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Martedì, 26 Giugno 2012 08:32

Politici e media 'di regime' attaccano Grillo per verità dette su Iran, solidarietà da Radio Italia IRIB

Politici e media 'di regime' attaccano Grillo per verità dette su Iran, solidarietà da Radio Italia IRIB
ROMA - Aggressione contro Grillo da parte dei politici e dei media asserviti ai poteri forti, i servi delle banche e dei padroni sionisti, che hanno attaccato Grillo a tutto campo in Italia; unica colpa del leader del movimento cinque stelle, aver detto la verità sui principali temi inerenti al Medioriente.

 

L'attacco contro l'intellettuale ed ex comico è davvero vile; basta leggere i giornali italiani per vedere chi attacca persino la moglie, chi prende in giro il suocero, (la moglie è di nazionalità iraniana), ulteriori dimostrazioni del livello bassissimo della cultura mediatica italiana.

Fra le reazioni del mondo politico, le prime sono state quelle di Daniele Capezzone, portavoce del Pdl: «Sono a dir poco inquietanti e sconfortanti le dichiarazioni di Beppe Grillo contro Israele e di sostanziale "apertura" e "comprensione" verso Iran e Siria. Se non è in grado di distinguere l'unica democrazia del Mediooriente da due dittature sanguinarie, Grillo dà la misura della sua dimensione culturale e politica». Capezzone cioè non si vergogna di definire unica democrazia del Medioriente un regime confessionale ed occupatore che viola tutt'ora decine di risoluzioni Onu sulla Palestina e che è notoriamente tra i più razzisti e militarmente feroci del globo.

Di tenore simile le parole di Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera: «Con Grillo sinora non abbiamo polemizzato, perché è chiaro che con quella bocca e quel mestiere evidentemente può dire ciò che vuole. Ma se esce dal seminato delle sue dichiarazioni standard e si mette addirittura a parlare a ruota libera in modo distorto di Israele, di Medioriente, di terrorismo e cosi via, allora non può permettersi di cambiare le carte in tavola e confondere l'unica grande democrazia che c'è nel Medioriente con alcune grandi dittature».  Idem per quanto riguarda Cicchitto, personaggio del resto ben conosciuto dagli italiani per certe questioni del periodo Berlusconi.

Critiche acute dal quotidiano "Il Giornale" a Beppe Grillo, che ha rotto il ritmo monotono di bugie su Iran e Siria, che serve a certi poteri forti, non estranei al Giornale, che mirano a convincere l'opinione pubblica italiana che scatenare un'altra guerra in Medioriente, sarebbe una azione giusta.

L'Occidentale definisce "deliranza" quella di Grillo e lo attacca senza pietà.

Eccezione sul panorama italiano, il quotidiano Rinascita, che conferma la "correttezza" di Beppe Grillo nella sua analisi. Sono poi sulla rete numerose le analisi ed anche gli articoli in sostegno a Grillo.

Una giornalista italiana, Debora Billi, scrive sul suo blog personale che Grillo è come il bambino della favola che ha gridato "il re è nudo".

Radio Italia IRIB esprime solidarietà all'intellettuale italiano e dichiara la sua ammirazione per il coraggio e l'obbiettività che ha avuto nel trattare i temi del Medioriente, pur sapendo, chiaramente, che nel suo paese le "cicale di lusso", "i servi di Israele e degli Usa" e "i servi dei banchieri, dei poteri forti e degli armatori delle guerre" lo avrebbero aggredito.

Da sottolineare che Grillo tratta un tema di grandissima importanza anche per gli italiani; il fatto che l'Italia sia ancora occupata militarmente dagli Usa e che siano loro i reponsabili della crisi finanziaria. Del resto la crisi non iniziò negli Stati Uniti? Come mai è sbarcata in Europa?

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