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Venerdì, 13 Dicembre 2013 07:26

Meraviglie dell'Iran (30): regione di Chaharmahal e Bakhtiarì, le tradizioni della stirpe Bakhtiari' + IMMAGINI

Salve signore e signori, state di nuovo viaggiando sul nostro tappeto volante che oggi vi porta nel "Tetto dell'Iran", nella paradisiaca regione del Chaharmahal e Bakhtiarì.

 

Cari amici, la puntata precedente abbiamo iniziato la presentazione della regione del Chaharmahal Bakhtiarì, regione dell'Iran centro-meridionale che come abbiamo visto ospita la grande tribù dei Bakhtiarì, che nello scorso secolo è stata la principale protagonista dei fatti inerenti a questa provincia iraniana.

In questa tribù le tradizioni, ancora oggi, sono di importanza centrale. La scelta di una consorte e la formazione di una famiglia è un qualcosa di importantissimo per i giovani uomini Bakhtiarì. Il matrimonio, è lo strumento principale per rafforzare i legami di parentela tra due gruppi o clan all'interno della tribù; in ogni famiglia poi è molto forte il ruolo del padre e dell'uomo più anziano di una famiglia. Questo ruolo passa alle donne quando non vi è un uomo in tale famiglia.

La stirpe dei Bakhtiarì e' uno dei rami della stirpe Lor, ed è uno dei più grandi gruppi di nomadi dell'Iran. I due rami principali dei Bakhtiarì si chiamano Haft Lang e Chahar Lang e la zona in cui vivono comprende parti delle regioni di Chaharmahal Bakhtiarì, Isfahan, Lorestan e Khouzestan. La loro popolazione è di circa 200 mila persone e possono essere suddivisi pure in nomadi minori e maggiori. I nomadi minori sono quelli che vivono nei villaggi caldi della regione di Chaharmahal e Bakhtiarì e che d'estate si trasferiscono nelle vicine alture della regione. I nomadi maggiori sono quelli che si trasferiscono in un raggio più lungo.

Quando si tratta di spostarsi dal luogo di permanenza invernale a quello estivo, i Bakhtiarì sanno riunire in un fardello leggero tutto ciò che hanno bisogno per vivere e a passare attraverso i contorti passaggi di montagna degli Zagros; da secoli fà questi nomadi percorrono particolari rotte attraverso i monti insieme alle loro mandrie. Il sistema economico e' totalmente basato sull'allevamento e chi ha più animali da pascolo viene considerato anche più importante e più influente.

La vita da nomadi è sia semplice che difficile. In pratica le difficoltà sono non poche dato che i nomadi sono in perenne lotta con la natura per poter salvaguardare la loro vita. Per questo nella loro società lo spirito di cooperazione e solidarietà tra le persone è fortissimo ed è in pratica molte volte una necessità per poter proseguire la vita. Nella storia questa "unità" tra i Bakhtiarì ha avuto modo di mettersi in mostra in diverse cicostanze. La grande attività sulla quale si concentra la cooperazione dei nomadi e' l'allevamento del bestiame. Ad esempio quando per qualsiasi motivo il latte delle mandrie si riduce, le famiglie che non hanno tanti animali si mettono daccordo ed ogni giorno una famiglia usa il latte di tutti, messo insieme, per poter fare anche formaggio e burro. O ad esempio nella stagione in cui si devono tosare le pecore, le famiglie si aiutano a vicenda per poter svolgere il lavoro nel migliore dei modi.

La lingua della tribù Bakhtiarì è il Lorì, uno dei dialetti iranici vicini alla lingua farsi darì. I Bakhtiarì sono famosi per il loro coraggio e nel periodo dello spostamento le sere dormono tranquilli nel bel mezzo delle foreste e delle zone di montagna senza paura. Certo vengono aggrediti, alle volte, anche da animali selvaggi ma sono ben armati e sono famosi per essere degli ottimi tiratori.

Particolare caratteristico è lo spostamento dei Bakhtiarì. Un capofamiglia di solito guida la grande carovana. Subito dopo di lui vengono tutte le pecore e gli animali da pascolo e dietro di loro il resto della tribù con le loro attrezzature.

Parlando ancora del matrimonio tra i Bakhtiarì dobbiamo dire che in questa tribù il divorzio è considerato un qualcosa di molto brutto e pertanto è molto raro tra di loro.

I matrimoni al contrario sono molto importanti e vengono festeggiati con particolare allegria e con la presenza di tutti i membri del clan. Sono presenti di solito suonatori di strumenti tradizionali, saltinbanchi, uomini che inscenano la lotta con il legno e che inscenano le prodezze a cavallo per intrattenere gli ospiti.

Nel clan Bakhtiarì i lavori quotidiani vengono suddivisi tra i membri della famiglia sulla base del sesso dei membri e della loro età. Alcuni lavori sono solo femminili, altri maschili, altri possono essere svolti da entrambi.

Accudire i figli, fare il pane, raccogliere acqua e legna, cucinare, provvedere alle pecore, mungere il latte e fare formaggio, yogurt e burro ed annodare tappeti e Qilim sono i lavori femminili. Gli uomini invece portano le mandrie a pascolare, si occupano della compravendita e dell'acquisto di ciò che serve per la famiglia e sono responsabili di tutte le operazioni riguardanti lo spostamento da un luogo all'altro. Gli uomini hanno il compito di far passare sani e salvi da monti e fiumi la propria famiglia, i propri averi e le proprie mandrie.

I Bakhtiarì sono famosi anche per la loro ospitalità e credono fermamente che l'ospite sia amato da Dio e motivo di prosperità per la loro famiglia e per questo accolgono con grande cortesia le persone estranee.

Hanno cavalli molto forti e possenti ed hanno grandi capacità nel cavalcare; come abbiamo detto esibirsi con particolari numeri con il cavallo è uno  degli intrattenimenti tradizionali dei loro matrimoni.

Le loro case sono delle tende spesse fatte di pelle di pecora nera e dette "Siah Chador". Queste tende vengono realizzate dalle donne della tribù ed il bello è che la pelle ed i peli delle pecore, usati in esse, impediscono all'acqua di entrare all'interno delle tende. Queste tende sono molto agevoli e possono essere issate in poco tempo ed allo stesso tempo raccolte in breve.

a cura di Davood Abbasi

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