Anders Behring Breivik, reo confesso del massacro dello scorso 22 luglio in Norvegia che ha provocato 77 vittime, resterà in carcere fino all'inizio del processo, fissato per il 16 aprile. Entrando in aula Breivik è scattato in un saluto romano, come spiegato dal suo avvocato Geir Lippestad, portando le mani in manette al cuore e poi tendendole dritte in avanti verso il pubblico. "La resistenza norvegese non rimarrà a guardare mentre diventiamo una minoranza nel nostro stesso Paese", ha continuato.