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Venerdì, 16 Maggio 2014 06:00

Meraviglie dell'Iran (37): regione dell'Azerbaijan Orientale, museo e quartieri di Tabriz+IMMAGINI

Meraviglie dell'Iran (37): regione dell'Azerbaijan Orientale, museo e quartieri di Tabriz+IMMAGINI
Signore e signori, salite subito sul nostro tappeto volante perchè oggi riprendiamo il nostro viaggio nella splendida regione iraniana dell'Azerbaijan Orientale proseguendo la visita nella stupenda città di Tabriz.

Oggi vi vogliamo parlare dei musei della regione dell'Azerbaijan Orientale; questa regione iraniana ospita la bellezza di 14 musei storici, culturali e naturali di grandi dimensioni ed un numero maggiore di musei minori. La città di Tabriz, capoluogo di provincia di questa regione, è stata in cinque diverse fasi della sua storia la capitale dell'Iran e per questo oltre alle costruzioni ed ai palazzi delle diverse epoche ha dei musei ricchi di reperti e ricordi del passato.

Il museo Azerbaijan è uno dei più importanti di tutto l'Iran e si trova nel bel mezzo della città di Tabriz, accanto alla famosa moschea Kabud. Questo centro di 3 mila metri quadrati venne inaugurato nel 1962 ed è suddiviso in tre sezioni, la parte preistorica, la parte storica pre-islamica e la porta post-islamica. In altre parole il museo Azerbaijan ospita reperti che vanno dai cinque mila anni a.C. fino ai nostri giorni ed è quindi un simbolo degno della cultura, della storia e dell'arte dell'Iran alla sua estremità nord-occidentale.

I reperti più antichi del museo, quelli appunto del 5000 a.C. sono una raccolta di utensili e vasi. Vi sono poi pietre con disegni di animali e piante che risalgono al 3000 a.C. Sempre nella parte preistorica vi sono gli scheletri di un uomo e di una donna risalenti all'anno 1000 a.C. e che sono stati ritrovati nel 1999 nelle vicinanze del museo stesso, a ridosso della moschea Kabud della città.

Una delle sezioni "nuove" del museo dell'Azerbaijan è quello delle pietre. In questa sezione si possono osservare pietre tombali di diversi periodi, statue di pietra di animali e uomini ed alcuni esemplari di tavolette di pietre con scritture incise.

Un'altra delle sezioni molto amate dal pubblico è quella delle monete dei diversi periodi.

Il museo però non ha trascurato il periodo moderno. Nella sezione arte moderna ad esempio vi sono le sculture del grande artista iraniano contemporaneo Ahad Hosseinì che raffigurano esseri umani alle prese con le sfide di oggi come la guerra, la povertà e l'ingiustizia. Il museo possiede complessivamente 11 mila reperti di valore ma riesce a mettere in mostra solo 2300 di questi per via di problemi di spazio. In conclusione, il museo Azerbaijan è un complesso unico ed una tappa da inserire per forza nella taccuino di ogni viaggiatore che arriva in Iran.

Passeggiando per i quartieri antichi di Tabriz si notano subito le case che una accanto all'altra formano un tessuto molto bello ed immergono il viandante in un clima incantato. Tabriz è stata scelta dall'alto consiglio per l'urbanistica dell'Iran come una delle 6 città modello dell'Iran e molte delle case antiche di questa città sono state restaurate, valorizzate, e usate per nuovi scopi. Ad esempio la casa "Sharbat Oghly" è stata trasformata in centro culturale mentre la casa "Qadaki' è divenuta la facoltà di di architettura dell'università Sahand di Tabriz. La casa più famosa però è "Khane Mashrutè", (La casa della monarchia costituzionale) che oggi è divenuta un museo.

Bisogna sapere che circa 100 anni fa', gli iraniani insorsero contro la monarchia assoluta chiedendo ed alla fine conquistando la monarchia costituzionale, cioè quella dotata di parlamento. Tra le città che ricoprì un ruolo di rilievo in questa rivoluzione ci fu Tabriz e "Khane Mashrutè" fu una sorta di quartier generale per i rivoluzionari di quel periodo. Per questo motivo questa casa, dal 1996, è stata trasformata nel museo della rivoluzione costituzionale ed è un luogo dove sono custoditi numerosi ed interessanti documenti su questa fase della storia iraniana contemporanea.

La casa Mashrutè in origine apparteneva a Haj Mahdi Kuze Kananì. Come abbiamo detto, questa splendida casa, fungeva da quartier generale per le forze rivoluzionarie, soprattutto negli 11 mesi di assedio di Tabriz, quando la gente combattè contro le forze della monarchia. Questo palazzo di 1200 metri quadrati nel 1975 è stato registrato nella lista del Patrimonio Culturale iraniano. In esso si trovano persino i vestiti e gli oggetti personali dei comandanti della rivoluzione, le loro lettere, i loro documenti, i giornali dell'epoca.

Dopo avervi presentato due musei importanti di Tabriz, oggi vi parliamo di "El Golì" o "Sha Golì", uno dei luoghi di svago più famosi di Tabriz.

El Golì è un sontuoso e rigoglioso giardino, una volta alla periferia della città che però con l'ingrandirsi del tessuto orbano oggi si trova all'interno di Tabriz. È un giardino con al centro una laghetto di 5.5 ettari che contiene qualcosa come 2000 metri cubi di acqua. Questo laghetto veniva detto Sha Golì (Grande Lago) e dopo la rivoluzione islamica ha cambiato nome in "El Golì".

Prima della dinastia Safavide, questo grande lago era in realtà un grande serbatoio per irrigare i terreni agricoli ad est di Tabriz. Nel periodo Safavide però il lago venne recinto con mura di pietra e nel periodo Qajaride intorno ad esso vennero piantati fiori ed alberi e vennero costruite strade per agevolare lo spostamento della gente.

Nel bel mezzo del lago sorge poi la bellissima regia di El Golì. Venne costruita nel periodo della dinastia Aq Quyunlu e venne ampliata nel periodo Safavide, soprattutto da parte del principe Qahreman Mirza. Negli ultimi anni in questo palazzo è stato inaugurato anche un ristorante. Nelle vicinanze, inoltre, è in via di costruzione un albergo a cinque stelle che agevolerà la residenza dei turisti in questa zona fantastica.

Cari amici, vi ricordiamo che Meraviglie dell'Iran è pure una pagina Facebook che oltre a questo programma vi propone giornalmente immagini e video esclusivi delle bellezze dell'Iran.

a cura di Davood Abbasi

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