Dopo l'invito iniziale all'Islam, anche se i miscredenti erano in maggioranza, un minoranza proclamò la sua fede nell'Islam; alcuni giovani si innamorarono del profeta e della sua onestà e lo seguirono con sincerità. Alcuni musulmani come Abuzar, Bilal e Ammar erano disposti a dare la vita per la loro fede e rimasero convinti nel loro credo ma alcuni giovani, sotto la pressione delle loro famiglie e della società, dichiararono di essere tornati politeisti.
Il versetto che abbiamo letto, paragona l'azione di queste persone a quella di quella donna.

***

Rispettare i patti e' un qualcosa che e' stato raccomandato seriamente anche dallo stesso profeta dell'Islam e da altre figure luminose della religione islamica.
Mohammad (s), riteneva che l'autentico credente si riconosce dal rispetto degli impegni e dei patti. L'Imam Alì (la pace sia con lui), in una lettera a Malek Ashtar Nakhai, governatore dell'Egitto, si sofferma in maniera particolare sull'importanza del rispetto dei patti e ricorda che persino i politeisti li rispettavano perchè avevano compreso l'importanza che il rispetto di questi aveva nella salute della società.
Egli nel suo messaggio a Malek Ashtar ricorda:
"Se hai stretto un patto con un nemico giurandogli fedeltà, sii fedele al tuo patto e usa persino la tua vita per difendere come uno scudo la tua parola e ricorda che tra i doveri religiosi, nulla e' più importante della fedeltà ai patti".
Ecco la descrizione che l'Imam Alì da' di colui che non rispetta i patti:
"In verità nell'inferno vi e' una città che viene detta "forte castello". Non mi chiedete cosa vi e' in tale città?". Qualcuno chiese cosa ci fosse. Rispose: "Le mani di coloro che violano i patti".

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