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Mercoledì, 20 Maggio 2015 07:23

Islam, la mia scelta (96):Teresa Kim Kranfil

Islam, la mia scelta (96):Teresa Kim Kranfil
La religione costituisce un insieme di princípi e una serie di precetti pratici e morali che i Profeti hanno portato agli uomini, da parte di Dio, per guidarli sul retto sentiero. L’adesione a tali princípi e la pratica di questi precetti, determinano la beatitudine dell’uomo in questo mondo e nell’Aldilà.
L’essere religioso e il seguire gli ordini di Dio e del Profeta conduce dunque l’uomo alla beatitudine di quest’effimero mondo e dell’eterna e infinita vita oltremondana.
In effetti, nessuno di noi può negare che il vero beato è chi nella propria vita mira a nobili obiettivi, si astiene dal vivere in istato di traviamento, ha un carattere integro, compie buone azioni e mantiene un cuore sereno e un coraggio indefesso di fronte agli ostacoli della vita. Questa è la beatitudine verso la quale ci guida la Religione di Dio, beatitudine che non può essere raggiunta senza di essa.
I princípi religiosi s’annidano nel cuore umano e, al pari di una guardia segreta, lo accompagnano ovunque e in ogni stato, distogliendolo dal vizio e inducendolo alla virtú. La fede è il piú saldo dei sostegni e permette di allontanare ogni paura, ogni angoscia, ogni malinconia. Gli uomini pii non si fanno prendere dal panico in nessuna circostanza e mai, dentro di sé, si sentono vili e deboli; essi, infatti, si vedono collegati all’illimitato potere del Creatore dell’universo, lo ricordano sempre, godono continuamente della Sua protezione e grazie a Lui hanno costantemente un cuore certo e uno spirito forte.
Oltre ai princípi, la religione ci prescrive anche di avere un carattere integro e di compiere, per quanto possiamo, azioni buone e degne.
Amici in questa puntata vi racconteremo la storia di Teresa Kim Kranfil, dall’America che ha trovato la sua serenità perduta nella fede islamica. Restate con noi!
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Teresa Kim Kranfil vedendo il comportamento gentile e simpatico dei musulmani nel suo Paese si incuriosì di conoscere la religione che li rendeva così gentili e forti e così iniziò a condurre delle ricerche sulla fede islamica. Teresa che dopo la conversione all’islam ha scelto il nome di Leila, ci racconta come ha deciso di diventare musulmana:”io sono nata in una famiglia critiana e conoscevo bene questa dottrina religiosa però fin da ragazzina io mi chiedevo sempre perchè fossimo nati e perchè dovessimo credere in Dio, un Dio che nel cristianesimo veniva pregato solo un giorno alla settimana. C’erano tante altre domande nella mia mente curiosa per le quali non trovavo nessuna risposta convincente. Finche all’università conobbi un musulmano iraniano. Il suo comportamento onesto e il credo che praticava mi sembravano molto interessanti. Lui mi diede una copia del Corano, il scaro libro dei musulmani. E fu proprio in questo libro celestre che trovai alla fine e dopo tante ricerche  la risposta delle mie domande. Prima di leggere il corano, leggendo diversi testi religiosi e non, avevo tratto la conclusione che in questo mondo tutto sarebbe sparito tranne una esistenza onnippotente. E proprio questa verità era uno dei principi della fede islamica. Secondo gli insegnamenti islamici tutto quel che è sulla terra è destinato a perire tranne Dio che rimane per sempre. “
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Il Corano, il testo rinvelato da parte del Signore al Profeta dell’Islam,  Muhammad(as) è l'espressione piú alta e piú completa della ragione perché viene dopo i libri sacri degli Ebrei e dei Cristiani. Iddio altissimo in questo libro afferma: “[Ecco] un Libro benedetto che abbiamo fatto scendere su di te, affinché gli uomini meditino sui suoi versetti e ne traggano un monito i savi.” Per me il corano era il miglior dono ragalatomi da parte del Signore . Leggendo questo libro venni a conoscenza di un altro mondo dove si poteva trovare la vera salvezza e beatitudine. Infatti l’islam riempì i vuoti della mia vita e mi regalava una tranquillità interiore molto straordinaria. E fu così che decisi di diventare musulmana.
A essere sincera, tra le pratiche dell’islam, portare il velo per me era un po difficile e mi vergonavo di indossare l’hijab perchè vestendomi in modo islamico sembravo diversa dagli altri nella società e questo fatto mi preoccupava molto. Però alla fine affidandomi al Signore mi convinsi a mettermi il velo e lo feci. E dopo averlo indossato  sentì dentro di me una indescrivibile tranquillità” conclude così Leila, la neo-musulmana americana.

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