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Domenica, 29 Settembre 2013 15:21

Siria, Assad: armi chimiche usate dai terroristi. Rispetteremo nostri impegni

Siria, Assad: armi chimiche usate dai terroristi. Rispetteremo nostri impegni
Damasco - "Abbiamo aderito all'accordo internazionale sulle armi chimiche. Dobbiamo rispettare tutti gli accordi che firmiamo".

Lo ha detto il presidente siriano Bashar Assad ribadendo la determinazione del suo governo di rispettare gli impegni presi con la comunita' internazionale. Parlando a Monica Maggioni, direttore di RaiNews24, la prima intervista da quando il Consiglio di sicurezza Onu ha approvato al risoluzione sulla Siria. "Dobbiamo rispettare tutti i trattati che firmiamo. Non abbiamo riserve. Abbiamo deciso di aderire all’accordo". "Non si tratta della risoluzione Onu, ma della nostra volontà" di eliminare le armi chimiche. "Abbiamo aderito all’accordo internazionale contro le armi chimiche prima della risoluzione", ha spiegato. Il capo dello stato siriano ha ricordato ancora una volta questa realta' che l'esercito di Damasco non ha fatto uso di armi chimiche, non solo negli scontri contro gruppi terroristi vicino Damasco del 21 agosto, ma durante tutta la durata del conflitto. "L’esercito siriano non ha mai utilizzato armi chimiche durante la crisi, abbiamo prove invece che lo hanno fatto i ribelli", ha detto. "L’esercito stava avanzando, perche' avrebbe dovuto usarle?".

Alla domanda sulla partecipazione del suo governo alla conferenza di Ginevra 2, ha spiegato che ancora non e' stato scelto chi potra' rappresentare Damasco: "Dipende dal contesto e dai criteri su cui la conferenza si basera', perche'" - ha spiegato - "non possiamo dialogare con al-Qaeda o con i terroristi, con coloro che chiedono l'intervento straniero in Siria". E della cosiddetta opposizione, ha proseguito, in Siria non si puo' parlare perche' "chi usa le armi, distrugge e uccide, in tutto il mondo viene chiamato terrorista".

Assad ha criticato anche il ruolo dell'Unione europea a proposito della crisi siriana: "Come si fa a parlare di credibilita', se parla di aiuti umanitari e poi impone un cosi' grave embargo?". Quindi ha imputato alla "maggior parte delle nazioni europee di aver adottato la prassi americana nel trattare con gli altri Paesi", ovvero di "tagliare del tutto i rapporti quando c'e' disaccordo". E a proposito dell'ipotesi di lasciare l'incarico di presidente, Assad ha affermato che sarebbe disposto a farlo se lo ritenesse un bene per la Siria. "Se abbandonare il mio incarico migliorasse la situazione - ha detto - lo lascerei. Ma come presidente devo restare al mio posto nel mezzo della tempesta".

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