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Sabato, 17 Ottobre 2015 08:17

Islam, la mia scelta(103):la storia di Tahira

Islam, la mia scelta(103):la storia di Tahira
L’idea che esista un’unica verità per tutto il genere umano, e che il dovere di quanti la possiedono sia di trasmetterla agli altri, ha avuto inizio con le religioni monoteiste precedenti come quella dell’Ebraismo e del Cristianesimo ed e' diventata completa poi con l’avvento dell’Islam.

 

Essendo una religione rivelata, la fede islamica è un sentiero ed un codice completo di vita per tutti i tempi e per tutta l’ umanità .Islam e’ una parola che non ha nessuna connessione con un’ area o un particolare carattere della storia.

Il messaggio principale dell’Islam è quello della pace, dell'armonia e della tranquillità nella società così che la vita sia pacifica e felice. La missione e' quella di stabilire una società basata sulla giustizia sociale, l'uguaglianza, la fratellanza ed il rispetto per i diritti umani così come stabilito dal Sacro Corano.

Nel Nobile Corano viene più volte enfatizzato che tutti gli uomini sono la famiglia di Dio, sicché il suo messaggio e' universale, ed e' un messaggio di pace, amore e tolleranza. Non vi e' costrizione nella religione, ed il suo compito e' migliorare la qualità della vita sotto tutti gli aspetti.

Avendo una dimensione universale, gli insegnamenti dell’Islam sono in grado di garantire il bene dell’umanità. Questa nobile religione dimostra in modo argomentato la correttezza dei suoi propositi nei versetti del Sacro Corano.

L’Islam vuole che l’uomo, grazie alla sua innata intelligenza, progredisca verso l’obiettivo supremo della propria esistenza.

Questa religione indica la ragione quale responsabile dell’organizzazione della vita individuale e sociale dell’uomo, e accorda una grande importanza al ruolo di questa facoltà, la quale è considerata come guida e come prova del cuore. L’Islam respinge tutto quello che danneggia la ragione e la naturale attività di questo dono divino, poiché non permette nemmeno per un istante che il suo funzionamento sia perturbato. Amici in questa puntata vogliamo presentarvi , Tahira, una neo-musulmana americana che nel 2007 ha abbracciato la fede islamica. Restate con noi!

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Tahira è nata negli Usa. Lei dopo la sua conversione all’islam nel 2007 si e' sposata con un musulmano ed ora è la mamma di due figli, un maschio di nome Hafiz e una femmina di nome Sabere. Passato un anno dalla sua conversione, Tahira approfondendo di più la sua conoscenza su questa fede, scelse l’Islam sciita. Lei parlando al riguardo ci racconta: ”Io sono nata in una famiglia cristiana. Quando frequentavo l’ultimo anno del liceo cominciammo a studiare le religioni più importanti del mondo. Una di queste era l’Islam. Io era una cristiana praticante e conoscevo bene gli insegnamenti della fede cristiana quindi paragonando le norme islamiche che ci insegnavano al liceo con quelle cristiane trassi la conclusione che l’Islam fosse una religione molto difficile e rigida.

Dopo aver finito gli studi io trovai un lavoro presso il dipartimento della salute americano. A causa del mio lavoro viaggiavo molto. Fu proprio nel 2007 che per fare una missione sanitaria andai in certi paesi africani islamici tra cui Somalia, Eritrea e Gibuti. Era il sacro mese di Ramadan e i musulmani di questi paesi malgrado il tremendo caldo che faceva praticavano volentieri e per un intero mese il digiuno islamico. Per me era molto strano che queste persone malgrado le difficili condizioni della loro vita, sia economica che climatica, osservassero con fermezza ed impegno le loro pratiche religiose. A dire la verità a vedere questo vivo sentimento religioso tra loro decisi di conoscere di più la loro religione ovvero l’Islam”.

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“Appena tornata negli Stati Uniti cominciai a leggere i libri sull’Islam. Fu proprio in quel periodo che conobbi anche un musulmano che mi aiutò molto ad approfondire la mia conoscenza sugli insegnamenti islamici e rispose con pazienza alle mie domande su questa fede. Mi interessai molto all’Islam. Per poter leggere il Corano in arabo frequentavo i corsi che si svolgevano in una moschea vicino a casa nostra. Man mano e conoscendo di più l’Islam, mi resi conto che è la religione divina più completa del mondo e la scelsi come il mio modo di vivere e divenni musulmana.  Per imparare le pratiche islamiche le scrivevo su un biglietto e cercavo di memorizzarle. Anche al lavoro per un lungo periodo tenni nascosto il fatto di essermi convertita all’Islam. Sceglievo sempre un luogo isolato per fare la preghiera. Però alla fine il mio capo scoprì la mia conversione. Per lui non era accettabile che una donna bianca americana diventasse musulmana perchè a causa delle campagne anti-islamiche dei media del nostro Paese, riteneva per errore l’Islam una religione violenta nella quale l’uomo viene autorizzato a picchiare la donna. Quindi lui mi licenziò per la nuova religione che avevo scelto.  In quel periodo io non portavo il velo. Però man mano studiando la filosofia che stava alla base del concetto di hijab, cioè la protezione della dignità di una donna nella società, lo indossai volentieri. Intanto il carattere del nobile Profeta Muhammad come il prototipo e fondamento dell’umanità mi colpì molto. Studiando la vita dell’Inviato di Dio, il modo gentile con cui trattava i fedeli di altre religioni come ebrei e cristiani mi piacque molto. Secondo me la dottrina islamica è molto ricca e profonda. Uno dei problemi di cui soffre il mondo moderno  di oggi è che gli occidentali hanno dimentato loro stessi e le esigenze delle loro anime. E la spiritualità è l’elemento fondamentale che oggi manca nelle vita degli occidentali”, conclude Tahira, la neo-musulmana americana.

 

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