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Lunedì, 12 Gennaio 2015 09:04

Islam, la mia scelta (85):KARI ANN OWEN

Dio è Colui che governa l'Universo. Tutti gli esseri viventi dipendono da Lui e debbono la loro esistenza a Dio.

Il dono dell'esistenza perviene costantemente alle creature dall'Altissimo Sostenitore, tanto

che se dovesse interrompersi anche solo per un istante, essi si

estinguerebbero. In filosofia è stato accertato che ciò che esiste per

possibilità dipende nella propria esistenza da ciò che esiste per

necessità, e che abbisogna di esso per esistere. Ovvero, in altri

termini: il 'principio generatore' è anche 'principio conservatore';

come il corpo mobile che in ogni istante del suo moto necessita di un

principio motore o come la luce che in ogni istante ha bisogno di una

propria causa originante.

Questo importante concetto filosofico e scientifico è stato espresso

nel Nobile Corano con termini quali "Egli è con voi","Egli è colui che

sorveglia ogni anima" , "Egli è testimone di ogni cosa" , "Invero Dio

veglia su di voi" , "Egli è in realtà il custode di tutte le cose" ,

"Non esiste potenza se non in Dio".

Infatti il pensiero islamico non parte da una considerazione astratta

dell'essere umano di tipo filosofico, ma da ciò che di lui è detto nel

Corano. In tale contesto l'essere umano viene definito essenzialmente

nel suo rapporto con Dio. Quindi per comprendere il posto che l'uomo

ha nel pensiero islamico occorre collocarlo nel contesto delle

relazioni fondamentali Dio-uomo quali sono descritte nel testo

coranico. Ne emerge come primario il rapporto Signore-servo che

rappresenta la relazione base fra Dio e la sua creatura su cui si

innestano poi tutte le altre.  Quindi l'uomo, non soddisfatto dalle

realta' terrene, cerca, per sua insita natura, di raggiungere quella

fonte eterna della vita ovvero Iddio l'Altissimo. Amici in questa

puntata vi presenteremo  KARI ANN OWEN la neo-musulmana spagnola che

ci racconterà come ha deciso di abbracciare la fede islamica, non

mancate!

 

***

 

KARI ANN OWEN è una ragazza spagnola che vive negli Usa; lei da

ragazzina si appassiona a teatro e cinema e comincia a scrivere

sceneggiati; Kari parlando al riguardo ci racconta: "Io fin da

ragazzina cercavo una tranquillità interna, un senso spirituale che

non potevo trovare nel Paese dove vivevo. Quindi  in un certo periodo

mi occupai della scrittura di sceneggiati pensando di poter esprimere

almeno in questo modo i miei più intimi sentimenti. In quel periodo il

mio unico desiderio era quello di lavorare con un certo regista che

era molto famoso. Però un giorno, sentii la notizia della sua morte.

Lui a causa dei rapporti omossesuali che aveva era stato colpito

dall'HIV. Una malattia grave che aveva posto termine alla sua vita.

Sentendo quella notizia, rimasi molto scioccata. Io ritenevo sempre

sacra l'arte e non potevo credere nel crollo morale dell'arte e degli

artisti. Mi sentivo molto delusa e avevo perso la fiducia nella

società occidentale ed in particolare nell'America."

 

***

 

Kari stanca di una società ormai immersa in un sonno profondo di

ignoranza cerca di trovare la risposta alle sue domande spirituali

fuori dei confini occidentali e durante i suoi studi conosce la fede

islamica: "Non sapevo molto dell'Islam, quindi per conoscerlo meglio

cominciai a condurre delle ricerche. Nel corso dei miei studi, conobbi

una donna musulmana che portava l'hijab islamico. Il suo comportamento

gentile ed allo stesso tempo dignitoso mi colpì molto. Lei parlava

cinque lingue ed era molto umile di cuore. Io mi chiedevo come una

religione potesse cambiare la vita di una persona rendendola così

profonda e di tenero cuore. Io ero cresciuta in una società nella

quale si cercava di far credere alle donne che la loro bellezza

esteriore valesse più di quella interiore. Però conoscendo di più

l'Islam mi resi conto che la bellezza esteriore era nulla senza

qualcosa che riempisse l'interno dell'anima. Quindi continuai le mie

ricerche sulla dottrina islamica e mi accorsi che l'Islam era una

religione molto viva e aggiornata. Gli insegnamenti islamici erano

proprio conformi alle mie esigenze interiori. Nell'Islam l'uomo veniva

invitato ad essere servo di Dio e ad avere un rapporto intimo con il

Signore del mondo, un rapporto che poteva avere conseguenze molto

positive nella sua vita e salvarlo dal nichilismo. Così io trovai

quella mia verità perduta nell'Islam e decisi di diventare musulmana.

Io penso che sottomettendosi al Creatore del mondo in tutti gli

aspetti della vita si prova un magnifico senso di tranquillità e di

sicurezza. Io, per esempio, facendo la salat (preghiera islamica) mi

sento al sicuro perchè sono nelle mani potenti del Signore" conclude

così la neo-musulmana spagnola.

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