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Mercoledì, 27 Agosto 2014 06:58

Scoperta incredibile sotto i ghiacci

Grazie a un'innovativa tecnologia di perforazione 'sicura', NASA e NOAA con uno scienziato italiano hanno avuto conferma di un antico sospetto.

C'è vita nei laghi subglaciali dell'Antartide, ambienti estremi immersi nell'oscurità, sottoposti a pressione elevatissima, da millenni isolati dall'atmosfera dalla spessa calotta glaciale.  Lo studio è stato effettuato sul lago Whillans, una distesa di acqua ricoperto da 800 metri di ghiaccio.

Le acque raccolte dopo la lunga e accuratissima perforazione hanno svelato come il lago stesso non è, come si pensava, un ambiente sterile, ma pieno di vita.

"La presenza di ecosistemi nei laghi subglaciali è tale da influenzare la composizione chimica e biologica dell'Oceano Meridionale, il mare vasto e biologicamente produttivo che circonda il continente Antartico", sostengono i ricercatori nell'articolo pubblicato su Nature e intitolato 'A microbial ecosystem beneath the West Antarctic Ice Sheet'.

La chiave per la scoperta è stata l'uso di una tecnologia pulita di perforazione: il foro di circa 60 centimetri di diametro è stato 'scavato' nel ghiaccio iniettando acqua calda filtrata e purificata da fasci di raggi UV. Gli scienziati hanno potuto così prelevare acqua e sedimenti direttamente dal lago senza correre il rischio di contaminarli. Tracce di batteri erano già state trovate in passato in campioni di ghiaccio di accrescimento formato dal congelamento dell'acqua del grande lago Vostok, prelevati, però, tramite un pozzo di perforazione contaminato dall'uso di un idrocarburo. Le nuove tecniche e i protocolli di campionamento messi a punto da WISSARD e usati nel lago Whillans, dunque, hanno permesso la prima analisi di acqua e sedimenti incontaminati.

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