Questo sito e’ chiuso. Ci siamo trasferiti su: Parstoday Italian
Giovedì, 23 Gennaio 2014 08:46

Meraviglie dell'Iran (32): regione di Chaharmahal e Bakhtiarì, natura, storia, folklore+IMMAGINI

Meraviglie dell'Iran (32): regione di Chaharmahal e Bakhtiarì, natura, storia, folklore+IMMAGINI
I quattro stagni di “Chogha Khor”, “Gandoman”, “Ali Abad” e “Sulghan”, sono un’altra delle attrazioni della regione iraniana di Chahar Mahal e Bakhtiarì. Le quattro distese d’acqua si estendono per lunghezza ai piedi del monte Kalar, a sud-ovest della cittadina di Borujen. I quattro stagni sono un habitat naturale senza eguali per pesci ed uccelli acquatici e per questo la zona ha potenzialità eco-turistiche considerevoli.

 

Annualmente migliaia di uccelli migratori provenienti dall’Europa e dalla Russia fanno tappa in questi stagni per poi spostarsi nelle zone calde del Golfo Persico.   

Lo stagno internazionale di Chogha Khor, con una estensione di 2300 ettari è una dei più bei luoghi della regione, e dista 60 km dal capoluogo di provincia Shahre Kord. Dal 1999 la zona, vista la presenza di specie animali rarissime, è stata proclamata zona protetta dall’Organizzazione iraniana per l’Ambiente; la zona, vicina al monte Kalar, di 3820 metri, è decisamente elevata. Lo stagno di Chogha Khor è circondato da una prateria di 700 mila ettari. Questa zona ha estati miti ed inverni rigidi ed è una delle zone in cui si recano anche i nomadi della regione per trascorrere l’estate. Lo stagno di Chogha Khor ospita 58 specie animali e vegetali ed ogni anno, in estate, il piccolo villaggio vicino ad esso ospita numerosi turisti amanti della natura. Nelle vicinanze vi è anche il mausoleo di “Hamza Ali”, uno dei discendenti del profeta dell’Islam che è luogo di pellegrinaggio.

 

 

I fiumi della regione del Chahar Mahal Bakhtiarì, oltre all’importanza economica, sono pure un elemento importante per l’ambiente e la sua bellezza. Il Zayande’ Rud, che parte dal Zard Kuh e scende per le valli, ha creato ai suoi bordi splendid frutteti, boschi, e l’uomo in alcune zone ha pure creato piantagioni e risaie; molti turisti si inoltrano in queste zone per trascorrere l’estate.

Sul fiume  Zayandè Rud, nel Chahar Mahal, sorge anche lo storico ponte “Zaman Khan”, costruito in era Sasanide e poi ristrutturato in diversi periodi ed anche da Zaman Khan, da cui prende nome, uno degli storici capi della tribù Qashqai che un tempo si spingeva fino a queste zone in estate. Il ponte è lungo 22 metri ed è ad un’altezza di 13 metri e si trova nelle vicinanze della località di Saman.

Belle e famose pure le grotte della regione di Chaharmahal e Bakhtiarì: sono oltre 70 le grotte principali e tra queste le due più famose sono “Pir Ghar” (Vecchia Grotta)  e “Sarab” (Caverna dell’allucinazione). Pir Ghar è importante perchè al suo interno sono state ritrovate antiche scritture. All’ingresso della grotta, 38 chilometri a sud-ovest di Shahre Kord, vi sono tre tavolette di pietra scritte nel 19esimo secolo che narrano la storia delle battaglie dei condottieri Bakhtiarì nelle diverse regioni dell’Iran e contro la monarchia Qajaride.

Nella grotta, al di là dei reperti storici, scorre anche una sorgente che emette tre metri cubi di acqua al secondo e per questo nei giorni di ferie la grotta diviene un luogo ideale per effettuare pic nic ed escursioni in famiglia.

La regione del Chaharmahal e Bakhtiarì ospita in generale, al suo interno, 460 siti storici importanti, ma un grande problema per la regione è l’umidità che corrode e rovina ciò che rimane del passato. Comunque 17 di questi siti sono stati registrati nel Patrimonio Nazionale iraniano e vengono custoditi con maggiore cura.

Tra i siti archeologici più importanti vi è quello di “Gurkani Tappeh”, situato a 5 chilometri a sud del capoluogo di provincia Shahre Kord; in questa zona sono stati ritrovati reperti risalenti a 6 mila anni prima della nascita di Cristo. Un’altra tavoletta ritrovata nella periferia di Shahre Kord e risalente a 4 milla anni a.C. testimonia che Shahre Kord è stata da molto tempo fà luogo di presenza dell’uomo. Accanto alla tavoletta di pietra vi sono anche i resti di una antica strada che va in direzione di Susa, e si pensa che l’antica civiltà di questa zona fosse in contatto con il Chaharmahal Bakhtiarì. I disegni umani della località di Bazoft, dell’era Elamide e le monete dell’era Samanide, sono un ulteriore conferma all’importanza della regione in era antica.

Per il periodo post-islamico, invece, l’abbondanza delle monete ritrovate e risalenti al quinto secolo dopo l’egira hanno fatto ipotizzare agli studiosi che da qualche parte, in questa regione, venissero coniate monete da parte dello Stato islamico del tempo.

Considerando tutti i reperti della regione, si può dire che la maggiorparte di questi riguardano l’era Qajaride ed hanno carattere religioso; sono o moschee, o mausolei costruiti sulla tomba di personalità importanti.

Tra queste possiamo citare la moschea Atabakan, di Shahre Kord, del settimo secolo dell’egira, appunto del periodo del potere degli Atabak turchi in Iran. In quel periodo sono stati costruiti a Shahre Kord pure castelli, case, terme e ponti.

Sono numerosi i castelli della regione, oggi 14, ma in passato erano molti di più. Il castello più emblematico è quello di Amir Mofakkham Bakhtiarì, che sorge vicino al villaggio di Dezak, a 35 chilometri a sud di Shahre Kord. Questo castello ebbe storicamente un ruolo fondamentale nelle battaglie che ci furono circa 100 anni fà in Iran per trasformare in monarchia costituzionale la monarchia assoluta.

A conclusione del programma di oggi, dobbiamo ricordare che i prodotti più importanti dell’artigianato del Chaharmahal Bakhtiarì sono ancora una volta i tappeti; più precisamente un particolare tipo di tappeto rozzo e primitivo detto “Ghalì Bakhtiarì”, ma comunque molto bello. La grande peculiarità di questi tappeti è la qualità naturale dei colori e l’originalità dei disegni. Vengono prodotti in abbondanza pure Qlim e cappelli.

a cura di Davood Abbasi

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna