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Domenica, 07 Febbraio 2016 06:11

Una lettera per tutti i giovani in Occidente (7)

Una lettera per tutti i giovani in Occidente (7)
Gli attentati terroristi di Parigi hanno spinto la guida suprema Ayatollah Khamenei a rivolgersi ancora una volta, in modo diretto ai giovani occidentali scrivendo loro una lettera aperta nella quale ha esaminato le cause e radici del fenomeno del terrorismo in Occidente e nel mondo. Secondo imam Khamenei uno degli errori piu’ grandi nell’affrontare il terrorismo, e’ adottare misure affrettate e non adeguate, che oltre a creare distacchi sociali e diffonde varie fobie tra le popolazioni.

 

“Bisogna colmare le distanze, non incrementarle. Il grande errore nella lotta contro il terrorismo sono le reazioni affrettate che non fanno altro che aggravare la situazione. Ogni azione affrettata o basata sui sentimenti che crei isolamento, paura o preoccupazioni ai milioni di musulmani che vivono in Europa e che sono persone attive e responsabili, potrebbe allontanarli dalla società e quindi aumentare le distanze e l'odio.

Soprattutto se le discriminazioni e le azioni ingiuste ad-hoc, verranno trasformato in leggi, ciò potrà portare a maggiori polarizzazioni aprendo la strada a nuove crisi.”

In base alle ultime statistiche pubblicate dagli enti occidentali, sono registrate sempre piu’ frequenti gli atteggiamenti e iniziative discriminatorie e ingiuste nei confronti dei musulami residenti o cittadini nei Paesi occidentali.

In seguito agli attantati terroristi dell’11 settembre 2001 contro le torri gemele di NewYor, i politici dell’estrema destra come i cristiani e gli ebrei estremisti, i partiti anti immigrazione e un numero elevato dei media occidentali, in nome della lotta al terrorismo, hanno reso la vita sempre piu’ difficile se non impossibile ai muslmani dando vita a una nuova e diffuda ondata di islamofobia.

In realta’, gli amari e scioccanti avvenimenti dell’11 settembre, e’ stato uno strumento efficace ai governi occidentali affinche con la scusa della lotta al terrore, giustificassero ogni atto discriminatorio e razzista ai danni della crescente comunita’ islamica in Europa, presentado alle popolazioni europee, i cittadini musulmani come un potenziale nemico della porta accnto.

Questo atteggiamento ingiusto nei confronti dei musulmani e’ una realta’ sempre piu’ sentita che pero’ fu avvertito e preannunciato dall’imam Khamenei quando nel suo discorso pubblico del aprile 2006 ha ribadito:

“-Non cambia se siamo sciiti o sunniti. Qualsiasi nazione, organizzazione o personaggio, per il solo fatto che crede nell’islam viene considerato come una minaccia . Piu’ siamo fermi in questa fede, piu’ ci presentano come persone pericolose. E debbo dire che l’Islam, e’ veramente pericoloso per gli obiettivi egemonici delle superpotenze, mentre per i popoli anche non musulmani, non rappresenta assolutamente alcuna minaccia o pericolo. Loro – i nemici dell’Islam- fanno credere ai popoli il contrario di tutto questo, e per realizzare un tale obiettivo usano ogni mezzo, politico, mediatico, e anche artistico. Avendo a loro dominio completo, usano i mezzi di comunicazione per far credere ai popoli che l’Islam e’ ostile ni confrronti di altre popolazioni e altre religioni. Ma non e’ cosi’.”

Come sappiamo e come ci risulta dai dati riportati sui media internazionali, la continua e sistematica violazione del diritto alla liberta’ di parola e di culto in Occidente, in particolr modo nei confronti della comunita’ islamica, e’ diventata una realta’ all’ordine del giorno, nonostante quest’ultima si stesse rapidamente crescendo. Stando al rapporto del Centro Studi americano Pew Research Study, la popolazione musulmana ha registrato un forte aumento soprattutto nel 2015, questo centro studi prevede che entro 2050 negli Stati Uniti d’America,  la comunita’ islamica rappresentera’ la seconda comunita’ religiosa mentre in Europa questa crescita e’ ulteriormente sentita.

Pew Research Study aggiunge che il numero approssimativo dei musulmani che entro 2010 vivevano in Europa era stimato intorno ai 43 milioni gia’ in grandissima crescita. Questo mentre si prevede che i musulmani residenti in Europa entro 2050 superera’ i 71 milioni, una crescita pari al 80%.

L’uso strumentale dei governi occidentali dagli attentati terroristici degli ultimi dieci anni e’ stato talmente evidente che molti analisti ed intellettuali indipendenti sono riusciti a vedere oltre le apparenze e constatare come i politici occidentali si erano allontanati notevolmente dalla sincera verita’.

L’attaco all’Iraq dopo l’attentato dell’11 settembre e il cosiddetto corteo parigino per la pace, in seguito ai fatti di Charlie Hebdo, sono i due esempi eclatanti dell’uso strumentale della lotta al terrorismo. In quell’occsione, hanno marciato molti capi di Sato del mondo, stando al braccetto con Benjamin Netanyahu, incuranti del fatto che solo nel 2014, nei Territori Occupati Palestinesi, sono stati uccisi oltre 60 giornalisti.

“In base alle notizie pervenute, in alcuni paesi europei, sono state approvate leggi che apparentemente costringono i cittadini a spiare i musulmani. Questi comportamenti sono davvero ingiusti e sappiamo che il male, che a noi piaccia o meno, porta sempre altro male. Ed in aggiunta direi che i musulmani non si meritano un tale comportamento ingrato.”

Cosi’ scrive la guida suprema Ayatollah Khamenei nella sua recente lettera ai giovani dell’America Nord e europei.

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