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Sabato, 28 Febbraio 2015 08:34

Islam, la mia scelta(90): Agustin Zovalius

Islam, la mia scelta(90): Agustin Zovalius
E' stato ritrovato a New York un dipinto di Pablo Picasso, del valore di milioni di dollari, spedito negli Usa da un mittente sconosciuto che lo aveva falsamente etichettato come 'un'opera artigianale del valore di 37 dollari'. La tela, intitolata 'La coiffeuse' ('The Hairdresser') e dipinta dall'artista nel 1911, era stata rubata da un magazzino del Centro Pompidou: il furto era stato denunciato nel novembre del 2001.
La sua collocazione è rimasta sconosciuta fino a quando l'opera non è arrivata negli Stati Uniti nel dicembre 2014. Il procuratore distrettuale di New York Loretta Lynch ha parlato del ritrovamento di
Prima che il mondo scoprisse il senso della dignità umana, e prima che l’Occidente scoprisse il principio d'uguaglianza, l’Islam stabilì già da 14 secoli piu' avanti il principio di uguaglianza tra tutti gli esseri umani rivolgendo a tutta l’umanità il seguente richiamo: “O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme.”
Non c’è quindi nessuna differenza tra le persone in base razziale, né tribale, né per colore della pelle, l’Islam rispetta l’uomo a prescindere della sua provenienza senza preferenze su basi razziali: tutti sono uguali, e tutti i musulmani sono fratelli; non si possono valutare le persone in base alla loro ricchezza o alla povertà, anche se c’è la raccomandazione di trattarle secondo il loro grado, e dare ad ognuno il diritto che li spetta, senza considerare i parametri di ricchezza o di povertà. L’uomo è sempre tale a prescindere della sua appartenenza religiosa, essa non incide negativamente sulla considerazione della dignità umana, perciò il Profeta(as) si è alzato una volta per un corteo funebre che stava passando ed i suoi compagni gli hanno detto: “Profeta di Dio, il defunto è un ebreo”, mentre il Profeta rispose: “ma è comunque un’anima”.
Nell'Islam ogni anima ha una dignità e una considerazione. E’ possibile che le persone siano diverse in base alla loro razza, nazionalità oppure appartenenza famigliare; è possibile anche che ci siano delle differenze in base alla ricchezza, in base alla situazione sociale: uno fa l’ingegnere, un altro fa l’operaio, un terzo fa  il professore universitario, un quarto fa il custode; ma tutte queste differenze non danno ad uno un valore umano più dell’altro a causa della sua razza , colore, ricchezza, lavoro, grado o qualsivoglia considerazione. Amici nella puntata di oggi Agustin Zovalius, dall’Argentina, ci racconterà la storia della sua conversione alla fede islamica, restate con noi!
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Agustin Zovalius, che dopo la sua conversione ha scelto il nome di Khalil, è nato in una famiglia cristiana. Suo padre era un avvocato. Lui si è laureato in pittura. Qualche anno fa Agustin, dopo aver condotto delle ricerche sulle religioni divine, ha scelto l’islam come sua religione. Khalil parlando al riguardo ci racconta: ”Io pur essendo un cristiano, non mi sentivo mai soddisfatto della religione che seguivo. Quindi per trovare quella mia verità perduta cominciai a condurre degli studi sulle culture e religioni diverse del mondo. Conoscevo ormai molto bene le divisioni principali della Cristianità però non ne trovavo soddisfacente nessuna. Provavo una forte delusione. Quindi decisi di studiare il buddismo. Ho letto molti libri su questa fede e perfino per cinque anni mi sono astenuto dal mangiare la carne. Però man mano mi resi conto che il buddismo non era una religione completa e non riusciva a rispondere alle numerose domande che c’erano nella mia mente. Mi sentivo molto confuso. Finchè un giorno incontrai per caso uno dei miei vecchi amici. Lui mi sembrava un po’ strano. Il suo comportamento ed il suo modo di parlare era cambiato radicalmente in meglio. Quando gli chiesi il motivo mi rispose che si era convertito all’Islam ed era diventato musulmano. Dentro di me era nata una forte curiosità per conoscere la dottrina religiosa che era riuscita a cambiarlo così tanto.”
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“Ogni volta che noi ci incontravamo, discutevamo di diversi argomenti tra cui anche l’Islam. Man mano, grazie agli aiuti del mio amico, conobbi di più la fede islamica. Lui con molta pazienza rispondeva ai miei dubbi ed alle mie domande. Dentro di me provavo una sensazione di tranquillità perchè alla fine avevo trovato quella verità che da tanto tempo cercavo. E fu così che decisi di diventare musulmano. I miei genitori, sapendo della mia conversione all’Islam, si spaventarono molto. Perchè, a causa delle campagne propagandistiche lanciate dai media e dai sionisti contro l’Islam, la ritenevano una religione aggressiva. Però man mano, vedendomi cambiare in meglio, non si sentivano più preoccupati ed oggi sono molto contenti e fieri di avere un figlio musulmano. Oggi io cerco,  attraverso l’arte, di diffondere i conceti islamici. Perchè l’arte è un linguaggio universale che parla con il cuore e si rivolge al cuore. E quindi può svolgere un ruolo molto cruciale nella diffusione degli insegnamenti islamici. Io , per esempio, utilizzando la pittura intendo far conoscere la vita degli imam sciiti e la cultura di Ashura ai giovani dell’America Latina” conclude il neo-musulmano argentino, Khalil.n "tesoro perduto". I responsabili del furto non sono stati identificati.

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