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Domenica, 16 Dicembre 2012 08:16

Le conquiste scientifiche dell'Iran (6): Spazio, seconda parte (AUDIO)

Le conquiste scientifiche dell'Iran (6): Spazio, seconda parte (AUDIO)
Cari amici, negli ultimi anni l'Iran ha concentrato le sue capacità e soprattutto la sua giovane e vivace forza umana sullo sviluppo scientifico in tutti i campi in particolare: medicina, spazio, nanotecnologia, biotecnologia, cellule staminali, energia pulita ed ecc... conseguendo notevoli successi e riconoscimenti a livello regionale ed internazionale.

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In questa puntata del nostro programma, la sesta, continuiamo a parlarvi del livello di sviluppo raggiunto dal nostro paese nel settore dello spazio. Per reperire i testi e l'audio del programma potete visitare il nostro sito  e/o l'apposita pagina Facebook "Le conquiste scientifiche dell'Iran". Vi aspettiamo lì per eventuali considerazioni o commenti sul programma e per poter rispondere ad eventuali domande.

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In questa puntata vi daremo maggiori informazioni sul progresso raggiunto dall'Iran nel settore spaziale. Al termine della puntata ci aiuterà a valutare il livello del progresso iraniano una voce autorevole del panorama internazionale, Giovanni Bignami, presidente del Comitato internazionale della ricerca spaziale COSPAR.

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La capacità spaziale dell'Iran non si limita unicamente ai lanci suborbitali. In realtà, l'Iran ha già intrapreso anche i test di lancio delle prime capsule con dentro degli animali.

Il 3 febbrario 2010, l'Agenzia Spaziale Iraniana  ha lanciato il razzo Kavoshgar-3 (Explorer-3) con un roditore, due tartarughe e parecchi vermi; il vettore ha portato questi esseri viventi ad elevazione suborbitale. Questi animali sono ritornati sulla Terra vivi. Si tratta del primo cargo biologico lanciato dall'Iran, che rende l'Iran il sesto paese al mondo con la capacita' di inviare animali nello spazio. Inoltre, il vettore è stato in grado di trasferire dati elettronici e filmati in diretta dallo spazio.

Il 15 Marzo 2011, l' ISA ha lanciato il razzo Kavoshgar-4 (Explorer-4) portando una capsula di prova progettata per portare una scimmia ma senza la creatura vivente a bordo.

Qualche mese dopo, nel Settembre 2011, è stato lanciato il Kavoshgar-5 (Explorer-5) portando questa volta una scimmia; la missione però è fallita.

"Si tratta di una dimostrazione pacifica delle capacità tecnologiche avanzate con implicazioni di sicurezza nazionale," ha commentato John Logsdon, esperto di politica spaziale all'Universtià George Washington e membro del Comitato consultivo della NASA.

"Il lancio dimostra che l'Iran probabilmente ha un razzo in grado di lanciare testate al di fuori del Medio Oriente," ha continuato Logsdon.

Secondo questo scienziato americano che ha fondato l'Istituto per le politiche spaziali, tale esperimento potrebbe esaminare gli effetti biologici dell'assenza di gravità sul comportamento di un organismo.

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Nella puntata precedente vi abbiamo parlato dei primi due vettori spaziali ideati e costruiti in Iran, Safir SLV e Safir 2B. L'Iran sta cercando di potenziare questi vettori in modo da poter procedere al lancio di satelliti più grandi che siano più utili e soprattutto, come ha promesso l'Agenzia Spaciale dell'Iran, possano portare nello spazio, entro i prossimi 10 anni, il primo astronauta iraniano.

Da qualificare in questa direzione la costruzione, nel 2010, del terzo razzo soprannominato Simorgh(Fenice). La sua missione è mettere in orbita satelliti più pesanti di 50 kg e naturalmente più sofisticati. Il razzo Simorgh è lungo 27 metri ed ha una massa di 77 tonnellate. Il suo primo stadio è alimentato da quattro motori principali. Il Simorgh è in grado di mettere in orbita un carico utile di 60 chilogrammi in orbita terrestre bassa (LEO) che si trova tra i 160 ed i 2000 km, e con un'inclinazione bassa. Il primo lancio del razzo Simorgh è previsto per il 2013.

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Oltre ai satelliti ed ai razzi che sono stati lanciati finora, ce ne sono altri in attesa di essere lanciati. Ad esempio, Fajr(Alba) è un satellite che avrà una durata di vita di 1 anno e mezzo e sarà in grado di scattare foto con la risoluzione di 500-1000 metri. Si tratta del primo satellite iraniano che utilizza il Propulsore a plasma pulsata (PPT).

Toloo(Sunset) è il primo di una nuova generazione di satelliti da ricognizione costruito dall'Iran con capacità SIGINT (Segnali di intelligenza). Tutti e due i satelliti saranno lanciati nel 2012.

Inotre, quest'anno, l'Iran anche in programma il lancio dei satelliti Nasir 1, Nahid, Sharif e Zafar-1 in quest'anno.

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Ora ascoltiamo la seconda parte dell'intervista professor Giovanni Bignami, presidente del Comitato internazionale della ricerca spaziale, presidente del Comitato consultivo dell'Agenzia Spaziale Europea (l'ESA) e presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) che ha spiegato le alte capacità degli scienziati e degli studenti iraniani.

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E' disponibile attraverso il link sottostante l'audio integrale dell'intervista

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