Questo sito e’ chiuso. Ci siamo trasferiti su: Parstoday Italian
Sabato, 08 Novembre 2014 08:49

Islam, la mia scelta(79), Afrah Alshaibani

L’uomo , per la sua natura, tende a cercare ed a conoscere la verità della vita. Infatti l’essere umano è una creatura dagli appetiti insaziabili per apprendere e conoscere e nulla riesce mai a soddisfarlo, nulla riesce a placare la sua fame e la sua sete congenite per la verità tranne una esistenza infinita ed onnipotente ed onnisciente.

 

Nell’islam, l’ultima religione divina rivelata al Profeta Muhammad(as), il primo dovere dell’uomo è conoscere il suo creatore, in quanto nello stesso modo in cui l’esistenza di Dio l’Altissimo è l’origine dell’esistenza di ogni Sua creatura, è la causa di ogni fenomeno, la conoscenza della Sua pura e perfetta esistenza è la luce di ogni cuore alla ricerca della verità. Al contrario, la noncuranza di questa innegabile verità è l’origine di ogni sorta di ignoranza, inconsideratezza e di oblio dei propri doveri. Colui che si disinteressa della conoscenza del sommo Vero e annienta in tal modo la chiara luce della propria coscienza, non potrà in alcun modo conseguire la reale beatitudine umana.
Constatiamo che coloro che non amano conoscere Dio e non danno alcuna importanza a questa verità nella loro vita, non hanno un minimo di spiritualità umana e non conoscono altra logica all’infuori di quella degli erbivori e delle belve, Dio nel corano afferma:
“Stai lontano da coloro che non amano ricordare Dio e che non desiderano che la vita di questo mondo. Questo è il limite d’ogni loro conoscenza”( 53: 29 e 30)
Amici in questa puntata della rubrica “islam, la mia scelta” vi presenteremo  Elizabeth Edwards, una neo-musulmana americana che dopo la sua conversione all’islam ha scelto il nome Afrah Alshaibani. Restate con noi!
***
Afrah Alshaibani è nata negli Stati Uniti. Lei prima di abbracciare l’islam, avendo una forte passione per la teologia e lo studio delle religioni decise di frequentare i corsi sul cristianesimo all’università del Michigan. Lei ricordando quei giorni ci spiega:” in quel tempo io abitavo alla casa dello studente dell’università. La mia compagna di camera era una ragazza molto attiva e socievole. Lei conosceva quasi tutte le ragazze del nostro campus. Un giorno insieme a lei andai a trovare delle signore provenienti dal Medioriente. Da allora naque un forte legame di amicizia tra di noi ed io mi recai spesso a casa loro. Finchè un giorno d’estate, quando per passare le vacanze ero tornata a casa mia, la mia amica mi chiamò e  mi diede una notizia scioccante. Lei mi disse che era diventata musulmana. Non ci potevo credere. A sentire quella notizia mi arrabbiai molto perchè io le volevo tanto bene e pensavo che con quella scelta sbagliata lei avesse rovinato la sua vita. Presi subito una carta e penna e le scrissi una lunga lettera per convincerla della falsità della sua decisione. Però era inutile. Quindi pensai che per poter farle cambiare idea prima di tutto dovessi conoscere questa religione e cominciai a studiare i testi islamici. I libri che io leggevo erano scritti maggiormente dagli autori non musulmani e quindi parlavano in un modo praziale e non equo sull’islam. Essi fecero creare una immagine negativa sull’islam nella mia mente. Io per poter “salvare” la mia amica traviata, per così dire, chiese anche aiuto a mio marito”
 
***
 
Le parole di suo marito provacarono ancora un altro shok a Elizabeth Edwards:”anche mio marito era uno studente universitario. Un giorno lui,  avendo frequetnato qualche corso sull’islam mi disse di essersi interessato alla fede islamica. Solo allora capii che mio marito stava conducendo delle ricerce sull’islam senza però dirmene nulla. Lui poco tempo dopo è diventato musulmano. Ero rimasta molto scioccata. Le persone più vicine e care a me si erano convertite all’islam. mostrandogli i libri che avevo letto su questa religione, cercai di convincergli che sbagliasse e gli dissi che io non avrei mai creduto in questa fede. Mio marito mi trattò con molta pazienza. Mi prese in prestito quei libri e cominciò a leggerli attentamente. Dopo la lettura di questi testi mi disse che essi furono scritti dagli autori non musulmani o da quei musulmani che non conoscevano affatto il vero islam e che loro cercavano intenzionalmente di rappresentare una immagine falsa e sbagliata della fede islamica. Quindi per conoscere l’islam, lui mi consigliò di condurre delle ricerche imparziali su questa religione studiando direttamente i testi scritti dagli esperti islamici. Quindi io, non volendo farmi sembrare illogica, inizai a leggere quei libri consigliatimi da mio marito. Studiando quei testi mi resi conto della notevole e sorprendente differenza di essi con quelli scritti dagli autori occidentali. L’altra cosa che mi stupì di più era il fatto che mio marito, dopo essersi convertito all’islam, era cambiato radicalmente. Mi trattava in un modo molto più gentile ed affettuoso rispetto a prima della sua conversione all’islam. Era diventato molto più educato e simpatico e si svolgeva con più l’ordine i suoi affari. Io vedendolo così cambiato in meglio, mi incuriosì di scoprire quel segreto straodiario dell’islam che gli aveva fatto cambiare così tanto.  Studiando di più i libri islmici capii man mano che l’islam andava esaminato nel suo insieme e che solo così si poteva capire il vero volto dell’islam. a dire il vero, gli insegnamenti islamici mi erano piaciuti molto. All’inizio, però, non mi era affatto facile confessare questa verità però alla fine un giorno, dopo aver pensato molto, andai da mio marito e gli informò della mia decisione che avevo preso. Gli dissi che volevo diventare musulmana”, conclude la neo-musulmano americana, Afrah. 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna