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Lunedì, 24 Novembre 2014 07:29

Islam, la mia scelta(80), la storia di Lara

Islam, la mia scelta(80), la storia di Lara
Negli ultimi anni ed in particolare dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle, in Occidente è stata lanciata una vasta campagna propagandistica che mira a dare l’idea che l’Islàm sia un “problema”.

L'obiettivo principale è stato quello di chiarire che quello che sinteticamente è stato definito col termine “islamofobia” non è una delle varianti del “pregiudizio” contro questo o quell'altro, ma un’esigenza organica per le strategie espansioniste occidentali, le quali prendono corpo principalmente negli Stati Uniti e nella Gran Bretagna con al carro alcuni settori europei legati all’Ue. Quest'azione strategica è mirata da tempo alla conquista di porzioni sempre più vaste del pianeta. Una conquista che si configura in un “dominio”, concetto che è cosa ben diversa dal “potere”: la conquista, cioè, delle menti e dei cuori. Quindi si tratta dell’espansione di un modello che va a configurare un “tipo umano”. Con l’espansione dell’Occidente si crea infatti un tipo umano che fondamentalmente è agito da forze economiche e puramente vitali, cioè un essere umano completamente avulso dalla dimensione della spiritualità, per il quale l’unico orizzonte di vita diventa unicamente quello animale. L’islamofobia serve dunque a demonizzare in primo luogo “l’esterno”, cioè quella parte del pianeta in cui vivono popolazioni a maggioranza arabo-musulmana (una volta l’Iraq, un’altra la Palestina, un’altra ancora il Libano o, addirittura, l’Iran), per la conquista con la forza e l’asservimento di questi territori; in secondo luogo con l’islamofobia viene demonizzato “l’interno”, agitando il pericolo degli immigrati arabo-musulmani che agirebbero sempre di concerto con questa cosiddetta “al-Qaeda” che di volta in volta viene detta come insediata di qua o di là. Però, malgrado tutte queste ostilità dei governi e media occidentali nei confronti della religione islamica, cresce notevolmente il numero degli appassionati dell’Islam in Occidente. Lara, dal Canada, è una di quelle tante persone interessate all’Islam che ci racconterà la storia del suo ingresso in codesta religione. Restate con noi!

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Lara è una ragazza canadese. Lei sentendo parlare molto dell'Islam come una religione violenta ed aggressiva nei media del suo Paese, si incuriosce molto per conoscerla di più. Lei parlando al riguardo ci racconta: ”Qualche anno fa su alcuni giornali lessi degli articoli sull’Islam e sui musulmani, nei quali l’autore cercava di attribuire i comportamenti errati di alcuni musulmani alla fede islamica, mettendo in discussione i fondamenti dell’Islam. Pur non essendo musulmana, non credetti in quei testi offensivi scritti in modo parziale ed ostile. Quindi presi subito carta e penna ed inviai delle lettere a quei quotidiani criticandoli per quegli articoli offensivi. A dire il vero, scrivendo quelle lettere, man mano provai una profonda curiosità dentro di me per conoscere l’Islam. Quindi iniziai a condurre delle ricerche al riguardo. Decisi anche di conoscere da vicino i musulmani. Quindi attraverso uno dei miei amici che viveva in una zona abitata maggiormente dai musulmani feci amicizia con una donna musulmana. Lei si metteva sempre un abito lungo e bianco e copriva la sua testa con un foulard e si comportava con molta dignità.”

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“Noi discutevamo molto della fede islamica. Lei mi diceva che ciò che in Occidente si scriveva di solito nei libri e quotidiani non era necessariamente vero e che prima di leggere qualsiasi libro riguardo alla fede islamica ci si doveva rendere certi sull’imparzialità degli autori di quei libri. Io le chiesi di aiutarmi per conoscere il vero volto dell’Islam. Lei accettò con piacere e come  primo passo verso la conoscenza dell’Islam mi diede alcuni libri su questa religione. Io lessi con molta attenzioni quei libri. In uno di essi si parlava della Santa Maria e del profeta Gesù nel Corano, libro sacro dei musulmani. Leggendo quel libro rimasi molto colpita. Mi resi conto che i musulmani rispettavano e riverivano Gesù (la pace sia su di lui). Loro lo consideravano uno dei più grandi messaggeri di Dio al genere umano. Il Corano confermava la sua nascita virginale ed una delle parti del Corano era intitolata ‘Maryam’ (Maria). Il Corano descriveva Maria anche una donna pura ed eletta che la purificò e la elesse tra tutte le donne del mondo. Quelle parole del Corano su Maria e Gesù(as) fecero rivivere la mia anima assetata. Dentro di me provavo una forte passione per approfondire ancora di più la mia conoscenza sull’Islam. Con l’aiuto di quella mia amica musulmana lessi alcuni libri scritti dall'Ayatollah Motahhari, grande pensatore iraniano sulle rivelazioni divine, sulla profezia di Muhammad e sull’uomo. Leggendo quei libri mi augurai che magari anch’io fossi musulmana. All’inizio pensavo che l’Islam fosse esclusivamente una religione per il popolo dell’Oriente e che io non sarei stata ammessa facilmente nella comunità islamica però quando parlai con i miei amici musulmani di quella mia decisione loro l’accolsero con piacere e mi incoraggiarono a realizzarla senza avere paura. E fu così che io abbracciai la fede islamica”, conclude la neo-musulmana canadese, Lara.

 

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