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TEHERAN – Dopo per aver definito "discutibile" la dichiarazione del premier italiano Silvio Berlusconi sulla guerra di Gaza, la redazione italiana dell’IRIB ha subito un forte attacco politico-mediatico in Italia.
Lo scorso 3 febbraio , durante la visita in Palestina occupata, e in un discorso alla Knesset, Berlusconi ha definito “giusta” l’invasione di Piombo Fuso, scatenata da Israele contro gli abitanti della Striscia – che ha provocato la morte di almeno 1400 persone. La notizia è stata subito messa al centro dell’attenzione dei media italiani. Le reti televisive e i giornali più importanti dell’Italia hanno cominciato a criticare Radio Italia dell’IRIB. Persino il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in un’intervista al Tg1, ha detto che "Le reazioni dell'Iran indicano la debolezza” di Teheran. Ma per fortuna ci sono stati anche molti giornalisti, esperti politici, responsabili di siti ed associazioni come Angela Lano, direttrice dell’agenzia Infopal, Antonella Ricciardi, giornalista italiana, Dino Greco, direttore responsabile del quotidiano Liberazione, Samir Al Qaryouti, presidente della Comunità palestinese di Roma, Pino Cabras, direttore del sito Megachip, Germano Monti, portavoce di ForumPalestina, Maurizio Musolino, giornalista italiano, i colleghi dei siti Palestinanews e Aurora e molti nostri ascoltatori hanno sostenuto la posizione di Radio Italia criticando le parole di Berlusconi in Israele. Oggi anche il sito Arabmonitor ha espresso solidarietà alla nostra radio. “La redazione di Arabmonitor - si legge nel sito dell’agenzia d’informazione sul mondo arabo e l’area del Medio Oriente - esprime tutta la sua solidarietà alla Radio in lingua italiana della Radiotelevisione iraniana (Irib) per gli attacchi mediatici subiti nei giorni scorsi in relazione ai commenti sulla visita in Israele del presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi.
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