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Mercoledì, 25 Novembre 2015 06:54

Islam, la mia scelta(105):Yuta Mushen

Islam, la mia scelta(105):Yuta Mushen
L’uomo nella sua vita cerca sempre di raggiungere i suoi obiettivi e realizzare progetti: finalità, scopi. Ma c’è sempre una domanda molto importante da chiedersi sempre: che senso ha tutto questo? Tutti gli  scopi  che le persone si danno nella vita, dove conducono l'esistenza umana ? Tutto quello che ognuno di noi pensa e fa nella vita , in fondo, a cosa mira?

Tanti scopi si pongono gli uomini nella vita, ma che senso ha la vita umana in se stessa?  sono essi a dare  senso all'esistenza, oppure l'esistenza umana è un fatto che la ragione può comprendere come "significativo in se stesso"  ?
In generale possiamo dividere le risposte filosofiche in due: le teorie che ritengono non esserci alcun senso nell'essere del mondo e perciò anche nell'uomo; le teorie che ritengono che il senso alla vita è dato solo dalle scelte umane, è cioè limitato all'agire umano. Le religioni, e certe filosofie, però poi rispondono dicendo che l'uomo è inserito in un mondo che ha una sua verità e un suo progetto datogli da Dio, e se si riesce a conoscere quella verità e viverla è possibile entrare nella vita eterna, perché quella verità una volta vissuta è la stessa vita.
Anche i testi islamici, che riguardano gli inizi della vita nel Corano, il sacro libro dei musulmani, con grande chiarezza e bellezza , ricordano prima di tutto l’origine di tutte le cose e dell’essere umano da Dio, Egli è Colui Che crea e perfeziona :
“Ha creato i cieli e la terra in tutta verità. Arrotola la notte sul giorno e il giorno sulla notte, e il sole e la luna ha costretto [a orbitare] fino ad un termine stabilito. Non è forse Lui l’Eccelso, il Perdonatore? Vi ha creati da un solo essere, da cui ha tratto la sua sposa. Del bestiame vi diede otto coppie,* Vi crea nel ventre delle vostre madri, creazione dopo creazione**in tre tenebre (successive). Questi è Allah, il vostro Signore!(XXXIX,5)
 
Amici in questa puntata vogliamo parlarvi di Yuta Mushen, una neo-musulmana tedesca che trovò il senso e la verità della vita nella fede islamica.
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Yuta Mushen è nata in Germania, lei dopo tanti anni di ricerca e malgrado le dure campagne propagandistiche lanciate dai media del loro Paese contro l’Islam abbracciò questa fede. Yuta parlando al riguardo ci spiega:” io sono nata in una famiglia laica. E quindi non ero interessata alla spritualità ed a conoscere le diverse religioni del mondo. Eravamo in sei ed io ero la terza figlia. Nel 1981 conseguii il mio diploma e subito cominciai a frequentare dei corsi per insegnare a scuola. Durante gli studi conobbi alcuni musulmani. Fino a quel momento io non conoscevo affatto l’islam. All’inizio, a causa delle campagne anti-islamiche dei nostri media, avevo una immagine molto negativa sull’islam. Durante i nostri intervalli noi discutevamo molto sulla fede islamica e sulle sue norme. Tutto ciò che i miei compagni musulmani dicevano su questa fede ed anche il loro comportamente gentile e simpatica nei confronti di non musulmani erano del tutto diversi da quello che i media ci avevano fatto credere sull’islam. Quindi tutto questo destò una forte curiosità in me per conoscere la veristà su questa religione. La passione per sapere la realtà bruciava la mia anima assettata. Davani ai miei occhi stavano per aprire le finestre verso un nuovo mondo”
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“Iniziai così a condurre delle ricerche sull’islam. comprai molti libri che riguardavano questa fede. Ogni volta che non riuscivo a capire bene qualcosa andavo subito dai miei amici musulmani e gli chiedevo aiuto. E loro mi rispondevano con pazienza e simpatia. Man mano approfondendo la mia conoscenza sull’islam, mi accorsi della veridicità degli insegnamenti islamici. infatti io avevo trovato quella mia verità perduta. E fu così che abbracciai volentieri l’islam.
L’islam diede un nuovo senso alla mia vita e mi salvò dalla ignoranza ed ansia di cui soffrivo molto. Questa scelta cambiò perfino la mia apparenza. All’inizio, quando la mia famiglia ed i miei amici seppero della mia conversione all’islam, si opposero perchè anche loro a causa delle propagande anti-islamiche molto diffuse nel mio Paese ritenevano l’islam una religione pericolosa e ne avevano tanta paura. Io per ore e ore gli parlavo del vero volto dell’islam e dopo qualche periodo alla fine riuscii a conivincerli che l’islam fosse la religione di pace e anche loro accettarono questa mia scelta. Oggi in occidente ci sono molte anime libere che cercano di trovare il senso della vita e uno stile ideale per vivere però purttroppo non riescono a trovare la risposta delle loro domande nei loro paesi e così la maggior parte di loro, delusi di trovare uno scopo per la vita, vengono colpiti dalla depressioni o altri disturbi psìchici. Qui non c’è una vera ugaglianza tra le donne e gli uomini ed in pratica le donne non godono del rispetto e della sicurezza ed ogni giorno affrontano molti problemi nella società tutto mentre secondo gli insegnamenti islamici una donna viene rispettata quanto un uomo e non viene mai considerata come una merce esposta in un supermercato.  Infatti l’hijab islamico protegge la dignità della donna musulmana nella società”, conclude la neo-musulmana tedesca.

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