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Sabato, 11 Ottobre 2014 09:06

Islam, la mia scelta(76) Elke Schmidt

Islam, la mia scelta(76) Elke Schmidt
 La religione è una serie di credenze: un sistema di regole di comportamento, una concezione di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato e, in generale, una certa "visione del mondo che spiega il rapporto dell'essere umano con tutto ciò che sta al di là della realtà materiale, ovvero con la sfera ultraterrena e spirituale".
Tra le tre religioni monoteiste del mondo, l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam, questa è l’ultima fede celeste rivelata al Profeta Muhammad(as) e quindi possiede caratteristiche e qualità specifiche che la privilegiano e la distinguono dalle precedenti religioni, le conferiscono una validità permanente nello spazio e nel tempo, e le permettono di assicurare la felicità dell'umanità nei due mondi, fino al Giorno del Giudizio Universale.
I documenti e testi dell'Islam sono espliciti e significano chiaramente che Iddio ha inviato i Suoi profeti e messaggeri – pace su tutti loro – per completarsi a vicenda, da Noè fino a Muhammad. Dio nel  Corano afferma:( 5: 48) "E su di te abbiamo fatto scendere il Libro con la Verità, a conferma della Scrittura che era scesa in precedenza e per prevalere su di essa, e lo abbiamo preservato da ogni alterazione."
Essendo l'ultima delle religioni  divine rivelate, lo stesso Signore si è dichiarato Garante della sua protezione fino alla fine del Mondo, contrariamente alle religioni precedenti, perchè erano rivelate ognuna per un determinato periodo e ad un determinato popolo.
Iddio altissimo dice ancora al riguardo: (Corano 15:9) "Noi abbiamo fatto scendere il Monito, e Noi ne siamo i custodi."
Questa religione infatti perfeziona e rifinisce le religioni precedenti che si basavano solo su principi spirituali, si rivolgevano all'anima dei fedeli ed incitavano alla purificazione, senza trattare delle questioni della vita quotidiana e delle pratiche religiose in tutti gli aspetti della vita umana, contrariamente all'Islam che tiene conto di tutte le dimensioni della vita terrena e ne regola l'andamento per avere accesso alla vita eterna e alla Beatitudine.
 Amici in questa puntata vogliamo presentarvi Elke Schmidt, la neo-musulmana tedesca che ci racconterà la storia della sua conversione all’Islam. Restate con noi!

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Elke inizia così il racconto sulla sua conversione alla fede islamica: ”Mio padre era un insegnante e mia madre lavorava in un ufficio. La mia famiglia non era molto religiosa. Al liceo, per un anno, frequentai, senza però alcuna precisa motivazione, le lezioni sulla religione e sulla Bibbia.  In quel periodo pensavo molto a Dio ed alla vita dopo la morte. A noi non veniva mai spiegato come si poteva applicare la religione alla vita quotidiana. Un giorno, quando avevo 16 anni, conobbi delle persone provenienti dal Pakistan. Quando loro mi dissero che erano musulmani, mi spaventai molto. Io avevo sempre letto e sentito cose negative sull’Islam. Perchè qui in Occidente cercano ad ogni costo di creare una immagine negativa e non reale su questa religione. Però pian piano, conoscendoli di più, ottenni molte informazioni sul vero Islam. Capii che l’Islam credeva in tutti i profeti, tra cui Mosè e Gesù e che li rispettava molto. E fu così che cominciai a dubitare della veridicità delle informazioni trasmesse dai nostri media e stampa sulla fede islamica. La mia anima assettata cercava ancora la verità però non la trovava. Alla fine per conoscere la vera fede islamica di cui si parlava così tanto decisi di condurre delle ricerche. Un giorno su una agenzia di informazione lessi un articolo scritto da uno studioso musulmano sull’hijab, il velo islamico. Nell’articolo, l’autore spiegava i motivi per cui una donna musulmana nascondeva le sue bellezze sotto l’hijab. Io capivo benessimo che l’hijab non offendeva affatto la dignità di una donna, anzì le dava una importanza notevole e la rendeva più rispettabile. “
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“Per me era molto interessante sapere che gli insegnamenti islamici riguardavano tutte le questioni della vita quotidiana. E in questa religione c’era un legame inseparabile ed equilibrato tra il corpo e l’anima. Però ancora, su questa fede, c’erano tante domande e dubbi. Un giorno feci pubblicare un annuncio su una rivista dedicata alle donne e mi espressi interessata a mettermi in contatto con una donna musulmana. Dopo la pubblicazione di quell’annuncio quattro ragazze musulmane inviando una lettera si epressero disponbili ad incontrarmi.E fu così che il Signore aprì le porte verso la verità e la Beatitudine. Con l’aiuto di quelle donne approfondii la mia conoscenza sull’Islam. L’unicità di Dio era uno dei principi fondamentali dell’Islam che mi interessò molto. Nell’Islam si credeva che tutto l’Universo così vasto ed ordinato,  fu creato da un Dio unico che non aveva nè compagni, nè figli. Inoltre mi accorsi che nell’Islam, la donna e la famiglia, al contrario dell’Occidente, avevano una importanza notevole e venivano rispettate molto. Qui in Occidente solo a una donna che si è resa simili in tutti i sensi agli uomini viene attribuito il massimo valore e  questa viene rispettata molto, infatti l’uomo viene considerato come un modello ideale che va preso a modello dalle donne. Mentre nell’Islam le donne hanno una propria identità indipendente e non vengono paragonate agli uomini. Secondo gli insegnamenti islamici la donna è come un tesoro che viene protetto dall’Hijab.
"Approfondendo la mia conoscenza sull’Islam, alla fine presi la mia decisione e decisi di diventare musulmana. Quando capii che convertendosi all’Islam, tutti i peccati precedenti sarebbero stati cancellati e si sarebbe iniziata una nuova "vita" da zero, senza nessun peccato, provai una sensazione di tranquillità e pace interiore.”

 

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