"In un paese grande e ricco con un dittatore, e' ovvio che ci sia un’opposizione interna. Quello che e' avvenuto in Libia e' stato pilotato dai governi stranieri. Non e' solo importante l’aspetto petrolifero della Libia, ma anche i gasdotti che passano da questo paese, insomma la tratta dei minerali del sud d’Africa verso l’Eoropa passa dalla Libia. A livello geopolitico non si puo' lasciare, nella logica occidentale, un criteri auotosufficenza in quell’area. I paesi che hanno partecipato alla coalizione di guerra contro la Libia, sicuramente hanno fatto investimento per quanto riguarda una maggiore stabilita' nel rispetto di contratti e di fornitura che Gheddafi non garantiva piu' ...". E' quanto ha affermato Michele Di Salvo, editore e scrittore italiano in un’intervista a Radio Italia dell’IRIB.
Nota della Redazione: E' disponibile attraverso il link sottostante l'audio integrale dell'intervista
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