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Sabato, 18 Aprile 2015 07:46

Islam, la mia scelta (94): Susan Obery

La fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s'innalza verso la contemplazione della verità. E Dio ad aver posto nel cuore dell'uomo il desiderio di conoscere la verità e, in definitiva, di conoscere Lui perché, conoscendolo e amandolo, possa giungere anche alla piena verità su se stesso.

 

Sia in Oriente che in Occidente, è possibile ravvisare un cammino che, nel corso dei secoli, ha portato l'umanità a incontrarsi progressivamente con la verità e a confrontarsi con essa. E un cammino che s'è svolto né poteva essere altrimenti — entro l'orizzonte dell'autocoscienza personale: più l'uomo conosce la realtà e il mondo e più conosce se stesso nella sua unicità, e più conosce anche il suo Creatore.

Quando una vera religione deve far conoscere all’uomo Dio e se stesso e il resto dell’universo.  Secondo gli insegnamenti islamici l'approfondimento della conoscenza è un dovere per ogni Musulmano, uomo o donna che sia. Infatti nessuno può conoscere Dio se non ha prima conosciuto se stesso. Fino a quando non conosceremo noi stessi, non potremo conoscere i nostri reali bisogni, nella soddisfazione dei quali risiede la nostra la nostra beatitudine. Il sommo Profeta(as) dice: “Colui che conosce sé stesso ha conosciuto il suo Signore”.

Dopo aver conosciuto sé stesso, l’uomo si accorge che il suo piú grande dovere consiste nel rispettare profondamente e non offendere la luminosa essenza della propria umanità e nello sforzarsi di curare la propria purità interiore e pulizia esteriore. In tal modo egli potrà avere una soave e piacevole vita eterna.

 

L’Imam Ali(as) dice: “Chi rispetta sé stesso giudica le passioni come cose vili e insignificanti”.

L’essere umano è composto dallo spirito e dal corpo. Avere cura e vigilare sulla buona salute di entrambi è parte integrante dei suoi doveri. Ogni Musulmano è tenuto a osservare le norme che l’Islam ha fissato riguardo alla purità dello spirito e del corpo. Amici in questa puntata insieme a voi ascolteremo la storia di Susan Obery, la neo-musulmana americana sul suo ritorno all’islam.

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Susan Obery è nata in una famiglia cattolica praticante. Suo padre aveva conseguito il dottorato in teologia cristiana e credeva che vi fossere delle manipolazioni e alterazioni nei vangeli e di conseguenza nella dottrina cristiana, Susan parlando al riguardo ci racconta:”mio padre era uno esperto della fede cristiana e predicava anche in chiesa. Lui aveva letto le copie antiche della Bibbia che si mantenavano in Vaticano e diceva sempre che quella versione della Bibbia era diversa da quella che era ormai molto diffusa tra la gente comune. Nella versione antica si parlava di un ultimo messaggero del nome “Ahmad” che sarebbe venuto dopo Gesù. in quel periodo non capivo bene ciò che mio padre diceva. Lui fu arrestato delle volte anche per questi suoi discorsi che teneva in chiesa. Qualche anno dopo, per trovare la verità su ciò che mio padre diceva, cominciai a condurre delle ricerche sull’ultimo messaggero divino e fu proprio così che venni a conoscenza della fede portata da lui, ovvero l’islam. In quel periodo in America i media cercavano di rappresentare l’islam come una religione violenta ed aggressiva, io però cercando di ignorare queste propagande anti-islamiche, continuai i miei studi sulla religione islamica. Durante la mia ricerca trovai la risposta di molte mie domande infatti nell’islam io trovai una bellezza indrescrivibile che mi colpì molto”

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“La Rivoluzione islamica avvenuta in Iran ed in particolare la conoscenza del carattere del suo leader cioè l’imam Khomeini ebbe un ruolo cruciale nella mia conversione all’islam. Vedendo il lumionoso volto dell’imam Khomeini, pensai che Gesù fu ritornato.   Quindi decisi di approfondire la mia conoscenza su questo personaggio straordinario. Conoscendolo di più, mi resi conto che l’islam era una religione vera e propria che non solo poteva liberare un individuo dalla schiavitù e dall’ignoranza ma anche portare la libertà e salvezza a una società. Fu così che decisi di abbracciare la fede islamica e diventare musulmana. a dire il vero, all’inizio fare alcune pratiche come quella della preghiera islamica per me era difficile perchè non sapevo l’arabo. Non mi piaceva fare solo dei gesti senza capire cosa significavano. Un giorno mentre facevo un giro per il mercato della città trovai un libro in inglese con il titolo” come si fa la salat(preghiera islamica)”. Ero contentissima. Quando volevo pagarlo il commesso che era anche lui musulmano melo regalò. Leggendo quel libro imparai come si faceva la salat e mi accorsi delle stupende bellezze di parlare direttamente con il Signore dei mondi. Oggi io sono contentissima della mia scelta e provo una tranquillità e serenità che cercavo da tanto tempo” conclude la neo-musulmana americana Susan.

 

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