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Giovedì, 26 Dicembre 2013 07:50

Le minacce anti-iraniane delle autorità Usa sono solo ad uso interno?

di Davood Abbasi.

 

Dopo l'accordo quadro di Ginevra tra Iran e 5+1 sul programma nucleare iraniano, tutti hanno assistito alle minacce ed alle intimidazioni della autorità americane contro il governo e le autorità iraniane. Sulla base delle spiegazioni fornite dal Ministero degli Esteri iraniano, però, queste dichiarazioni delle autorità americane hanno "uso interno" e vengono fatte per tenere a bada alcuni ambienti di potere ed alcune realtà interne degli Stati Uniti particolarmente ostili all'Iran. Ora la domanda e' fino a che punto giustificare le affermazioni talvolta ostili delle autorità americane contro l'Iran con la teoria "dell'uso interno" e fino a che punto analizzarle in maniera differente.

I punti cardine delle dichiarazioni anti-iraniane

Le dichiarazioni delle autorità americane sull'Iran dopo Ginevra ruotano su 4 principali punti cardine:

A)  In pratica le sanzioni sono rimaste quelle di prima e le concessioni fatte all'Iran sono insignificanti

B)   Tutte le opzioni, compresa quella militare, rimangono sul tavolo

C)   Il diritto dell'Iran all'arricchimento dell'uranio non e' stato riconosciuto (anche se questo viene riconosciuto dalle leggi internazionali/ndr)

D)  I negoziati hanno solo arrestato l'impeto del programma nucleare iraniano

Oltre alla questione dell'intervento militare, che e' fin troppo ripetitiva e per una miriade di ragioni risulta solo un bluff di pessimo gusto, le altre 3 questioni meritano un'analisi ed una riflessione più profonda. Obama e Kerry accanto a questi concetti hanno pure detto che ormai non possono far svanire completamente il programma nucleare iraniano e che ciò e' una realtà.

Obama, i democratici, il futuro

Barack Obama ora ha dinanzi i mesi nella quale deve lavorare per completare l'accordo con l'Iran. Mettiamo il caso che le sue dichiarazioni talvolta intimidatorie ed ostili ai danni dell'Iran siano solo mirate a tenere a bada il Congresso che e' invece decisamente anti-iraniano per via dell'ufficiale lobbismo pro-israeliano e sionista.

Bisogna ricordare che i falchi sionisti del Congresso non sono solo repubblicani ma anche democratici e sicuramente il partito di Obama avrà molto da chiedere alle lobby sioniste alle prossime elezioni.

Se accettassimo che le dichiarazioni anti-iraniane di Obama e del suo esecutivo sono solo ad uso interno, in pratica ciò vorrebbe dire che Obama starebbe cercando di ingannare in qualche modo anche i membri del suo stesso partito.

E ciò non e' ragionevole perchè da quì a sei mesi, il Congresso sarebbe in grado di creare grossi problemi all'amministrazione Obama se lui non realizzasse le sue dichiarazioni "dure" contro l'Iran. Inoltre il partito democratico perderebbe il sostegno della lobby sionista, un lusso che non si può permettere se vuole vincere le prossime elezioni.

Conclusione

Morale della favola, e' ragionevole pensare che alcune delle dichiarazioni ostili delle autorità americane contro l'Iran, dopo gli accordi di Ginevra, siano per lo più ad uso interno, ma e' un grosso errore reputarle solo ed unicamente per tale scopo. Purtroppo c'e' un fondo di verità in queste posizioni ostili, un qualcosa che conferma le affermazioni recenti della guida suprema il sommo Ayatollah Khamenei che ha ricordato: "Quello degli Stati Uniti e' un governo inaffidabile. Noi non ci fidiamo di loro".

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