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Venerdì, 28 Febbraio 2014 07:52

Meraviglie dell'Iran (35): regione dell'Azerbaijan Orientale, la citta' di Tabriz+IMMAGINI

Cari amici, come saprete la città di Tabriz è una delle città più famose dell'Iran che deve la sua fama alla storia ed alla sua cultura. Nella città sono di particolare importanza alcune moschee che da secoli oltre alla funzione di luogo di culto sono pure importanti centri scientifici. Le moschee in questione sono "Masjede Kabud" (La moschea turchina), "Masjede Jame" (La moschea del Venerdì) ed infine "Masjede Alisha" (La moschea di Alishà).

La moschea Kabud (turchina), detta pura Jahan Shà, viene così denominata per il colore turchino della sua cupola e delle piastrelle incise della sua facciata esterna. Viene anche detta "Firuze Jahan" o "Firuze Eslam" e venne costruita nel quindicesimo secolo da Jahan Sha Qare Quyunlu per volere della figlia di questo re che si chiamava Salehè.

Il portone d'ingresso della moschea è più elevato del livello della strada circostante ed ha un arco ellittico sopra di se. Ai lati della moschea ci sono due colonne che salgono a forma di elica e nella parte superiore assumono una forma di mezzaluna. Queste colonne sono interamente ricoperte di piastrelle turchine abbellite con motivi floreali surreali. Entrando dal portone arriviamo nel Shabestan, o la sala della preghiera. I muri della sala sono ricoperti di piastrelle colorate e le piastrelle sono così piccole e così ben incastonate che appaiono tutte un'unico pezzo. I disegni sulle pareti sono talmente finiti che danno al visitatore la sensazione di osservare un dipinto.

 

Olia Chalbi, noto viaggiatore turco di circa 4 secoli fà, parla della bellezza di questo edificio nel suo diario: "L'entrata della moschea Jahan Sha è più elevata di quella di Baghdad. Un edificio sublime abbellito con belle piastrelle e con una cupola alta. I muri ricoperti di piastrelle colorate che attirano lo spettatore e gli impediscono di uscire dall'edificio...".

L'altro tesoro di questa moschea è il pavimento. L'archeologo francese Jean Dieulafoy che visitò 150 anni fà la moschea Jahansha scrive: "Il pavimento intermente di pietra ed il suo colore è in contrasto con le decorazioni splendenti delle pareti; la sua visione dona serenità e induce la persona ad elogiare questo grande capolavoro".

Vi sono anche notevoli iscrizioni dei versetti coranici scolpite in diverse parti della moschea con diversi stili di calligrafia islamica.

La moschea Jamè di Tabriz è uno dei monumenti eterni della città di cui non si conosce nemmeno, con certezza, la data di costruzione. È sicuramente l'edificio più antico della città, intorno al quale si è sviluppato il bazaar e tutto il centro storico. Il Shabestan o sala centrale è sovrastato da arcate e da cupole sorrette su colonne a pianta ottagonale fatte di mattoni ed abbellite con lavorazioni di gesso molto fini. Nel periodo Ilkanide, ovvero nel periodo della dominazione mongola, è stata restaurata. Nel periodo degli Aq Quyunlu si costruì una nuova cupola nella parte nord della moschea ma un successiva sisma distrusse questa parte di cui oggi rimangono solo le colonne. Anche buona parte della moschea originale è crollata e la dinastia Qajar provvide a ricostruire e a dare forza all'edificio; la moschea attuale, conserva comunque il Mihrab e le colonne originali mentre le altre parti sono state rifatte dopo il sisma.

La Moschea o la fortezza di Alisha è un'opera unica del periodo degli Ilkanidi. L'edificio ha le mure più alte tra tutti gli edifici antichi dell'Iran ed è il simbolo della città di Tabriz. La costruì Qazan Khan ma il sisma ha distrutto anche la cupola di questo edificio; accanto ad esso venne costruita anche una splendida sala, ispirata ad una simile di San Pietroburgo, per ospitare l'orchestra sinfonica della città, ma anche questa sala è stata distrutta. Oggi vicino alla fortezza Alisha sorge il Mosallà, o il luogo di preghiera per le grandi occasioni. Tra le particolarità di questo edificio è che ha resistito meglio di ogni altro edificio a terremoti, attacchi, cannonate. Secondo gli esperti di architettura è l'esempio più imponente della tecnica d'ingegneria e dell'architettura antica della scuola di Tabriz.

A Tabriz, 600 anni fà, lo studioso Rashid Eddin Fazlullah Hamedanì costruì per la prima volta nella storia umana, una cittadella universitaria in stile moderno; la cittadella, ancora oggi esistente, si chiama Rab Rashidì. Gli storiografi ci raccontano che in questa cittadella vi era tutto: scuole, ospedali, moschee, librerie, fabbriche, frutteti, caravanserragli, negozi, case e persino un cimitero.

Fazlullah, come spiega la sua opera Waqf Namè, usò gli introiti provenienti dalle sue proprietà in Iraq, Afghanistan, Georgia, Roma orientale, Siria ed Azerbaijan per finanziare questa cittadella e coloro che entravano in essa e si dedicavano solo allo studio.

Ed appunto il suo Waqf Namè, di cui oggi esiste solo una copia, è stato registrato nel 2007 dall'UNESCO nella lista del patrimonio culturale scritto dell'umanità.

Cari amici, vi ricordiamo che se volete leggere i testi di questo programma ciò è possibile: basta andare al sito italian.irib.ir e consultare la sezione programmi; in essa sotto la voce "Meraviglie dell'Iran", troverete i testi di questo programma.

È degno di nota che Meraviglie dell'Iran è pure una pagina Facebook che oltre a questo programma vi propone giornalmente immagini e video esclusivi delle bellezze dell'Iran.

 

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