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Giovedì, 05 Dicembre 2013 14:10

Meraviglie dell'Iran (29): regione di Chaharmahal e Bakhtiarì, il tetto dell'Iran! + IMMAGINI

Amici state di nuovo viaggiando sul nostro tappeto volante che oggi vi porta nel "Tetto dell'Iran", nella paradisiaca regione del Chaharmahal e Bakhtiarì.

 

La regione di Chaharmahal e Bakhtiarì, situata nell'Iran centro-meridionale, e che inizia ad una distanza di 100 km a sud di Isfahan, è detta "il Tetto dell'Iran" ed è sicuramente uno dei poli del turismo "naturale" del nostro paese. Le immense risorse idriche, il terreno fertile, il clima mite, i laghi, i fiumi, le sorgenti e le cascate, le foreste intatte di conifere, sono tutti elementi che rendono veramente attraente questa regione.

In Iran, è vero, le località turistiche più famose sono Isfahah, Shiraz, Mashad, Yazd, Kerman, ma coloro che amano la natura sanno che la vera bellezza dell'Iran montagnoso e' racchiusa nella piccola regione del Chaharmahal Bakhtiarì. Con una superfice di circa 16 mila chilometri quadrati confina a nord e ad est con la regione di Isfahan, ad ovest e a sud con le regioni del Khouzestan e del Kohkiluye e Buir Ahmad; confine pure a nord con la regione del Lorestan. Ha 7 città principali che contano al loro interno oltre 850 mila abitanti ed il suo capoluogo di provincia, Shahre Kord, con i suoi 2026 metri di elevazione sopra il livello del mare è la città più elevata dell'Iran.

La regione coincide interamente con le zone montagnose di parte della catena degli Zagros; la cima più alta in questa regione è "Zard Kuh" (Il Monte Giallo), con 4548 metri. In questa regione nascono i due principali fiumi dell'Iran, il Zayandè Rud, di cui abbiamo parlato molto presentandovi Isfahan, ed il Karoun, che scende verso sud versando infine le sue acque nel Golfo Persico.

La regione ha due tipi di clima diverso al suo interno; in alcune parti gli inverni sono molto rigidi e le estati sono fresche; in altre gli inverni sono più miti e sopportabili e le estati sono altresì piacevoli. I due climi hanno favorito la presenza di una flora unica, e di scenari davvero rari; nella regione ad esempio, si può sciare anche in estate, quando però a distanza di pochi chilometri, sulla riva del Golfo Persico, ci sono temperature sui 40 gradi. È facile immaginare che per questo molte persone trascorrono le vacanze estive in questa regione. Il bello è che persino i nomadi della regione, dopo aver conosciuto lo sport dello sci, hanno introdotto nella loro vita questo sport ed usano gli sci per i loro spostamenti giornalieri.

Il Chaharmahal Bakhtiarì ospita anche svariate riserve di caccia dove è possibile incontrare capre, tigri, puma, orsi bruni, cinghiali e numerose specie di uccelli.

La regione ha ospitato la civiltà umana almeno dal quarto secolo avanti Cristo, ed in essa hanno vissuto soprattutto le dinastie Elamidi ed Arsacidi. La regione è stata molto importante fino al nono secolo seguente all'egira, 16esimo secolo cristiano, ma da allora in poi e' entrata in una fase di isolamento totale dal resto dell'Iran.

Oggi, la regione, ha iniziato una veloce ripresa anche per via della vicinanza alle due regioni di Isfahan e Khouzestan, poli della ricchezza e dell'industria dell'Iran.

Isfahan è il cuore dell'industria, del turismo e delle attività di ricerca mentre il Khouzestan, al sud, e' la terra del petrolio, dell'industria petrolchimica e dell'agricoltura.

Gli abitanti del Chaharmahal Bakhtiarì, di fatto, hanno un legame stretto con entrambi i vicini; ad esempio costituiscono una parte della forza lavorativa che occorre nelle due regioni.

Il nome della regione, come avrete notato, ha due parti: Chaharmahal e Bakhtiarì. Il Chaharmahal è una regione storica che comprende le zone di Lar, Kiyar, Mizdej e Gandoman. Il Bakhtiarì invece è una zona montagnosa quasi totalmente in mano ai nomadi dell'omonima stirpe, i famosi Bakhtiarì. Questa stirpe ha di fatto segnato la storia dell'intera regione nell'ultimo secolo e si distingue per le ottime attività di allevamento; negli ultimi anni alcune necessità produttive si sono rivelate in contrasto con la tradizione della tribù ma in generale la cultura di questa è stata di grande aiuto per lo sviluppo economico della regione intera.

Nella prossima puntata vi parleremo di più della tribù Bakhtiarì.

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