Interviste http://italian.irib.ir Sat, 25 Oct 2014 21:36:57 +0200 it-it Alberto Negri all'IRIB: "Pil dell'Italia non crescera' neanche quest’anno" http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/171304-alberto-negri-all-irib-pil-dell-italia-non-crescera-neanche-quest’anno http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/171304-alberto-negri-all-irib-pil-dell-italia-non-crescera-neanche-quest’anno Alberto Negri all'IRIB:
Teheran (IRIB) - "La situazione economica italiana purtroppo tradotto in cifre abbastanza sconsolante, nel senso  che , anche quest’anno il pil del paese non crescrea’. Le previsioni per il prossimo anno sono  di  0,5 %  , ma questo gia’ stato sottolineato da molti commentatori, tutti le previsioni dei l’ultimi due tre anni sono  state riviste a ribasso, quidni ...".

Queste sono le parole di Alberto Negri , inviato spaciale del Sole 24 ore, in un intervista con la Radio Italia IRIB.

E' disponibile l'audio integrale dell'intervista attraverso il link sottostante.

]]>
Interviste Wed, 22 Oct 2014 13:54:17 +0200
Cristina Amoroso:" condanna a morte di Sheikh al-Nimr parte di una campagna saudita per schiacciare ogni dissenso"(AUDIO) http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/171292-cristina-amoroso-condanna-a-morte-di-sheikh-al-nimr-parte-di-una-campagna-saudita-per-schiacciare-ogni-dissenso-audio http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/171292-cristina-amoroso-condanna-a-morte-di-sheikh-al-nimr-parte-di-una-campagna-saudita-per-schiacciare-ogni-dissenso-audio Cristina Amoroso:
IRIB-" Sheikh Nimr al-Nimr,è stato arrestato nel 2012, nel corso di una manifestazione degli sciiti nella regione Qati e poi è stato condannato a morte da un giudice saudita.

 

L'Amnesty International ha definito la condanna a morte del dissidente sciita “spaventosa”, affermando che il verdetto dovrebbe essere annullato. Boumedouha, il vice direttore di Amnesty International per il  Medio Oriente e Nord Africa ha dichiato che “La condanna a morte di Sheikh Nimr Baqir al-Nimr è parte di una campagna da parte delle autorità in Arabia Saudita per schiacciare ogni dissenso, compresi quelli in difesa dei diritti delle comunità sciita musulmana del Regno”…" queste le parole di Cristina Amoroso, redatrice del Faro sul mondo, sulla condanna a morte di Sheikh Nimr al-Nimr.

]]>
Interviste Wed, 22 Oct 2014 11:29:12 +0200
Ammar De Martino all'IRIB: "La politica estera d’Italia è proprio quella americana" (AUDIO) http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/171122-ammar-de-martino-all-irib-la-politica-estera-d’italia-è-proprio-quella-americana-audio http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/171122-ammar-de-martino-all-irib-la-politica-estera-d’italia-è-proprio-quella-americana-audio Ammar De Martino all'IRIB:
Tehran (IRIB): ”La politica estera italiana come sempre è molto ambigua, da un lato parla della giustizia per i popoli e della lotta a favore degli oppressi però in realtà ha molto contatto con la politica occidentale che è proprio la politica dell’America. Dietro alla politica apparentemente neutra del governo italiano questo ultimo è molto legato alla politica imperialista americana…” .

Queste le parole di Luigi Ammar De Martino, direttore responsabile della Rivista 'Puro Islam', in un'intervista telefonica all’IRIB sulla politica estera dell’Italia.

]]>
Interviste Mon, 20 Oct 2014 11:29:40 +0200
Alessio di Florio all'IRIB: "La politica estera italiana va a rispondere gli interessi Usa" (AUDIO) http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/171121-alessio-di-florio-all-irib-la-politica-estera-italiana-va-a-rispondere-gli-interessi-usa-audio http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/171121-alessio-di-florio-all-irib-la-politica-estera-italiana-va-a-rispondere-gli-interessi-usa-audio Alessio di Florio all'IRIB:
Tehran (IRIB): "La politica estera del governo Renzi è una politica organica che non è assolutamente autonoma e non ha un suo profile internazionale, ma di fatto va a rispondere a quello che sono le richieste e gli interessi degli Stati Uniti o al Massimo quello di altri paesi europei…”.

Queste le parole di Alessio di Florio, giornalista e scrittore del sito PeaceLink, in un'intervista telefonica all’IRIB sulla politica estera dell’Italia.

]]>
Interviste Mon, 20 Oct 2014 11:26:04 +0200
Sarubbi all’IRIB:” musulmani e cristiani hanno le radici comuni: Compassione e Misericordia”(AUDIO) http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/171118-sarubbi-all’irib-”-musulmani-e-cristiani-hanno-le-radici-comuni-compassione-e-misericordia”-audio http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/171118-sarubbi-all’irib-”-musulmani-e-cristiani-hanno-le-radici-comuni-compassione-e-misericordia”-audio Sarubbi all’IRIB:” musulmani e cristiani hanno le radici comuni: Compassione e Misericordia”(AUDIO)
IRIB-“In occasione della XIII Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico che si terrà il 27  ottobre 2014 sono state organizzate delle iniziative dalle associazioni sia cristiane che musulmane in Italia.

 

Il tema di questo anno si intitola :«LE RADICI COMUNI: COMPASSIONE E MISERICORDIA - Praticare l’accoglienza reciproca e la riconciliazione».

Lo scopo infatti è riscoprire e rimarcare le radici comuni tra musulmani e fedeli cioè la compassione e la misericordia e ricordare che I musulmani e cristiani non hanno motivo per combattere perchè hanno una comune radici.” Queste le parole di Giovanni Sarubbi, il direttore del sito Il Dialogo all’Irib, sulla Giornata ecumenical del dialogo Cristiano-islamico del 27 ottobre.

]]>
Interviste Mon, 20 Oct 2014 10:36:53 +0200
Avv. Carlo Corbucci all'IRIB: Isis danneggia sciiti, sunniti, cristiani, tutti tranne i veri responsabili che lo hanno creato, finanziato e armato http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/171046-avv-carlo-corbucci-all-irib-isis-danneggia-sciiti,-sunniti,-cristiani,-tutti-tranne-i-veri-responsabili-che-lo-hanno-creato,-finanziato-e-armato http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/171046-avv-carlo-corbucci-all-irib-isis-danneggia-sciiti,-sunniti,-cristiani,-tutti-tranne-i-veri-responsabili-che-lo-hanno-creato,-finanziato-e-armato Avv. Carlo Corbucci all'IRIB: Isis danneggia sciiti, sunniti, cristiani, tutti tranne i veri responsabili che lo hanno creato, finanziato e armato
TEHERAN (IRIB)- L'Avvocato Carlo Corbucci, specialista di diritto, scrittore e studioso islamico e’ stato intervistato dalla nostra Redazione; qui sotto potete leggere la versione integrale dell’intervista:

Avvocato il suo libro Il terrorismo islamico falsità e mistificazione. All’esito dei casi giudiziari, delle risultanze oggettive e delle indagini geo-politiche, storiche e sociologiche, e’ unico nel suo genere. Un libro di quasi 2000 pagine che offre un’analisi dettagliata non solo giuridica ma anche gepolitica, mediatica, sociologica ed altro. Quale’ e’ stata l’esigenza per la quale lei ha assunto una cosi’ gravosa responsabilita’ non solo di difendere gli immigrati musulmani nel mirino della lotta al terrorismo, ma anche di raccontarlo?

La prima risposta sarà quella un pochino lunga perché impone premesse ma ritengo che recupereremo spazio sulle altre risposte.

L’esigenza è nata dalla constatazione che, attraverso quella  che, ad occhi attenti appariva come una scusa, cioè l’esistenza di un terrorismo islamico “superorganizzato, pronto a colpire chiunque e dovunque con stragi e attentati;

nascosto nelle nostre città, tra i nostri vicini di casa, nei nostri luoghi di lavoro, nelle scuole, si stavano addottando in tutto il mondo controllato dagli Stati Uniti, misure di sicurezza, controlli, riforme, inasprimenti legislativi, che avevano l’effetto di realizzare un sistema CHE, certe forze di quello che potremmo definire “potere reale” ramificato a livello ormai globale, rappresentate visibilmente, ma in realtà ben coperte,  dalla Banca mondiale, dal Fondo monetario internazionale, dal CNR, e da tutti gli organismi tecnocratici sovranazionali di copertura di quel “potere reale”, auspicavano da anni e sul quale si impegnavano non avendolo del resto mai nascosto, per poterlo realizzare come ideale di una “nuova civiltà umana”, di un “nuovo ordine  mondiale” a misura, finalmente, soltanto umana, come essi si esprimevano e si esprimono.

Insieme a queste misure legislative a portata globale, si stava realizzando un progetto “geopolitico” e militare, anch’esso da anni auspicato dalle correnti più conservatrici e fanatiche degli Stati Uniti collegate a quel “potere” reale del quale sono una delle espressioni visibili, che consisteva nel portarsi nel cuore del Medio Oriente non solo per assicurare una protezione ma soprattutto il rafforzamento e la stabilizzazione della posizione di Israele quale “Paese dominante e poliziotto”  di tutta l’area.  Un progetto, quest’ultimo, mi chiedo: forse temporaneo che ne nasconde un altro più inquietante?

Non so, comunque, a tutto questo faceva ostacolo l’Islam, non solo per la sua natura di religione universale  costituita da una spiritualità ancora vissuta a livello popolare e intellettuale ma per la sua forte identità tradizionale e spirituale che viene avvertita dai registi occulti di questo progetto come un ostacolo a quella che vuole essere una “globalizzazione” dove ogni identità culturale deve essere superata per fare spazio ad una umanità omologata, standardizzata, unificata nel minimo comune denominatore dell’uomo economico, dell’uomo consumatore, cioè, puramente materialista.

Questo è quello che veniva e viene auspicato ed evocato come “l’uomo nuovo” della civiltà moderna , unificato nei miti del consumismo, affascinato come un bambino dalle straordinarie evoluzioni della tecnologia e tutto proteso al massimo profitto e possesso di quei giocattoli con i quali è stata paralizzata ogni superiore aspirazione dell’essere umano.

Facendo ostacolo l’Islam a questo progetto di globalizzazione materialista e selvaggia;

Rendendosi necessario cominciare a ridurre nei paesi occidentali cosiddetti democratici, quelle promesse e quelle garanzie che erano state la vetrina di esposizione e la forza delle cosiddette democrazie…

Le forze del “Potere Reale” che dirigono i destini dell’Occidente (ma ora anche di gran parte dell’Oriente) hanno ritenuto utile e necessario creare l’occasione giusta per attuare i due progetti (in realtà due aspetti dell’unico progetto) :  Portarsi al centro del Medio Oriente e attuare riforme liberticide nei Paesi occidentali.

Riforme che, come avvocato, potrei descrivere in tutte le loro mostruosità ma qui non abbiamo spazio, e che vanno dalla soppressione di tutte le garanzie che assicuravano la possibilità e la stabilità del lavoro, il futuro dei giovani, la possibilità di sposarsi e fare famiglia o di aprire piccole attività artigianali o commerciali, all’istituzione di sistemi di controllo invasivi attuati con ogni più ingannevole sistema,  finanche nelle sfera più intima e privata nella quale nessun sistema, neppure la Religione, erano mai entrati a sindacare.

Tutte, proprio tutte senza eccezione, le riforme legistlative degli ultimi 15 anni in Occidente hanno avuto questo scopo e questa natura e questo evidenzia come I governi locali sono ormai espressione obbligata(pena la loro miserevole caduta)delle direttive globali imposte da quesi centri sovranazionali del potere reale.

Ne potremmo parlare in un’altra occasione dettagliatamente.

Prima conclusion di tutto il discorso: il fenomeno del terrorismo islamico, esaminato con questa consapevolezza, appariva una scusa, una strategia, una costruzione finalizzata a quell progetto.

In molti casi, una costruzione edificata su falsita’, in altri casi suscitando in soggetti predisposti idee, sentimenti e illusioni, in modo che potessero essere facile preda, utili strumenti da dirigere nelle direzioni ritenuti utili.

La risposta alla sua domanda e’ allora finalmente questa e quasi conseguente:

Constatando che tutti quei processi erano imbastiti su frodi, esagerazioni, gonfiature, suggestioni; che di vero, e peraltro soltanto qualche volta, c’era soltanto la presenza di  ragazzi ideologicamente fanatizzati ed infervorati dalla strategica pubblicita’ che I media spinti dalla politica americana, facevano alla figura di Bin Laden, che si lasciavano andare ai loro commenti e che esternavano I loro confuse sentimenti.

Constatando che con la scusa di quei peraltro sospetti episodi di terrorismo (New York, Londra, Madrid, Sharm El Shaik, Bali, per dirne alcuni) e dell’esigenza di colpire il terrorismo islamico internazionale si stava portando una guerra ideologica, militare, culturale contro tutto l’Islam salvando soltanto quello che, di comodo, veniva definito “moderato”, cioè, non praticato e non vissuto, meglio ancora se tradito nello spirit.

Constatando  l’incalzare di nuove, continue riforme liberticide nell’Occidente e l’accrescersi dello strapotere della grande finanza internazionale che reclamava da tutti i governi, Italia in primo luogo, tasse, sacrifici, interessi su presunti prestiti che la stessa avrebbe erogato agli Stati.

Constatando tutto questo, dicevo, mi sono sentito di dover testimoniare quello di cui, in quei processi, ero venuto a conoscenza: le frodi, le esagerazioni, le finalità reali delle auspicate condanne di quei gruppi di imputati che, quando non erano completamente innocenti, altro non erano che insignificanti fanatici, chiacchieroni, non di rado… scemi di turno.

La lotta americana al “terrorismo islamico” continua con le tattiche politiche, mediatiche e militari analoghe, solo che l’avversario ora non si chiama più’ Bin Laden ma Al Baghdadi.  Come mai in questa lotta, gli stessi che fino a un anno fa venivano chiamati “opposizione siriana” appoggiata pienamente da Usa e Occidente, ora si è trasformata Daesh, il terrorismo più  spietato nemico di tutti?

 

La risposta e’ contenuta in quello che ho detto prima per cui risparmio tempo a non ripetermi. Aggiungo soltanto che la ragione per la quale e’ stato creato o favorite il mito Califfo al- Baghdadi, e’ la stessa per il quale fu creato il mito Bin Laden, cioe: creare un’occasione, una scusa per le ragioni già dette;  e poi, coagulare intorno a quella figura e ai suoi pubblicizzati ideali proclamati nei vari video diffusi, tutti gli scontenti, i fanatici potenziali, i frustrati e anche i giovani ingenuamente persuasi che fosse giunta la “Guida”, il riscatto, il momento della riscossa e finalmente la bandiera della giustizia.

Una strategia, questa, che agli “strateghi ideologi” dell’America non faceva paura ne’ avevano scrupolo di suscitare perché erano e sono ancora ben convinti di poterla controllare e sgominare appena usata, quando vogliono e come vogliono.  E d’altra parte le possibili, eventuali, azioni che disordinatamente alcuni fanatici potessero essere capaci di compiere autonomamente, sfuggendogli in parte di mano, non sarebbero state altro che “incidenti di percorso” che non arrivavano certo a toccare direttamente gli strateghi, come li abbiamo definiti, in prima persona ne’ a mutare il corso globale delle cose; anzi lo avrebbero accelerato, come di fatti sta accadendo.

E non si risponda che questa convinzione degli “strateghi ideologici” degli Stati Uniti è stata frustrata dal fatto che, ancora, dopo anni, la situazione nei Paesi dove sono intervenuti è rimasta caotica o peggiorata  perche’ la strategia di quegli strateghi era proprio questa, era in vista di mantenere in quei luoghi, una situazione di precarieta’ costante e di loro presenza continua.

Quindi, creare uno pseudo stato, in modo che possano entrare in azione gli Stati? Possiamo dire cosi’?

Esattamente cosi’.

 

Chi sono le vittime reali di Isis?

 

Le vittime dell’ISIS sono tutti: Sciiti, Musulmani sunniti che non condividono il wahabismo e il salafismo,  musulmani vicino al Tassawwuf,  eventuali cristiani ancora troppo praticanti e troppo vicino al Cristianesimo, gli universalisti veri, quelli che hanno consapevolezza di una Fonte Unica dell’Autentica Spiritualità non certo i patiti delle “new age” o dei vari pseudo-spiritualismi moderni.  Tutti sono vittime, Tranne che i responsabili, i direttori d’orchestra che lo hanno creato, finanziato, sostenuto, armato e che fanno credere al mondo che “quattro  gatti” possono tenere in stallo per decennia, così si dice, tutti gli tati del mondo riuniti tra di loro. Insomma tutti quelli che fanno ancora ostacolo al progetto di globalizzazione selvaggia cui abbiamo fatto cenno.

Quanto alla prospettata potenza dell’Isis, che richiederebbe decenni per essere abbattuta e la coalizione dell’intero pianeta, il fatto che ci si possa permettere di dire cose così imbecilli  la dice lunga sulla capacità intellettuale, di autonomia mentale e di comprensione  dell’attuale umanità oltre che sul fatto che questi strateghi sanno di poter contare sullo stato sonnambolico nel quale l’hanno fatta piombare.

Piuttosto, amplio e concludo io la domanda:

quali sono le vittime del decadente impero degli Stati Uniti e dei loro fedeli vassalli e governatorati locali?

Sono: la Verità, le identità culturali, le tradizioni viventi e le religioni, le varietà dello spirito, le istituzioni sacre, le leggi della natura, la Conoscenza della realtà e dell’esistenza nella sua totalità non limitata alla sola sfera corporea e grossolana, l’aspirazione dell’uomo verso l’universale e il distacco dalle cose effimere e contingenti; la Pace interiore e la Felicità, la gioia semplice, in cambio dell’angoscia, della disperazione, del ricatto costante, dei bisogni indotti e crescenti, di una corsa senza senso verso una morte priva di significato e di attimi di apparente e momentaneo piacere esteriore.

Europa, o forse è meglio dire Occidente sembra zona calma del mondo. E’ cosi’? Una sua analisi sulla situazione politica- economica in Italia e in Europa.

Ho gia’ detto che cosa sta accadendo in fatto di legislazioni, di assalto giudiziario, del profilarsi di operazioni sempre piu’ asfisianti in campo di controllo personali, di divieti, di obblighi, di soppressione delle garanzie, di pressione fiscali, di distruzione del lavoro, della famiglia, della stessa convivenza, delle promesse del future che erano la carta di presentazione e la preferenza della democrazia che si e’ cosi’ rivelata, in Occidente, strumentale. All’abbattimento degli stati tradizionali per conferire il potere ai mercanti, alla Bamca Mondiale formata da cinque o sei gruppi di oligarchie faliliari. E ci fermiamo qui, perche’ anche questi ultimi, nonostante tutto, non sono l’ultimo anello, quello di vertice del potere reale.

Un suo parere su Radio Italia Irib e sulla nostra attivita’ mediatica?

 

L’iniziativa di RADIO IRIB non è soltanto ben condotta e qualificata ma soprattutto intelligente ed utile per tenere la “realtà Iran” vicino ai paesi occidentali.  Un’iniziativa utile e intelligente, ma direi anche necessaria, perché consente di conoscere, di rettificare, di precisare e di rettificare molti dei pregiudizi che regnano sull’Islam in generale, sullo Sciismo e sulla vita e la politica iraniana. La presenza costante di questa fonte di informazione, è preziosa e incoraggiante per chi, iraniano e non, ascolta dai paesi lontani dall’Iran, avvicinandone i cuori.

]]>
Interviste Sun, 19 Oct 2014 16:03:11 +0200
Michele Borgia all'IRIB: "La situazione a Gaza e' deporevole" (Audio) http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/170743-michele-borgia-all-irib-la-situazione-a-gaza-e-deporevole-audio http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/170743-michele-borgia-all-irib-la-situazione-a-gaza-e-deporevole-audio Michele Borgia all'IRIB:
Tehran (IRIB) - La situazione in Gaza e’ sempre grave. Quando noi parliamo dei momenti critici quello di  cui  si parla nei telegiornali sono I momenti piu’ drammatici perche’ vedono un’aggressione moltiplicata; dai bombardamenti alle aggressioni piu’ macroscopiche, ma la situazione giorno per giorno e’ sempre drammatica anche’ quando i media non le parlano, perche’ da decenni che questa terra e’ sotto l'occupazione ed da 7 anni la Striscia di Gaza e’ sottoposta a un ulteriore pressione fatta da quello che richiamata il blocco, il punto dove e’ difficile ottenere materiali e difficile esportare. Cioe’ nelle  entrambe direzioni e’ Israele che decide cosa puo’ passare e cosa non passare e crea enorme difficolta …".

Queste sono le parole di Michele Borgia, membro del 'Coordinamento Territoriale Freedom Flotilla Italia' di La Spezia/Massa Carrara, in collegamento telefonico a Radio Italia IRIB.

E' disponibile l'audio integrale dell'intervista attraverso il link sottostante

 

]]>
Interviste Wed, 15 Oct 2014 11:37:20 +0200
Angela Lano all'IRIB: dove erano i potenti del mondo presenti a Conferenza Cairo quando Israele distruggeva Gaza? http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/170669-angela-lano-all-irib-dove-erano-i-potenti-del-mondo-presenti-a-conferenza-cairo-quando-israele-distruggeva-gaza http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/170669-angela-lano-all-irib-dove-erano-i-potenti-del-mondo-presenti-a-conferenza-cairo-quando-israele-distruggeva-gaza Angela Lano all'IRIB: dove erano i potenti del mondo presenti a Conferenza Cairo quando Israele distruggeva Gaza?
TEHERAN (IRIB)- "L'obbiettivo ufficiale di questa conferenza e' quello di ricostruzione della Striscia di Gaza devastata da 51 giorni di guerra israeliana tra luglio e agosto di quest'anno. Una devatazione che ha fatto quasi 2000 morti e ha abbattuto migliaia di case, ospedali, mosche  e scuole...." 

Sono le parole di Angela Lano, studiosa del mondo arabo-islamico nonche' direttrice dell’agenzia Infopal, in un'intervista telefonica a Radio Italia IRIB.

E' disponibile l'audio integrale dell'intervista attraverso il link sottostante.

]]>
Interviste Tue, 14 Oct 2014 18:00:24 +0200
Salvo Ardizzone all'IRIB: Crociata Nato del 2011 contro Libia per rubare il suo petrolio e gas (AUDIO) http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/170668-salvo-ardizzone-all-irib-crociata-nato-2011-contro-libia-serviva-solo-per-rubare-il-suo-petrolio-e-gas http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/170668-salvo-ardizzone-all-irib-crociata-nato-2011-contro-libia-serviva-solo-per-rubare-il-suo-petrolio-e-gas Salvo Ardizzone all'IRIB: Crociata Nato del 2011 contro Libia per rubare il suo petrolio e gas (AUDIO)
TEHERAN (IRIB)- Il problema della Libia e' che si e' istaurato dai tempi della cosiddetti crociata contro Gheddafi che serviva soltanto per eliminare un Paese e approffittare delle sue ricchezze di petrolio e gas..... 

Sono queste le parole di Salvo Ardizzone, saggista e redattore dell’agenzia di stamp ail Faro sul Mondo.

Per ascoltare la versione integrale dell'intervista potete cliccare qui sotto:

]]>
Interviste Tue, 14 Oct 2014 17:47:48 +0200
Umberto Mazzantini all'IRIB: "Italia paese di EMIGRAZIONE e paese di IMMIGRAZIONE (AUDIO) http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/170644-umberto-mazzantini-all-irib-italia-paese-di-emigrazione-e-paese-di-immigrazione-audio http://italian.irib.ir/analisi/interviste/item/170644-umberto-mazzantini-all-irib-italia-paese-di-emigrazione-e-paese-di-immigrazione-audio Umberto Mazzantini all'IRIB:
Tehran (IRIR) - "Purtropp c’e’ un fortissima emigrazione di giovani dall’Italia,I’ultimo  dato ci dice che sono piu’ I giovani  italiani che emigrano rispetto  dei  immigrati che restano in italia,  quindi stiamo ridiventando anche un popolo  di emigranti.E’ emigriamo esattamente dove immigrano quelli che arrivano sulle nostre coste dal Nordafrica o dal  Medio  Oriente,cioe’ verso I  paesi piu’ ricchi e piu’ stabili delle Europa del Nord. Quindi e’ un dramma vere e proprio ...". 

Queste sono le parole di Umberto Mazzantini, giornalista italiano nonche' responsabile di 'Green Report', in un'intervista telefonica a Radio Italia IRIB.

]]>
Interviste Tue, 14 Oct 2014 09:26:31 +0200