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Martedì, 02 Febbraio 2016 04:16

Una lettera per tutti i giovani in Occidente (6)

Una lettera per tutti i giovani in Occidente (6)
Come sappiamo i media occidentali strumentalizzando i potentissimi mezzi di comunicazione di ogni genere e su una larghissima scala hanno cercato di presentare l’Islam come la radice del terrorismo, e purtroppo in molti settori e in numerosi paesi del mondo sono riusciti a fare di questa grande menzogna una realta’ dei fatti.

 

Tutto questo mentre i massmedia occidentali non si disturbano mai a parlare degli enormi disagi sociali e culturali esistenti nel mondo occidentale. Ed ecco perche’ la guida suprema Ayatollah seyyed Ali khamenie nella sua lettera rivolgendosi alle nuove generazioni in Occidente dice:

“D'altro canto bisogna anche chiedersi perchè coloro che sono nati in Europa e sono cresciuti in quell'atmosfera spirituale e di pensiero, si uniscano a questo gruppo; dobbiamo credere al fatto che queste persone, con qualche viaggio nelle zone di guerra, diventino così integraliste da aprire il fuoco sui propri connazionali? Non bisogna ignorare l'effetto che per una vita ha avuto la cultura violenta dell'Occidente su queste persone. Bisognerebbe analizzare con realismo questo fenomeno e scoprire i lati oscuri di questa realtà. Queste persone provano odio profondo verso le società in cui sono cresciuti perchè sono stati vittima di discriminazioni? Ciò che hanno accumulato al loro interno si palesa così in certi casi in maniera folle?”

Le statistiche ufficiali occidentali emersi dalle ricerche degli enti molto spesso anche governativi dimostrano che i terroristi daesh sono composti di nazionaliti provenienti da oltre 90 paesi del mondo tra cui ci sono anche i cittadini europei come, belgi, francesi, svizzeri, italiani, svedesi e tedeschi. Quest’ultimi, in base ad alcune fonti sono all’incirca  3000 persone e secondo altre superano i diecimila. Stando al quotidiano francese le Fogaro’, almeno un terzo dei terroristi Isis sono cittadini europei.

Vediamo ora quali possono essere le cause di un strano fenomeno che porta i giovani occidentali dalle terre lontanssime a voler unirsi ai terroristi di peggior speci quali sono gli estremisti takfiri.

Molti analisti sono del parere che oltre alla significativa ricompensa economica che viene offerta ai terroristi, vi sono ben altre motivazioni che spinge i giovani occidentali, i quali nonostante abbiano hanno vissuto sempre in una situazione di sicurezza economica e discreto benessere,   decidono di abbandonare le loro terre di origine per avventurarsi nelle operazioni terroristiche dei tagliagola daesh.

Considerando la scarsa e spesso storta conoscenza degli occidentali dal vero Islam, si potrebbe dire che spesso chi in Occidente si converte all’Islam ha potuto conoscere in parte alcuni aspetti esteriori dell’islam che riguardano i valori umani senza pero’ avere una conoscenza effettiva e approfondita dei veri valori dottrinali e spirituali dell’Islam tenuti nascosti per secoli da un pensiero perverso progettato e attuato dalle correnti takfiri con le radici saudite e delle loro storici predecessori.

Considerando l’innegabile verita’ della posizione minoritaria della comunita’ islamica nei paesi occidentali e’ piu’ che evidente che i cittadini europei, siano essi di origine occidentale o della prima, seconda o terza generazione degli immigrati musulmani, sono stati e vengono tutt’oggi considerato i cittadini di seconda classe avendo meno diritti ovviamente rispetto ai cittadini di prima calsse.

Ed ecco perche la guida suprema imam Khamenei invita i giovani occidentali a riflettere sulle vere cause del fenomeno dell’islamofobia e del terrorismo takfiri, presente non solo nel mondo islamico, bensi visibilmente presente anche in Occidente e non solo:

“Siete voi che dovete scoprire questi lati oscuri delle vostre società, dovete trovare le fonti dell'odio e prosciugarle; dovete liberare i nodi e risolvere i problemi.

Bisogna colmare le distanze, non incrementarle. Il grande errore nella lotta contro il terrorismo sono le reazioni affrettate che non fanno altro che aggravare la situazione. Ogni azione affrettata o basata sui sentimenti che crei isolamento, paura o preoccupazioni ai milioni di musulmani che vivono in Europa e che sono persone attive e responsabili, potrebbe allontanarli dalla società e quindi aumentare le distanze e l'odio.

Soprattutto se le discriminazioni e le azioni ingiuste ad-hoc, verranno trasformato in leggi, ciò potrà portare a maggiori polarizzazioni aprendo la strada a nuove crisi.”

Abbiamo detto quindi che la minoranza islamica nel mondo occidentale, si e’ sentita da sempre privata dai suoi leggittimi diritti che le spetta come cittadino dei paesi europei o americani. Il forte senso di sentirsi oppressi e umilgliati e’ una delle principali cause della massiccia partecipazione dei giovani cittadini europei alle operazioni terroristiche firmate Isis.

Ed e’ proprio per questo motivo che molto spesso i ragazzi che partendo dal mondo occidentale decidono di unirsi ai gruppi estremisti che si fanno chiamare musulamni, lo fanno anche per una esigenza di vendetta nei confronti di un Occidente ingiusto e arrogante che gli ha umigliato per generazioni e per tutta una vita, motivo per il quale quasi sempre le operazioni sono delle agghiaccianti manifestazioni di violenza e di senso di vendetta.

Un forte richiamo alla forma piu’ cieca di violenza e attrocita’ pubblicizzata e leggittimata tra l’altro dagli stessi mezzi di comunicazione occidentale.

E chiudiamo anche questa puntata con la lettura di una parte della lettera di Imam Khamenei ai giovani dell’Europa e dell’America Nord:

“ In base alle notizie pervenute, in alcuni paesi europei, sono state approvate leggi che apparentemente costringono i cittadini a spiare i musulmani. Questi comportamenti sono davvero ingiusti e sappiamo che il male, che a noi piaccia o meno, porta sempre altro male. Ed in aggiunta direi che i musulmani non si meritano un tale comportamento ingrato.

Il mondo occidentale conosce da secoli i musulmani. Sia in quei giorni in cui gli occidentali divennero ospiti dei musulmani e li depradarono delle loro ricchezze, sia in quei giorni in cui erano gli occidentali i padroni di casa ed hanno usufruito del lavoro e del pensiero dei musulmani, di solito hanno solo visto affetto e pazienza da parte degli islamici.”

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