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Mercoledì, 02 Ottobre 2013 07:17

Islam, la mia scelta(40):Masayo Yama Gochi

TEHERAN-“Dopo aver condotto tante ricerche su diverse religioni del mondo non avevo più alcun dubbio che il miglior modo e stile di vita è quello offerto dall’islam. Quindi ho deciso di convertirmi alla fede islamica”, queste sono le parole di  Masayo Yama Gochi, la neo musulmana giapponese a proposito della sua conversione all’islam.

Masayo Yama Gochi si è laureata in letteratura persiana presso l’università degli Studi stranieri di Tokyo. Lei, alla ricerca della verità della vita ha condotto molti studi su diverse religioni del mondo e alla fine ha trovato l’islam come l’unica fede che salva l’uomo dal nichilismo. Quindi Masya ha deciso di scegliere l’islam come il suo modo di vivere e dopo la sua conversione ha scelto” Fatimah” come il suo nome.

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Il rapporto tra cultura e lingua è tra i piú evidenti e stretti, a partire dal fatto che ogni forma di cultura si trasmette attraverso la lingua, e la lingua stessa è lo strumento primario della riflessione filosofica, o addirittura un'attività creativa ininterrotta che nutre il pensiero..

La lingua persiana è anche una lingua dolce e di origine antica che non sono pochi i suoi appassionati in tutto il mondo.

Masaya apprendendo la lingua farsì ha anche conosciuto la cultura del popolo iraniano della quale fa una parte integrante la cultura islamica.

Lei parlando al riguardo ci racconta:”quando frequentavo il licieo mi piaceva molto la geografia soprattutto quella che riguardava la regione a cavallo tra Africa e Asia, ovvero Medioriente. Questa area mi sembrava molto interessante. Le foto delle moschee con una meravigliosa architettura e rivestite dalle piastrelle di diversi colori hanno suscitato molto la mia curiosità sulla cultura del popolo che abitava in questa zona. Quindi per soddisfare questa mia curiosità ho iniziato a condurre delle ricerche al riguardo. Per me, vedere questi stupendi monumenti da vicino era come un sogno molto lontano e quasi impossibile. Negli ultimi anni di licieo, questa mia sete insaziabile per conoscere la cultura mediorientale mi ha portato a scegliere la letteratura persiana come il mio corso universitario. Infatti la scelta di questo corso era come una strada che Dio ha tracciato davanti a me verso la salvezza e verità.”

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Masaya all’ultimo anno dell’università, attraverso il suo professore, ha conosciuto un iraniano per approndire la sua conoscenza sulla lingua e cultura persiana. Lei ci racconta:” io, con molta passione, seguivo le mie lezioni di lingua persiana. Anche i professori, soprattutto quelli iraniani, mi aiutavano molto a impararla meglio. Però questo non mi bastava. Io volevo conoscere di persona gli iraniani e vedere da vicino quello che avevo solo letto nei libri. Un mio professore mi ha presentato un iraniano musulmano e conoscendolo davanti ai miei occhi si è aperto un mondo nuovo. Lui mi parlava della religione e dello scopo della vita. Le sue parole mi sembravano molto interessanti perchè, in Giappone, purtroppo la gente non conosce bene le altre religioni e in particolare l’islam. Man mano le sue parole sollevavano molte domande nella mia mente.  Quindi  per trovarne la risposta ho comiciato a studiare dei libri sulle diverse religioni del mondo. Qunado stavo per finire l’università conoscevo ormai le maggiori religioni del mondo e lo stile di vita presentato da esse.”

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La neo-musulmana giapponese dopo aver studiato le diverse dottrine religiose alla fine si è accorta che gli insegnamenti islamici fossero i migliori da seguire per raggiungere la salvezza e felicità.

“Dopo tanti studi non avevo più dubbi che l’islam era la religione più ideale del mondo. E quindi ho deciso di abbracciare la fede islamica. All’inizio mio padre non era molto contento della mia scelta però visto che secondo la cultura giapponese ognuno è libero di scegliere quale percorso seguire nella sua vita, io, dopo la mia conversione all’islam, non ho trovato molta difficoltà” 

Masoya che ormai si chiamava  Fatimah, dopo aver finito gli studi ha anche viaggiato in Iran. Lei parlando su questo suo viaggio dice:” solo avendo viaggiato in Iran, mi sono resa conto della realtà su questa nazione e sul suo popolo. Purtroppo i media, soprattutto quelli occedentali cercavano di proporre una immagine negativa e storicamente falsa dell'Iran e del popolo iraniano. Quindi queste propagande anti-iraniane avevano negativamente influenzato la mia mente. Però quando sono arrivata in Iran mi sono resa conta delle falsità di ciò che ci cercavano di far credere sull’Iran e sugli iraniani.  Ho capito che l’Iran e il Giappone condividono molti valori comuni  e che in entrami i paesi la famiglia gode di una importanza notevole. Anche se, oggi in Giappone, a causa della grande influenza della cultura occidentale e americana,  purtroppo la famiglia non ha più importanza di una volta”

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