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Lunedì, 01 Dicembre 2014 07:30

Islam, la mia scelta(81), la storia di Julie

L’Islam è una religione fondata su un principio fondamentale: tutta l’esistenza è stata creata da un unico Dio e che ciascuna delle parti dell’esistenza è guidata dal Signore alla perfezione ed alla felicità, propria di questa parte. Anche l’essere umano, che possiede una vita eterna, è diretto verso la felicità ed il benessere propri della sua natura, ed egli raggiunge questo stato seguendo il sentiero mostratogli da Iddio l'Altissimo.

 

Infatti Muhammad, l’ultimo Inviato di Dio(as), ha indirizzato il suo messaggio alla natura dell’uomo, cioè all’uomo dotato della natura umana e di un’intelligenza datagli dal Signore e di una volontà che non è dettata dalla superstizione e da cieche credenze. Un individuo tale, con la sua natura primordiale ha la capacità innata e la possibilità di apprendere la suddetta visione del mondo. Egli, soltanto considerando il più piccolo esempio della creazione divina, naturalmente comprende che il mondo, nella sua vastità e nella sua perfetta armonia, è la creazione di un Creatore trascendente che è al di sopra d’ogni bruttura e malvagità, il cui essere infinito è la sorgente d’ogni bellezza e perfezione.

Quindi tutte le leggi e gli ordinamenti dell’Islam sono basati su una realistica visione delle cose, non sulle fantasie degli uomini. Ciò significa che l’uomo deve compiere l’azione che è realmente e veramente nel suo miglior interesse e ciò che è conforme alla sua felicità vera e propria. Egli infatti deve evitare l’azione che sente di dover realizzare, ma che non è in accordo con il suo reale interesse.

Amici in questa puntata vogliamo parlarvi di Julie la neo-musulmana americana che ci racconterà la storia del suo ritorno all’Islam. Seguiteci numerosi!

 

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A volte gli eventi apparentemente molto semplici, come leggere un libro, conoscere una nuova persona ed ... possono cambiare radicalmente la vita di una persona. Julie, fu proprio la protagonista di uno dei cosidetti “banali” e “semplici” eventi della vita. Lei parlandoci al riguardo ci racconta: ”Io avevo 23 anni e lavoravo in una compagnia. Una volta i dirigenti dell’azienda mi inviarono come la loro rappresente per stipulare un contratto con una compagnia araba. Però le autorità di quella compagnia mi dissero che i contratti  andavano scritti anche in arabo. Io, non sapevo neanche una acca della lingua araba quindi per poter svolgere al meglio il mio lavoro decisi di andare a una scuola di lingua e di frequantare un corso privato d’arabo. La mia insegnante, Haniya, era una signora molto gentile e molto dignitosa. La conoscenza di Haniya fu infatti un punto di svolta nella mia vita; quel banale evento che cambiò radicalmente la mia vita. Lei, per me non era una semplice insegnante di lingua, ma mi parlava anche di diversi argomenti che mi furono molto utili nella vita. Imparando la lingua araba lessi anche diversi libri in arabo sull’Islam ed imparai tante cose su questa religione che fino a quel punto mi era poco conosciuta. In quel periodo passavo momenti difficili perchè da una parte oltre a lavorare, dovevo anche studiare e mi trovavo in una situazione economica non molto buona. Dall’altra, la lontananza dalla mia famiglia che viveva in un altro stato degli Usa, mi faceva soffrire molto e mi sentivo molto sola e questa sensazione ebbe un impatto negativo sul mio lavoro ed anche sul mio studio. Mi sentivo davvero delusa ed esausta”.


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“Haniya vedendomi così delusa e disperata cercò di avvicinarmi sempre di più per potermi aiutare. Lei ascoltava pazientemente le mie parole e mi esortava intanto a sopportare le difficoltà ed a essere paziente dicendomi che la disperazione ci toglieva le motivazioni e speranze per vivere.  E che solo affidandosi al Signore si potevano vincere tutti i problemi della vita. E che lo stesso Signore avrebbe allontanato da noi le sofferenze e i dolori di questa vita mondana.  Haniya mi parlava molto del rapporto intimo e diretto tra il Signore e l’uomo. All’inizio, per me che non credevo in nessuna religione, ciò che Haniya diceva dell’affidamento al Signore e della sua Onnipotenza mi sembrava irragiungibile e non reale. Però nelle sue parole c’era una certa forza straordinaria che rendeva tranquillo il mio cuore. Un giorno, quando ormai ero molto delusa  e stufa della mia miserabile vita decisi di abbandomarmi a quel Signore Misericordioso di cui mi parlava così tanto Haniya e di lasciarmi nelle sue mani potenti. E nelle piu' alte profondità del mio cuore lo invocai.  Subito provai una sensazione di traquillità straordinaria. A sentire quella speciale serenità, rimasi molto colpita e ne parlai subito con la mia amica; le chiesi con molta passione di spiegarmi ancora di più di Dio e dell’Islam. Studiando di più sulla fede islamica mi resi subito conto che l’Islam era infatti una fonte di speranza che incoraggiava sempre l’uomo ad essere attivo e a seguire una vita dinamica e felice e piena di dignità. Intanto gli insegnamenti islamici, oltre alla vita spirituale dell’uomo, davano anche molta importanza alle esigenze della vita quotidiana. Conoscendo l’Islam, scoprii un nuovo volto della vita ed alla fine facendo la Shahada (testimonianza) abbracciai l’Islam. Oggi sono molto soddisfatta della mia scelta ed ormai ho trovato quella mia serenità e felicità perduta. Ringrazio il Signore per avermi fatta uscire dalle tenebre ed avermi condotto verso la luce“, conclude Julie , la neo-musulmana americana.

 

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