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Domenica, 06 Gennaio 2013 09:29

Le conquiste scientifiche dell'Iran (9) : Fisica delle particelle, ultima parte (AUDIO)

Salve amici, negli ultimi anni l'Iran ha concentrato le sue capacità e soprattutto la sua giovane e vivace forza umana sullo sviluppo scientifico in tutti i campi in particolare: medicina, spazio, nanotecnologia, biotecnologia, cellule staminali, energia pulita ed ecc... conseguendo notevoli successi e riconoscimenti a livello regionale ed internazionale.

 

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In questa puntata del nostro programma, continuiamo a parlarvi del livello di sviluppo raggiunto dal nostro paese nel settore della fisica delle particelle. Per reperire i testi e l'audio del programma potete visitare il nostro sito e/o l'apposita pagina Facebook "Le conquiste scientifiche dell'Iran". Vi aspettiamo lì per eventuali considerazioni o commenti sul programma e per poter rispondere ad eventuali domande.

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In questa puntata vi daremo maggiori informazioni sul progresso raggiunto dall'Iran nella fisica delle particelle considerando la collaborazione iraniana con il Cern (Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare) . Al termine della puntata ci aiuterà a valutare il livello del progresso iraniano una voce autorevole del panorama internazionale, Paolo Giubellino, direttore  e portavoce dell'esperimento ALICE del Cern di Ginevra. A tra poco!

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Nel 2001 un memorandum d'intesa per la cooperazione tra il CERN e l'Iran è stato firmato, e nello stesso anno l'Istituto di FisicaTeorica e Matematica (IPM di Teheran) si è unito alla collaborazione CMS. Questo è stato il primo passo verso lo sviluppo di un programma di fisica ad alta energia nell'istituto, che era tradizionalmente forte in fisica teorica, ma aveva recentemente iniziato i programmi sperimentali nel campo di nanotecnologia, acceleratori e fisica delle particelle.

Il programma scientifico dell'LHC prevede sei esperimenti, attualmente per gran parte installati e nella fase finale di collaudo. I due esperimenti più grandi sono ATLAS e CMS che sono rivelatori di enormi dimensioni ed avanzata tecnologia realizzati da collaborazioni internazionali comprendenti oltre 2000 fisici. L'esperimento LHCb è invece progettato per studiare la fisica dei mesoni B, mentre ALICE è ottimizzato per lo studio delle collisioni tra ioni pesanti. I due rivelatori più piccoli sono TOTEM e LHCf, specializzati per studiare le collisioni che producono particelle a piccolo angolo rispetto alla direzione dei fasci.

Nel 2012, negli esperimenti ATLAS e CMS, condotti con l'acceleratore LHC, è stata osservata una particella con caratteristiche compatibili con il bosone di Higgs.

Il bosone di Higgs è un bosone massivo e scalare previsto dal Modello standard, teorizzato nel 1964, da Peter Higgs , un bonario e simpatico quanto geniale fisico.

Secondo Higgs in tutto l'universo ci sarebbe questo campo denominato col suo nome, una specie di fluido che funziona diversamente a seconda di quale particella ci "naviga" sopra: quelle più grandi avrebbero così più massa.

La scoperta del CERN, vi ricordiamo realizzata con la collaborazione dei fisici iraniani, quindi avrebbe finalmente validato questa teoria dato che l'esistenza del Bosone di Higgs la cui caccia è costata almeno 8 miliardi di euro, è possibile solo se esiste il corrispondente campo di Higgs, che da la massa a tutte le altre particelle e finisce così la caccia durate 50 anni da quando il fisico inglese.

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Nel settembre 2012, l'Iran ha annunciato un progetto per sviluppare l'acceleratore nazionale che utilizza diversi studi all'interno del paese.

Secondo Nasrin Soltankhah, vicepresidente per la scienza e tecnologia dell'Iran, "l'acceleratore nazionale ha numerose applicazioni nel campo della salute, dell'ingegneria, della costruzione, della produzione farmaceutica e dell'agricoltura ed in futuro assisteremo all'arrivo di scienziati e ricercatori che verranno in questo centro per mettere in atto i loro progetti teorici".

"Il progetto principale dell'acceleratore nazionale, aggiunge la Soltankhah, sarà il primo laboratorio su larga scala per condurre le ricerche interdisciplinari nell'Iran, acquistando la tecnologia per progettare la terza generazione di sincrotrone- un tipo di acceleratore di particelle circolare e ciclico- e per sviluppare la capacità di raggiungere i confini della scienza e della tecnologia".

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Ora ascoltiamo l'intervista professor Paolo Giubellino, direttore  e portavoce dell'esperimento ALICE, uno dei tre esperimenti programmati dal Cern di Ginevra che ha spiegato le alte capacità degli scienziati e degli studenti iraniani.

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Cari ascoltatori vi ringraziamo per avere seguito la nostra trasmissione. Sono disponibili i testi e l'audio del programma sul nostro sito e sull'apposita pagina Facebook "Le conquiste scientifiche dell'Iran". Vi aspettiamo lì per eventuali considerazioni o commenti sul programma e per poter rispondere ad eventuali domande. Alla prossima puntata...

E' disponibile attraverso il link sottostante l'audio integrale dell'intervista:

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