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Domenica, 23 Agosto 2015 04:55

Parte (31): Cinema Iraniano, "Uno sguardo al cinema a sfondo sociale "

Parte (31): Cinema Iraniano, "Uno sguardo al cinema a sfondo sociale "
 Salve appassionati di Cinema, un cordiale saluto a tutti. Nelle settimane scorse abbiamo presentato alcuni famosi registi iraniani che realizzano film a sfondo sociale .Oggi vogliamo persentarvi un’altro regista di spicco iraniano. A tra poco! ***** Kianush Ayyari e’ un famoso regista iraniano, sceneggiatore e produttore cinematografico nato ad Ahvaz (una citta’ nel sud dell’Iran) nel 1951. Suo padre era proprietario, nella stessa citta’, di un grande cinema e questo fatto ha lo attirò verso il cinema sin da piccolo. Lui stesso dice: ”Io sin da piccolo avevo un particolare interesse guardare oltre che i film anche gli strumenti con cui questi venivano proiettati. La passione per il film nasce in lui nel 1970 quando inizia a realizzare i primi film in 8 MM, vincendo numerosi premi in vari festival. Piu’ tardi, scrive e dirige diverse fiction in 16 MM. Il suo primo lungometraggio,”The Dimon’s Thirst” e’ del 1985 a cui seguono “Lo Spettro dello Scorpione (1986), ”Al di la’ del fuoco”-“Magnifico giorno”, ”Piccola citta’” e “Due metà della mela”. Lui negli anni a seguire ha realizzato altri film come “Abadaniha”, “Corno di Toro”, “Essere o non Essere”, “Tavolo iraniano” e “Sveglia Arezoo”. ***** Uno dei miglior film di questo regista e’ “Lo Spettro dello Scorpione” realizzato nel 1989. E’ la storia di un giovane cineamatore di nome Mahmoud che realizza cortometraggi ed ha una passione particolare per il cinema. Lui decide di realizzare un film e scrive una sceneggiatura intitolata “Spettro dello Scorpione” che era basato sulla sua vita. Ayyari dice di aver scritto la sceneggiatura di questo film in 4 giorni e che questo film è un complesso di pensieri, sensibilita ed informazioni sull’amore per il cinema. Il regista ricorda: “La mia vita ed i suoi accadimenti non sono mai come I miei film ma assomigliano ai miei ricordi ed alla mia immaginazione grazie ai quali ho realizzato questo film”. Spettro dello Scorpione e’ il primo film del cinema iraniano ad aver utilizzato suono locale. I film di Kianush Ayyari con tutta la diversita’ esistente nei temi trattati, hanno numerose componenti fisse tra cui le piu’ importanti sono: soggettività dell’uomo come asse centrale delle strorie e degli eventi. I personaggi dei film cercano  sempre di cambiare la situazione esistente e per loro l’inerzia e’ un qualcosa di doloroso. Cercare le merci rubate, realizzare un film, cercare di continuare la vita, la riattivazione di un acquedotto  o l’arrivo di un amante  sono tutti concetti utilizzati da Ayyari nei suoi film. ***** “Essere o non Essere” è uno dei miglior film di Ayyari realizzato nel 1997. La storia parla di una giovane ragazza che ha necessita’ di trapianto di cuore. Lei e’ ricoverata in un ospedale dove vi e’ anche un ragazzo che ha subito una morte cerebrale. I medici della ragazza chiedono alla famiglia del giovanotto di donare il cuore del ragazzo a lei ma loro si rifiutano e la ragazza e’ molto disperata e lei stessa chiede a loro di donare il cuore del ragazzo e così finalmente la famiglia accetta. Questo film racconta la morte e poi la voglia di sopravvivere di una persona che cerca di continuare la sua vita tra una societa grande e senza pieta’. ***** La simbolizzazione è un altro elemento fisso nei film di Ayyari. Nelle sue opere gli oggetti, le persone e gli eventi  vanno oltre alla superficie e trasmettono significati piu’ profondi e cosi occupano il pensiero dello spettatore. Cosi uno spettatore conosce piu’ profondamente i problemi della societa’ e della vita quotidiana della gente. Ad esempio gli strumenti per scavare un acquedotto sono simbolo della tecnologia moderna . Il fuoco e’ simbolo di amore ed odio, la cinepresa e’ simbolo di verita’ ed immagine ed infine la scala e’ simbolo dello sforzo che si fa per superare le difficolta della vita. Molti critici cinematografici considerano il cinema sociale come un cinema vero ed amaro che in verita’ e’ riflesso dello sguardo amaro di un regista. Ma Ayyari ha risolto benissimo questo problema e con l’uso di battute ironiche qua’ e la’ ha cambiato l’atmosfera dei suoi film. Lui e’ molto preciso ed alcune volte prova piu’ di 10 volte la ripresa di una scena. ***** Ayyari non e’ famoso solo come regista sociale  ma anche come regista di serie tv di successo. La serie TV “mille occhi”, che aveva come argomento la lettura delle lettere mandate al redattore di un giornale e “Casa per casa” che aveva come tema quello di chiedere pareri alla gente e poi la fiction “Tempo di Gharib” ricostruzione della vita del Dottor Gharib; queste tre serie tv hanno attirato molti telespettatori. La serie Tv “Tempo di Gharib” parla della vita del Dottor Gharib, padre della pediatria dell’Iran; in questa serie Ayyari parla sulla pure della societa e delle condizioni culturali dell’epoca della vita di Gharib.  

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