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Mercoledì, 30 Marzo 2016 21:51

Hollande costretto a rinunciare alla riforma costituzionale

Hollande costretto a rinunciare alla riforma costituzionale
PARIGI - Francois Hollande all'indomani degli attentati di Parigi in novembre annunciò che avrebbe riformato la Costituzione per meglio lottare contro il terrorismo; ora ha dovuto sotterrare il progetto.

"Constato, quattro mesi dopo, che Assemblea Nazionale e Senato non sono riusciti a mettersi d'accordo su un testo" ha detto il presidente in una triste dichiarazione, ammissione di una sconfitta politica bruciante. La riforma annunciata dopo gli attacchi del 13 novembre muoveva su due punti cardine: quello più contestato sanciva la possibilità di ritirare la nazionalità francese a coloro che si fossero macchiati di atti terroristici. Ma il governo non è riuscito a salvare nemmeno l'articolo 1 del progetto di legge: quello che inseriva nella Costituzione la possibilità di decretare lo Stato di emergenza, oggi una misura amministrativa eccezionale limitata nel tempo. Contro il progetto, l'opposizione conservatrice che non intende fare favori a Hollande, ma anche una certa parte del suo partito socialista. "Una misura che il presidente ha voluto proporre e che è costata cara a sinistra, e voi lo sapete" ha tuonato il premier Manuel Valls, accusando la destra dell'insuccesso. La tanto contestata riforma aveva fatto anche una vittima nel governo: la ministra della Giustizia Christiane Taubira si era dimessa pur di non accettare il diktat presidenziale sulla revoca della cittadinanza.

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