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Lunedì, 23 Dicembre 2013 05:25

Islam, la mia scelta (47):la storia di Maria

Islam, la mia scelta (47):la storia di Maria
Uno degli aspetti peculiari della religione islamica è l’attenzione per la ragione e l’intelletto umano.

L’Islam crede che l’intelletto e la ragione costituiscano una fonte di conoscenza attendibile e in assoluta armonia con la rivelazione.

Infatti lo studio e la coltivazione delle scienze fu sempre considerato un dovere religioso, e fu soprattutto uno dei principali doveri religiosi di un musulmano. Questa fede divina invita sempre i suoi fedeli a conoscere ed apprendere.

“Ho scelto l'Islâm perché Allah (SWT) ama chi ama sapere…” queste le parole di Maryam(Maria) neo-musulmana italiana che in questa puntata ci racconterà come ha deciso di scegliere l’islam. Restate con noi!

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“Mi chiamo Maryam, e vi vorrei raccontare il mio percorso, in modo che possiate conoscere meglio le ragioni che mi hanno guidata. 

Ho passato la mia infanzia in un ambiente in cui la Religione (quella cattolica) era ancora un aspetto importante della vita: i miei nonni, con cui sono cresciuta, hanno cercato di indirizzarmi il più possibile verso la conoscenza della Bibbia, dei sacramenti e dell'amore verso il prossimo; ero ancora una bambina, ma già sentivo la necessità di seguire quegli insegnamenti che mi erano stati trasmessi con amore e mi facevano avvertire la presenza di Dio in ogni momento della giornata. Crescendo, ho continuato a frequentare la Chiesa e a cercare di essere una buona cristiana, così come mi era stato insegnato. 

Avevo circa sedici o diciassette anni quando qualcosa ha iniziato a cambiare dentro di me: ero in un'età in cui ci si pongono tante domande, inizia a farsi spazio la ragione, allora si genera dentro tutto un senso di insoddisfazione per i "perché" a cui non si trova una risposta...“, spiega la neo-musulmana italiana.

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“Avevo un senso di vuoto dentro di me che non riuscivo a colmare: mi mancava qualcosa, ho iniziato a cercare, volevo riempire quell'abisso, ma non sapevo neanche da dove iniziare, né cosa cercare… Mi sono aperta con il mio parroco, pensavo che nessuno meglio di lui potesse aiutarmi a capire, ma il suo consiglio è stato quello di non ascoltare le "strane voci" che – secondo lui – mi avrebbero solo fatta allontanare dalla Fede!! Io, però, non riuscivo a capacitarmi: perché il Signore ci avrebbe dotati di intelligenza se poi è peccaminoso farne uso?? Le contraddizioni che non riuscivo a gestire mi condussero alla decisione di allontanarmi dalla Chiesa: non era quella la strada! Ho vagato per molto tempo nel vuoto alla ricerca della direzione. 

Qualche anno fa conobbi un buon musulmano, parlava della sua Fede con molta fermezza. Ciò che mi colpì, però, furono in particolare queste sue parole: "L'Islam è una Religione che ama chi ama sapere; quando leggerai il Corano, vedrai, lì troverai le risposte che stai aspettando; Allah  non chiede di soffocare la propria ragione, ma di usarla per studiare ciò che ha creato e per accrescere l'amore per Lui!" prosegue Maryam(Maria).

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“Com'era possibile? Mi era sempre stato detto che Fede e ragione stanno su due piani diversi e se si vuole avere Fede si deve accantonare la ragione... Da quel momento ho iniziato ad approfondire le poche informazioni che avevo sull'Islam, ero sempre più entusiasmata dalle tante cose nuove che stavo scoprendo: avevo trovato una Religione che mi appagava, perché non mortificava la mia esigenza di avere una spiegazione logica per ogni cosa! 

Molto importante è stato l'incontro con una sorella di nome 'Aisha, che ha sempre saputo darmi il coraggio di superare i momenti di dubbio e debolezza sulla mia strada verso l'Islam, le devo molto.   

Infatti ho trovato la risposto di tutte le mie domande nell’Islam. E così ho deciso di diventare musulmana. però continuo ancora a studiare l'Islam perché ci sono ancora molte cose che voglio imparare e applicare! Mi sto impegnando a fare della mia casa un ambiente in cui regni la Volontà di Allah l'Altissimo, anche se so che ho ancora tanta strada da fare in questo senso, ma so anche di essere nella direzione giusta, questo mi incoraggia a non demordere“, conclude la neo-musulmana italiana.

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