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Analisi
In base alla dichiarazione congiunta USA-Russia, pubblicata lunedì, dal 27  febbraio in Siria sarà in vigore il cessate il fuoco tra le forze  governative e i gruppi armati di opposizione. Continueranno invece gli attacchi  al Daesh, ad al-Nusra e alle altre organizzazioni terroristiche riconosciute  dall'ONU.
TEHERAN (RADIO ITALIA IRIB) – Giulietto Chiesa, il noto giornalista e scrittore italiano ed ex europarlamentare, e’ stato intervistato dalla nostra Redazione per parlare della notizia allarmante lanciata da lui in base alla quale.
TEHERAN (RADIO ITALIA IRIB) – Adriano Scainca, giornalista e direttore responsabile dell’agenzia di stampa ‘ Il Primato Nazionale’, parlando ai nostri microfoni ha esaminato diversi aspetti della coflitto siriano.
TEHERAN (IRIB)- Francesco il Manta, redattore dell’agenzia di stampa Intellettuale Dissidente, parlando ai nostri microfoni ha esaminato la questione di un eventuale intervento militare dell’Arabia Saudita e della Turchia in Siria.
DAMASCO- Domenica 21 febbraio, in una lunga intervista rilasciata al quotidiano spagnolo ‘El Pais’, il Presidente Siriano Bashar al-Assad ha ribadito ancora una volta che più di 80 nazioni hanno supportato militarmente e finanziariamente i cosiddetti ‘ribelli’ che da cinque anni devastano la sua terra. Puntando il dito in particolare contro Turchia e Arabia Saudita, Assad ha sottolineato che la ‘sponsorizzazione’ straniera, tutt’ora attiva e senza limiti, avviene in varie forme:
Per ogni mese c'è una slide che mostra il lavoro dell'esecutivo guidato dal leader del Pd che chiede su Facebook "Qual è secondo voi la riforma più urgente, adesso?"
Martedì, 23 Febbraio 2016 06:00

Dove scivola l’Unione

Gran Bretagna e Austria hanno probabilmente inclinato il piano su cui l’Europa è scivolata. Per quanta affinità si possa sentire per loro, un giorno triste potremmo dover dire che i governi di quei paesi hanno inclinato il piano su cui l’Europa intera è scivolata.
Lo stato di dissoluzione della Ue è sotto gli occhi di tutti: nessuno finge più di crederci e le stucchevoli riunioni che si succedono sono stanche liturgie, passerelle dove ogni membro recita una parte a beneficio degli egoismi del proprio elettorato. Neppure la Germania,
Lunedì, 22 Febbraio 2016 17:53

L’Italia si piega a Erdogan

Nella stabilizzazione del Vicino e Medio Oriente la Farnesina fa un passo avanti e molti passi indietro.
Il Comitato No Guerra No Nato esprime preoccupazione per la prossima guerra della coalizione a guida Usa in Libia e denuncia la trasformazione dell'Italia in ponte di lancio delle guerre Usa – Nato.
L'accordo con Bruxelles c'è, la data, il 23 giugno, anche. La campagna per il referendum sulla Brexit in Gran Bretagna è praticamente già partita. Ecco i nomi che contano nei due schieramenti, tra chi vuole restare nell'Unione europea e chi invece vuole uscirne:Chi vuole restare. - David Cameron. Il premier guida la campagna per la permanenza di Londra nella Ue. La maggioranza dei deputati del suo partito conservatore lo segue, ma secondo i media circa un terzo dei suoi 330 parlamentari potrebbe votare no.- Jeremy Corbyn. Il maggior partito d'opposizione, laburista, che ha già annunciato che farà campagna per il sì, anche se nella formazione non mancano gli euroscettici. Il leader del partito, Corbyn, ha definito le riforme concordate da Cameron con Bruxelles una "questione secondaria, ma ha spiegato che si schiera con il sì per gli investimenti, i posti di lavoro e la protezione sociale offerti dalla Ue.- Nicola Sturgeon: il primo ministro della Scozia, a capo del Partito nazionalista scozzese, ha detto che sarà "in prima fila" per il sì e avvertito che la cosiddetta Brexit potrebbe portare a un secondo referendum sull'indipendenza scozzese. - La campagna "Britain Stronger in Europe", il principale gruppo di pressione per la permanenza di Londra nella Ue. E' guidato da Stuart Rose, ex presidente delle catena di grandi magazzini Marks & Spencer e membro conservatore della Camera dei Lord, ma finora ha mantenuto un basso profilo.- Le imprese. Grandi imprenditori come Richard Branson hanno preso posizione per londra nella Ue e il fondatore di Virgin ha avvertito che la Brexit rappresenterebbe un "giorno molto triste". Il presidente di Barclays John McFarlane ha avvertito la City, il principale polo finanziario europeo, che senza la Ue la situazione sarebbe "notevolmente" peggiore.- Le celebrities. Vari personaggi del mondo della cultura si sono scherati con la Ue. Da ultima l'attrice Emma Thompson, secondo cui la Brexit sarebbe "un'idea folle". "Naturalmente voterò per restare in Euroep,. Sarebbe folle non farlo" ha detto al Festival del Cinema di Berlino. - La famiglia reale. Il principe William non ha mai pronunciato la parola Europa, ma in un discorso al ministero degli Esteri nelle scorse settimane, il secondo nella linea dinastica al trono ha pronunciato parole che i media hanno interpretato come pro-Ue. "La nostra capacità di unirci in azione comune con altri Paesi è fondamentale, è il fondamento della nostra sicurezza e prosperità".
Lunedì, 22 Febbraio 2016 05:49

Tutte le falle dell’Unione bancaria europea

Estratto dell'audizione informale del Direttore generale dell’Assonime, Stefano Micossi, tenuta il 18 febbraio alla Commissione Politiche dell'Unione europea del Senato
L'analisi dell'economista Pasquale Lucio Scandizzo, presidente di Openeconomics Se si guarda alla letteratura economica, la maggior parte delle valutazioni delle Olimpiadi realizzate fin ora si basano su un’analisi di impatto, che mira a riconoscere e misurare, prospetticamente o retrospettivamente, gli effetti dei lavori di preparazione e di celebrazione dei Giochi nel Paese ospitante.
Lunedì, 22 Febbraio 2016 05:26

Le autorità marocchine le spie del Mossad

Tempo fa, Jacob Cohen, uno scrittore ebreo franco-marocchino, conosciuto per i suoi scritti anti-sionisti, ha postato un articolo sul suo blog che ha provocato molta emozione in Marocco. Ha rivelato che Andre Azoulay, un consigliere dell’ex re Hassan II e poi di suo figlio Mohammed VI, era anche una spia israeliana.
Domenica, 21 Febbraio 2016 14:37

L'Isis minaccia la Lituania

I media lituani hanno reso  noto che i terroristi minacciano di far saltare in aria la guarnigione americana  che si trova a pochi chilometri dal maggiore aziende chimica lituana.