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Lunedì, 30 Settembre 2013 20:17

Usa verso shutdown: manca l'accordo in Congresso sul bilancio

Usa verso shutdown: manca l'accordo in Congresso sul bilancio
WASHINGTON - Ancora nessun accordo in Congresso a circa nove ore dalla scadenza fissata per lo scattare dello shutdown parziale del governo degli Stati Uniti, che sarebbe il primo da 17 anni.

I colloqui proseguiranno fino a sera nel tentativo di raggiungere un'intesa su un bilancio provvisorio. Ma se repubblicani e democratici non riusciranno a trovarla, alla mezzanotte americana (le 6 di mattina in Italia) comincerà la paralisi parziale degli uffici governativi, con lo stop dell'erogazione di diversi servizi e circa 800mila lavoratori federali che rischiano di rimanere senza stipendio. L'ultimo shutdown negli Usa risale al 1996. Barack Obama tuttavia non si rassegna e, al termine dell'incontro con Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca, ha detto di non essere "per niente" rassegnato all'idea della paralisi. I timori legati a questa vicenda hanno contribuito a portare giù le borse e Wall Street ha aperto in calo. Ma anche se il Congresso riuscisse in extremis a evitare lo shutdown, il problema si riproporrebbe a metà ottobre, quando il Parlamento Usa dovrà esprimersi sulla legge per aumentare il tetto del debito. L'accordo va raggiunto su una legge di bilancio temporanea che consenta al governo di andare avanti economicamente, ma i repubblicani ne hanno legato le sorti al contestato Obamacare, la riforma sanitaria di Obama il cui ingresso in vigore a pieno regime è previsto per domani. Il Gop intende tagliare i fondi all'Obamacare, che invece i democratici puntano a difendere. La Camera Usa, a maggioranza repubblicana, ha approvato ieri un testo che evita lo shutdown parziale, ma lo fa posticipando di un anno alcune parti chiave dell'Obamacare. La parola è passata al Senato, a maggioranza democratica, che poco fa ha respinto il rinvio dell'Obamacare. A questo punto starà alla Camera decidere se accettare un bilancio provvisorio senza modifiche relative alla riforma sanitaria oppure trovare un'alternativa che sia accettabile per il Senato, con lo spettro appunto dello shutdown. Lo shutdown scatterà alla mezzanotte americana in caso di mancato raggiungimento di un accordo: in pratica si tratta della chiusura di alcuni uffici governativi e del rischio di stop degli stipendi per circa 800mila lavoratori federali, una scure sulla ripresa dell'economia Usa. Alcuni servizi considerati cruciali continuerebbero però a essere in vigore, come per esempio il pattugliamento dei confini, le ispezioni alimentari sulla carne, il controllo del traffico aereo e i programmi di assistenza sanitaria per anziani e indigenti. Il dipartimento di Stato, inoltre, continuerà a portare avanti l'iter delle richieste di visti e ambasciate e consolati nel mondo resteranno aperti.

 

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