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Lunedì, 16 Maggio 2011 08:07

Dicianovesima puntata: Koofte Tabrizi e la confettura di fragole

Dicianovesima puntata: Koofte Tabrizi e la confettura di fragole
Salve gentili ascoltatori, benvenuti ad un’altra puntata della serie ”piatti iraniani”.
Nella prima parte del programma di oggi vi parliamo dell’ingrediente centrale delle ricette di oggi che è la fragola, un frutto profumato e primaverile dal nome scientifico di Fragaria Vesca. Come al solito nella seconda parte di questo programma vi facciamo conoscere le specialità iraniane basate su questo delizioso frutto.
La fragola (Fragaria vesca) è l'omonimo frutto di una pianta perenne di origine europea, asiatica e dell’America del nord e del sud, che appartiene alla Famiglia delle Rosaceae; è un frutto caratterizzato da un ottimo profumo e da un sapore dolce, che cresce anche in modo spontaneo nei boschi iraniani.
La fragola in realtà, è un falso frutto; costituisce un ricettacolo carnoso contenente i veri frutti, cioè i semini (acheni ovali) di color giallo-bruno posizionati sulla superficie della fragola, che a loro volta racchiudono un seme unico. Le varietà oggi coltivate sono degli “ibridi” classificate in “colture” a frutto piccolo e colture a frutto grande.
Alcune varietà di fragole  danno frutti grossi una sola volta in un’unica stagione (autunno), e altre invece (varietà rifiorenti) producono frutti più piccoli dalla primavera fino all'autunno.
Il periodo di raccolta quindi, varia a seconda se la coltura è protetta o in pieno campo, della latitudine e della varietà, e si divide genericamente in fragole di campo e fragole di bosco.
Le fragole, frutto molto gradito per forma, profumo e sapore, oltre a essere consumate fresche, sono utilizzate anche per la preparazione di creme, confetture, marmellate, gelatine, gelati, sciroppi, sorbetti, bavaresi, budini e succhi.
Le fragole sono ricche di vitamina C, che, come è risaputo, rafforzano le difese naturali dell'organismo, ma contengono anche vitamine A, B1, B2, acidi organici, mucillagine e zuccheri. Le fragole hanno qualità aperitive, toniche e lassative, e dietetiche poiché il frutto contiene in abbondanza elementi nutritivi vitali e poche calorie, inoltre svolgono una benefica azione in caso di gotta, reumatismi e sciatiche, e sono diuretiche grazie alla presenza del potassio.
Sono ottime contro le scottature solari se applicate schiacciate e lasciate agire per qualche ora.
Le foglie contengono tannini e flavonidi, e sono antidiarroiche, antiemorragiche, e astringenti cutanei, mentre il rizoma, ha qualità astringenti, calmanti, depurative.
Ma attenzione: in soggetti predisposti possono essere causa di allergie o scatenare delle forti orticarie.
 
La confettura di fragole è sicuramente una delle conserve più gradite. È veramente ottima se spalmata sul pane o sulle fette biscottate: piace a grandi e piccini. Per questa cofettura ci vogliono:
 
2 chilogrammi di zucchero
e
3 chilogrammi di fragola
 
In una pentola d’acciaio mettete le fragole insieme allo zucchero, mescolate bene e lasciatele riposare così per un paio di ore. Mettete la pentola sul fuoco e lasciate bollire a fuoco medio per circa 30 minuti, togliendo con una schiumarola la schiuma che si formerà in superfice. Continuate la cottura fino a che il composto non abbia raggiunto una buona consistenza o fino a quando una goccia del preparato versata su un piatto inclinato non resti compatta e non sbavi. A questo punto, versate subito la confettura nei vasi precedentemente sterilizzati, chiudeteli e capovolgeteli per far formare il sottovuoto; solo dopo che la confettura si sarà raffreddata, potrete mettere i vasi in un luogo fresco e buio.
Cari amici vi vogliamo fare un bel regalo, un piatto tipico iraniano originario della città di Tabriz, chiamata Koofte Tabrizi che è un tipo di polpetta che si prepara particolarmente nella provincia dell’Azarbaijan Occidentale dell’Iran.
Munitevi di carte e penna e scrivete gli ingredienti necessari:
Mezzo chilo di carne macinata
250 grammi di  farina di ceci
4 uova
3 o 4 cucchiai di cipolla fritta
Curcuma
Zafferano sciolto on acqua calda
Passato di pomodoro
 
Per il ripieno ci vogliono:
 
4 uova sode
250 prugne
Mezzo bicchiere di noce macinata
Sale e pepe
 
In una ciotola battete le uova. Aggiungeteci poi sale, pepe e farina. Mescolate un pò. Al composto unite lo zafferano, un bicchiere d’acqua e la carne macinata. Amalgamate bene gli ingredienti tra loro fino ad ottenere un impasto  omogeneo, morbido e compatto. In una pentola friggete le cipolle con un po’ di curcuma. Aggiungeteci poi 5 bicchieri d’acqua, sale e pepe e fate bollire.
Prendete una grossa noce dell’ impasto e formate una polpetta a dimensione di un’arancia, riempitela con un uovo sodo, prugna, cipolle fritte e noce. Chiudete bene poi la polpetta, procedete così, formando tante polpette fino alla fine dell’impasto. Mettete poi tutte le polpette nell’acqua bollente con dentro le cipolle frittate. Attenzione l’acqua deve solo coprire le polpette.  Continuate la cottura finchè rimanga solo un bicchiere d’acqua.  Alla fine versate anche un po’ del passato di pomodoro.
All’impasto preparato sopra potete anche aggiungere mezzo chilo di verdure fresche comprese, erbe cipolline, prezzemolo, aneto, menta e artemisia trittate. Anche i fagiolini gialli già cotti e frullati un po’ danno un buon sapore alla Polpetta di Tabriz o il Kufte Tabrizi.
Questo piatto viene servito in Iran con pane e verdure fresche.
 

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