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Mercoledì, 17 Settembre 2014 07:15

Islam, la mia scelta(74), la storia di Yuli

Le tre religioni abramitiche – Giudaismo-Cristianesimo-Islam – sono simili nell’essere verità rivelate, e diverse per essere state rivelate in contesti differenti, e per essere state man mano costruite su quella precedente, delle quali l’Islam è molto più di una religione formale: è un modo di vita integrale. Per molti versi è un fattore più determinante, per l'esperienza dei suoi seguaci, di qualsiasi altra religione. Il musulmano infatti vive faccia a faccia con il suo Creatore in ogni momento e non introduce alcuna separazione tra la sua vita e la religione, la sua politica e la sua fede.

 

Con il suo forte accento sulla fratellanza degli uomini, che cooperano per compiere la volontà di Dio, l'Islam è diventato una delle religioni più influenti nel mondo di oggi.Malgrado le dure campagne anti-islamiche, lanciate negli ulltimi anni contro la fede islamica ed i musulmani, il numero dei giovani che abbracciano questa religione divina è sempre in aumento.
Amici in questa puntata vogliamo parlarvi di Yuli, la neo-musulmana cinese che da ragazzina cercava di conoscere il vero Creatore di un universo così ben ordinato e perfetto e la sorgente di tutto il Creato. Oggi lei ci racconterà come ha conosciuto la religione islamica. Restate con noi!
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Yuli è nata a Xiang in Cina. Dopo aver finito la scuola, e' entrata all’Università. Una importante domanda da ragazzina le attanagliava sempre la mente. Si chiedeva sempre da dove fosse venuto l’uomo e perchè fosse stato creato; e quali erano le sue responsabilità nella vita. Però in Cina a causa della mancanza delle fonti necessarie non poteva trovare la risposta alle sue domande. Lei parlando al riguardo ci racconta: ”In quel periodo non conoscevo nemmeno un termine per chiamare “Dio”. Allora quando un giorno uno dei miei amici cristiani mi parlo' di Dio nel Cristinesimo pensai che quello doveva essere quel re dell’Universo in cui credevo da bambina. Essendo molto contenta di aver trovato alla fine quella mia verità perduta nel Cristianesimo decisi di diventare cristiana. Però lo stesso giorno in cui volevo andare in chiesa per convertirmi a questa religione, il tassista mi portò per errore in una moschea. All’inizio vedendo tante donne con i vestiti lunghi e bianchi che entravano nella moschea rimasi molto stupita. Per qualche minuto stetti solo a guardale. Man mano però nacque in me una sensazione molto piacevole nei loro confronti. E decisi di entrare con loro in moschea. Loro cominciarono a fare la salat (preghiera islamica), ed io senza sapere che cosa fosse la salat seguivo quello che loro facevano. Quell’atmosfera spirituale mi colpì molto. Provavo una tranquillità e gioia interiore indescrivibile. Quando tornai a casa pensai molto e chiesi con tutto il mio cuore al Signore di farmi vedere qualche prova della sua esistenza.”

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 “Passò quasi un anno da quella notte straordinaria. Ed io ero sempre in cerca della verità della vita. Finchè un giorno, con una mia amica feci un viaggio per le vacanze. Però prima di arrivare ci fermammo una notte a casa di un nostro conoscente. Io nella sua biblioteca trovai un libro tradotto in cinese. Fino alla mattina stetti sveglia per leggerlo. Il giorno dopo chiesi a quel nostro amico di prestarmi quel libro però lui mi spiegò che quello era il Corano, testo sacro dei musulmani. E mi parlo' per qualche ora del Dio dei musulmani e degli insegnamenti islamici. La lettura del Corano aveva destato una forte passione nel mio cuore verso questa religione. Non avevo più dubbio che quella forza Onnipotente di cui si parlava molto in quel libro era lo stesso re dell’universo che cercavo da ragazzina. Quindi chiesi con tutto il cuore a Dio di aiutarmi a conoscerLo meglio. Leggendo il sublime Corano capii che il Signore mi amava e che mi aveva scelto per essere guidata verso la Salvezza. Io capii che Dio è la più bella verità della vita”, prosegue la neo-musulmana cinese.

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Yuli dopo aver condotto delle ricerche riguardo all’Islam è diventata musulmana e dopo la sua conversione ha scelto il nome di “Somayah”, la prima donna martire dell’Islam. Lei spiega: ”Un giorno un'amica musulmana mi porto' il film Muhammad Rasulullah(ovvero Muhammad, l’inviato di Dio) che riguardava la storia dell’Islam. In questo film veniva mostrata la figura di Somayah, la coraggiosa donna che nei primi anni dell’avvento dell’Islam, venne sottoposta a dure torture per essere diventata musulmana, ma che non rinuncio' al suo credo ed alla fine sotto quelle terribili torture perse la vita.  
Prima di diventare musulmana io ero una persona molto sensibile e fragile però avendo abbracciato l’Islam mi sento forte ed anche la mia famiglia confessa che questa nuova religione ha cambiato in meglio la mia vita.
Io per approfondire la mia conoscenza sull’Islam, ho viaggiato in Iran ed ora frequento diversi corsi sull’interpretazione del Corano e sui principi dell’Islam. E sono molto soddisfatta di questa mia scelta”, conclude Somaya, la neo-musulmana cinese.
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Gentili ascoltatori siamo giunti al termine di questa puntata e vi diamo appuntamento alla prossima. Non mancate!

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