Questo sito e’ chiuso. Ci siamo trasferiti su: Parstoday Italian
Mercoledì, 18 Febbraio 2015 08:47

Islam, la mia scelta(89): Katrin Hufer

La religione offre un'immagine della felicità sul profilo della semplicità e della serenità. Attraverso le azioni rivolte al bene si può trovare la Beatitudine.

 

L’Islam essendo l’ultima religione divina rivelata al Profeta Muhammad(as) rappresenta il giusto sentiero ed un codice completo di vita per tutti i tempi e per l'intera umanità e dunque ha un messaggio ed una missione per il mondo intero.

Il messaggio è di pace, armonia e tranquillità non solo dentro ogni individuo ma anche nella società cosìcche la vita sia una benedizione: pacifica e felice. La missione e' quella di costruire una società basata sulla giustizia sociale, l'uguaglianza, la fratellanza ed il rispetto per i diritti umani così come stabilito dal Sacro Corano.

Nel Nobile Corano viene più volte enfatizzato che tutti gli uomini sono servi di Dio, sicché il suo messaggio e' universale, ed e' un messaggio di pace, amore e tolleranza. Non vi e' costrizione nella religione, ed il suo compito e' migliorare la qualità della vita sotto tutti gli aspetti.

Fin dall'inizio, la missione dell'Islam fu quella di portare luce all'umanità oppressa dalle tenebre dell'ingiustizia e della crudeltà, e di impedire lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Nel Corano, l'Onnipotente ordina: "Alif, Lâm, Râ. Abbiamo fatto scendere su di te un Libro affinché, con il permesso del loro Signore, tu tragga le genti dalle tenebre alla luce, sulla via dell'Eccelso, del Degno di lode" (14:1). L'Islam chiede ai suoi seguaci di capire la loro responsabilità nei confronti dell'umanità. Non e' sufficiente definirsi musulmani, offrire le preghiere regolarmente ed avere fede. C'e' di più nell'essere musulmani, ed e' la dimensione sociale, umanitaria e legale dell'Islam: servire da modello per l'intera umanità e promuovere conoscenza e giustizia. Amici in questa puntata Katrin Hufer, la neo-musulmana tedesca ci racconterà come ha deciso di abbracciare la fede islamica, seguiteci numerosi!

***

Katrin Hufer è nata a Stoccarda in Germania. Lei inizia così la storia del suo ritorno alla fede islamica: ”Io sono nata nel 1968 in una famiglia cattolica molto praticante. Noi ogni domenica andavamo in chiesa per pregare. Però a 14 anni, io non provavo più interesse e passione per quei riti religiosi perchè non potevo capire bene gli insegnamenti cristiani ed integrarli con la vita quotidiana. Per poter saziare la mia anima assetata per un certo periodo andai da un indovino che pretendeva di poter indovinare il futuro però nemmeno le sue previsioni potevano calmare il mio spirito inquieto e curioso. Passò qualche anno ed in tutti quegli anni io non riuscii a trovare quella mia verità perduta. Mi sentivo molto delusa. Finchè un giorno conobbi un musulmano. I suoi comportamenti e pensieri mi sembravano molto interessanti. Nell’Islam c’era qualcosa di speciale che attirava molto la mia attenzione su di sè. Quindi per scoprire quella verità nascosta nell’Islam cominciai a condurre delle ricerche su questa religione”.

***  

La signora Hufer approfondendo la sua conoscenza sulla fede islamica, si interessa molto a questa religione e decide di sceglierla come suo stile di vita. Lei parlando riguardo alle difficoltà che ha affrontato dopo la sua conversione all’Islam ci racconta: ”Indossando l’hijab(il velo islamico) mi sentivo più al sicuro. Però mia madre, vedendomi vestire in questo modo si oppose contro questa mia scelta. Amando molto mia madre, decisi di non portare l’hijab per un certo periodo senza però lasciare la fede islamica. Però un senso costante di ansia girava dentro di me. Un anno dopo conobbi due donne tedesche musulmane che senza farsi spaventare dalle difficoltà portavano l’hijab. Dentro di me le ammiravo tanto. Quindi mi rivolsi con tutto il cuore al Signore dei mondi e gli chiesi di aiutarmi e di darmi il coraggio e la forza per potere indossare il velo islamico. E Lui esaudì la mia richiesta. Io affidandomi a Iddio l'altissimo cominciai a portare l’hijab. Quando mia madre mi trovò decisa e ferma nella mia scelta, la accetto'. Ora, dopo la conversione all’Islam, io provo una sensazione piacevole di serenità e pace interiore ed ormai ho uno scopo ben preciso e chiaro per la mia vita e so benissimo che adorare Dio e obbedire ai Suoi comandi rappresentano il bene assoluto sia in questo mondo che nell’altro. Io credo che un musulmano, praticando il vero Islam, potrà diffondere facilmente questa religione nel mondo. Perchè quello che conta sempre più è ciò che si fa e non quello che si dice”, conclude la neo-musulmana tedesca

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna