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Venerdì, 14 Febbraio 2014 07:17

Meraviglie dell'Iran (34): regione dell'Azerbaijan Orientale, storia+IMMAGINI

Meraviglie dell'Iran (34): regione dell'Azerbaijan Orientale, storia+IMMAGINI
Signore e signori, salite subito sul nostro tappeto volante perchè oggi prosegue il nostro viaggio in una nuova regione del fantastico Iran, una regione verdeggiante, dal clima fresco e temperato, una regione che ha dato i natali a grandi personaggi dell'Iran antico e moderno. L'Azerbaijan Orientale!

 

Dal punto di vista dei tratti somatici, gli abitanti dell'Azerbaijan orientale sono di solito alti e dalla corporatura molto robusta. Hanno occhi e capelli neri e parlano il dialetto azero. Hanno una grande tradizione folkloristica e culturale e celebrano in maniera particolare feste e ricorrenze religiose. La stragrande maggioranza di questa gente è di religiose islamica sciita. La maggiore minoranza religiosa è quella dei cristiani gregoriani ed assiri, che vivono soprattutto nel capoluogo di provincia Tabriz. La loro lingua che viene detta azerbaijano, azero o turco azero viene parlata nel nord-est dell'Iran, nel Caucaso ed anche nella repubblica dell'Azerbaijan. All'interno dell'Iran, il dialetto è conosciuto e parlato anche in molte altre zone del nord e dell'ovest del paese.

Secondo le testimonianze storiche, gli abitanti dell'Azerbaijan parlavano l'antico persiano fino al periodo del dominio della dinastia Selgiuchide, una dinastia di origine turca (proveniente dall'Asia centrale) che si stabilì in Azerbaijan. Questa dinastia migrò con tutta la sua gente nell'Azerbaijan e visto che la sua gente allevava per la maggiorparte bestiame, il dialetto turco iniziò a diffondersi tra la gente nei villaggi e poi nelle città. Quindi il persiano antico venne rimpiazzato dal turco azero che comunque è molto ricco soprattutto sotto il profilo poetico-folkloristico; vi è un particolare stile di poesie, dette Babaì o Bayatì che vengono sempre mormorate dalla gente, soprattutto dai pastori delle valli del fiume Aras.

Proseguendo il nostro viaggio nell'Azerbaijan orientale iraniano, oggi ci inoltriamo nel celebre capoluogo di provincia di questa regione ovvero nella città di Tabriz.

La storica città di Tabriz, centro dell'Azerbaijan orientale, con una superfice di 1943 chilometri quadrati sorge a 1361 metri sopra il livello del mare e racchiude in se circa 1.8 milioni di abitanti ed ha, secondo gli storici, qualcosa come 4 mila anni di storia alle spalle.

A sud di Tabriz sorge il monte eternamente bianco del Sahand, a nord-est vi è il monte Einali. A nord e a nord-ovest della città vi è il fiume "Agi Chai". La città dista 619 chilometri da Teheran e 150 chilometri dal fronte con l'Azerbaijan.

Nel periodo contemporaneo, Tabriz è stata il punto di collegamento tra l'Iran e l'Impero Ottomano e l'Europa e la Russia; per questo ha avuto una importanza commerciale elevata. Oltre ciò è un centro importante per l'agricoltura e l'allevamento. Infine la città è anche un importante centro industriale; alla periferia di essa sorgono grandi raffinerie, fabbriche di macchinari e tante altre industrie.

4 mila anni di storia hanno reso Tabriz una delle più belle città dell'Iran e secondo tutti i viaggiatori che la visitano, girare in questa città è decisamente piacevole. Il francese Jean Chardin ed il veneziano Marco Polo, la descrivono come una bellissima città. Anche nei tempi più remoti, ovvero nel periodo pre-islamico, Tabriz era una delle satrapie importanti.

Dopo l'avvento dell'Islam Tabriz è stata capitale dell'Iran in 6 diverse fasi storiche. Nel periodo Qajaride divenne residenza permanente del principe ereditario dell'Iran. La prima volta venne scelta capitale nel decimo secolo cristiano dalla dinastia dei Rawadian.

a cura di Davood Abbasi

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