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Giovedì, 11 Febbraio 2016 08:50

Iran/festa rivoluzione: gli auguri dei nostri amici sul web

Iran/festa rivoluzione: gli auguri dei nostri amici sul web
TEHERAN (RADIO ITALIA IRIB) - Radio Italia IRIB ha pensato nel suo piccolo di rendere speciali le celebrazioni di quest'anno della vittoria della rivoluzione islamica.Con questo obbiettivo vogliamo riportare qui' alcuni dei messaggi di auguri che abbiamo ricevuto in queste ore. Potete lasciare i vostri commenti, naturalmente graditi, nell'apposita sezione commenti in fondo a questa pagina.
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Sulla nostra pagina Facebook sono arrivati i primi auguri per la ricorrenza di oggi.

Mahdi Sasso ha scritto: "Auguri per la Vittoria della Rivoluzione..."

Il giornalista Augusto Rubei ha scritto: "Le manifestazioni a favore dell'ayatollah si moltiplicavano così come le diserzioni nell'esercito, che l'11 febbraio annunciò il proprio disimpegno dalla lotta. A Bakhtiar non restò che darsi alla fuga. Lo scià ne era uscito sconfitto. Khomeini rientrò in patria celebrando il trionfo della rivoluzione. Una giornata memorabile. Auguri Iran."

Lorenzo Forlani scrive: "
Trentasette anni fa, l'ultima rivoluzione a carattere popolare dai tempi di quella francese.

In Iran si concludono più di due millenni di monarchia, con l'esilio dello shah muhammad Reza pahlevi, qualche settimana prima definito da Carter "un nostro amico, che governa un'isola di stabilità in una delle aree più problematiche al mondo". Il principale alleato americano nella regione, fino al alla rivoluzione.

L'ayatollah Ruhollah Mousavi Khomeini, in esilio dal 1963, fa il suo ritorno a Teheran la mattina dell'11 febbraio 1979, accolto da qualcosa come 5 milioni di persone (e scortato da Mohsen Rafiqdoust, attuale capo di una ricca fondazione ed ex capo dei pasdaran).

Saranno, secondo fonti iraniane, quasi il doppio 10 anni dopo, ai funerali del padre della rivoluzione.

Sull'aereo che dalla Francia lo porta in Iran, Khomeini avvicina un giornalista tedesco, Peter Scholl-Latour (preso a bordo come forma di assicurazione, c'era timore concreto che americani abbattessero aereo) e gli consegna una cartellina con dentro il suo "il governo islamico", il testo elaborato negli anni di esilio - influenzato da Shariati - in cui si chiariscono i punti fondamentali di quello che poi sarà il velayat e faqih, prima e unica forma di governo di questo tipo. Khomeini aggiunge: "quando scenderemo non so che cosa succederà: ne faccia buon uso, in ogni caso".

"È' stato uno dei rari momenti in cui ho visto sorridere Khomeini", dirà in seguito il Giornalista. Nessuno in quel
Momento avrebbe pensato che 40 anni dopo avremmo parlato della Repubblica islamica ancora al presente.

In ogni caso, Tanti auguri Iran!"

Bint al Huda Taleta scrive: "Salutaci quella terra benedetta da Allah".

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