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Domenica, 27 Dicembre 2015 09:00

Una lettera per tutti i giovani in Occidente (3)

Una lettera per tutti i giovani in Occidente (3)
In seguio agli ultimi attentati terroristici di Parigi, la guida suprema iraniana ayatollah Seyyed Ali Khamenei ha deciso di scrivere la sua seconda lettera diretta ai giovani occidentali, tramite la quale invita le nuove generazioni che vivono nell’Europa e negli Stati Uniti d’America a pensare e approfondire sulle cause reali dei problemi per trovareci una via d’uscita ragionevole e realistica.

 

Il messaggio della guida suprema ha avuto un’eco notevole nei media e nei social network di tutto il mondo.

Egli nella sua lettera, sottolineando che i fatti amari del terrorismo in Francia lo hanno costretto a rivolgersi ancora una volta ai giovani srive:

atmosfera, ma la verita' e' che se non correremo ai ripari in questa situazione dolorosa cercando una soluzione, i danni in futuro si potrebbero moltiplicare.”

La lettera di imam Khamenei e’stata pubblicata, anche se parzialmente, quasi in tutti i media della regione, i quali hanno dato l’eco soprattutto alla volonta’ dell’autore di rivelare la vera identita’ e le vere cause del fenomeno terrorismo estremista, e i suoi sotenitori mondiali.

Le due agenzie di stampa libanesi, al Mayadin e al Ahd citando alcune parti della lettera hanno sottolineato l’attenzione e la profondita’  d’analisi della guida suprema per quanto riguarda i temi piu’ importanti ed attuali del mondo,

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passano ormai molti giorni dalla diffusione della seconda lettera di Ayatollah Khamenie, e in vi sono state diverse e svariate reazioni da parte dei media occidentali.

Heral Tribiun ha pubblicato le parti piu’ salienti della lettera e in particolare la dura critica della guida suprema alla politica di doppio standard dei governi occidentali e delle organizzazioni mondiali dinanzi alla piaga del terrorismo e alle barbarie del regime sionista che quasi sempre passa inosservato dai media e dai govrni occidentali.

Anche Asosciated Press riportando alcune parti della lettera di imam Khamenie ha scritto: la guida suprema iraniana nella sua lettera ha dichiarato che gli avvenimenti amari del terrorismo ccieco incideranno molto negarivamente nel destino e nella mente del popolo francese. Ayatollah Khamenei si e’ detto molto provato per i crimini israeliani contro i palestinesi e per la violenza con la quale i gruppo terroristico daesh stanno ammazzando la gente inerme in Iraq, Siria e Libano.

La france Press, definendo la lettera di imam Khamenie come uno studio attento sulle cause dell’islamofobia ha scritto: la guida suprema iraniana nel suo recente messaggio ha denunciato la propaganda negativa dei media occidentali contro l’Islam e i pregiudizi che derivano da questo tipo di attivita’ mediatica, ha sottolinetao che la causa di tutto questo odio verso l’islam va cercato proprio in questo tipo di propaganda mediatica.

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L’agenzia di stampa Cnn nella sua pubblicazione parziale della lettera di ayatollah Khamenei, l’ha collegata ai negoziati tra l’Iran e il gruppo 5+1 sulla questione nicleare iraniana e ha scritto: nostante il recente passo imprtante per migliorare le relazioni diplomatiche tra Tehran e Washingron, l’Ayatollah Khamenie non risparmia minimaente la sua dura critica ai governi occidentali e quindi all’amministrazione americana.

Anche il new York Times, citando alcune parti della lettera di Ayatollah Khamanenei ha scritto:

la guida suprema iraniana ha chiesto ai giovani occidentali di rivolgersi alle fonti originali e di prima mano per acquisire una conoscenza giusta e reale dell’islam riportando alcune frasi della lettera dove imam Khamenie scive:

“ Cari giovani! Io ho una speranza; che nel presente o in futuro, voi riusciate a cambiare questo modo di pensare colorato di ipocrisia, una corrente che ha l'unica arte di mentire alla gente e di rendere belle alla vista dell'opinione pubblica le azioni più brutte.

Secondo me la prima fase nella creazione della sicurezza e della serenità, e' la correzione di questo modo di pensare violento. Fino a quando i double standards domineranno la politica dell'Occidente, e fino a quando il terrorismo verrà classificato in terrorismo buono e terrorismo cattivo, e fino a quando gli interessi nazionali verranno ritenuti prioritari rispetto ai valori dell'umanità e dell'etica, non bisogna ricercare altrove le radici della violenza.

Purtroppo queste radici, nel corso di lunghi anni, sono penetrate piano piano negli strati più interni della politica culturale dell'Occidente dando vita ad una silenziosa dominazione.”

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Anche i media israeliani hanno parlato della lettera di ayatollah Khamenie dando una copertura mediatica maggiore alle parti in cui la guida suprema esaminava la questione palestinsese e le barbarie del regime sionista contro gli innocenti nei territori occupati, come se il messaggio avesse  esclusivamento  l’obbiettivo di colpire il regime usurpatore israelino.

Il Times di Israele scegliendo il titolo: Khamenei, “ Israele e’ piu’ selvaggio dei terroristi a Parigi”, ha citato un brano della lettera della guida suprema dove lui scrive:

“L'altro volto di questa dualità lo si può osservare nel sostegno al terrorismo di Stato di Israele. Il popolo sciagurato della Palestina da 60 anni a questa parte e' vittima del peggior tipo di terrorismo. Se ora i cittadini europei hanno paura e magari per qualche giorno non escono di casa o evitano di recarsi nei luoghi affollati, una famiglia palestinese da decenni non e' al sicuro nemmeno nella propria casa per via della macchina di distruzione e di morte del regime sionista. Sotto il profilo della crudeltà, quale tipo di violenza può essere paragonata a quella della costruzione degli insediamenti illegali? Questo regime, senza essere mai richiamato seriamente dai propri potenti alleati o perlomeno essere criticato dagli enti internazionali apparentemente indipendenti, distrugge quotidianamente le case, i campi e le coltivazioni dei palestinesi, e lo fa' senza nemmeno dar loro il tempo di prendere la propria roba o di effettuare il raccolto agricolo; tutto ciò avviene di solito dinanzi agli occhi piangenti delle donne e dei bambini che assistono anche all'umiliazione dei propri mariti e padri e che talvolta li devono salutare per sempre, dato che vengono trasferiti in centri di tortura terrificanti. Conoscete forse, nel mondo di oggi, una crudeltà che sia paragonabile a questa per ampietà, dimensioni e durata temporale?”

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