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Venerdì, 10 Maggio 2013 03:35

Con l'attacco alla Siria, Israele aiuta il suo alleato Al-Qa'ida

Con l'attacco alla Siria, Israele aiuta il suo alleato Al-Qa'ida
Al termine di una settimana in cui l'amministrazione Obama ha espresso l'intenzione di inviare armi pesanti ai ribelli siriani egemonizzati da Al-Qa'ida, Israele ha lanciato degli attacchi aerei all'interno del territorio siriano che serviranno a imbaldanzire proprio i miliziani opposti al governo siriano.

 

Razzi israeliani hanno bombardato zone alla periferia di Damasco, il 5 maggio di prima mattina, durante un raid fatto apparire come rivolto contro i missili iraniani diretti verso Hezbollah in Libano. Questo attacco israeliano ne seguiva un altro di pochi giorni prima, e ha portato a tre il numero di aggressioni di Israele alla Siria perpetrate finora quest'anno.

Il ministro dell'Informazione siriano Omran Zoabi ha risposto avvertendo che gli attacchi «Aprono la porta a tutte le possibilità», anche se non si prevede che Bashar Al-Assad ordini alcuna risposta militare. Così come è stato demonizzato negli ultimi due anni per rispondere a una sedizione armata, ogni tentativo di difendersi da parte della Siria fornirebbe agli Stati Uniti e a Israele il via libera per lanciare un'aggressione militare su larga scala.

Immaginate se degli aerei militari siriani sparassero razzi su Tel Aviv e distruggessero strutture militari israeliane. Israele tratterebbe istantaneamente una tale mossa come una dichiarazione di guerra e gli Stati Uniti si unirebbero per radere al suolo le città siriane in pochi giorni. Eppure Israele bombarda la Siria per due giorni e ci si attende che la Siria si rassegni e non faccia nulla.

Israele ha colto l'occasione per attaccare la Siria in tutta sicurezza poiché sa che l'impegno di Damasco nel combattere gli insorti dell'Esercito Siriano Libero significa che non sarà in grado di reagire, illustrando ancora una volta il rapporto simbiotico tra Israele e i terroristi di Al Qa'ida.

«Il nuovo attacco israeliano è un tentativo di sollevare il morale dei gruppi terroristici che annaspavano a causa dei colpi loro inflitti dal nostro nobile esercito », ha tuonato la TV siriana in risposta all'attacco, aggiungendo che l'aggressione era «coordinata con i terroristi.»

Con il lancio di attacchi che indeboliscono e distraggono Damasco dalla sua attenzione rivolta a sconfiggere i ribelli sostenuti dagli occidentali, Israele sta aiutando proprio gli stessi ribelli che avevano bruciato bandiere israeliane in pubblico e avevano promesso di schiacciare il regime sionista, una volta che avessero finito di rovesciare Bashar Al-Assad.

L'attacco di Israele alla Siria evidenzia ancora una volta il fatto che Al-Qa'ida è un'organizzazione sotto il controllo degli Stati Uniti e di Israele, utilizzata per destabilizzare i nemici di Israele nella regione. Non solo Israele ha sostenuto i ribelli egemonizzati da Al-Qa'ida in Siria, anche attraverso la creazione di ospedali da campo per i combattenti feriti, ma nel 2002 Israele fu sorpreso effettivamente a creare un gruppo di Al Qa'ida al fine di giustificare gli attacchi contro i palestinesi nella Striscia di Gaza.

Come abbiamo esaurientemente documentato, i combattenti dell'opposizione in Siria sono ora dominati da estremisti settari e jihadisti che hanno più volte sottolineato il loro odio per l'America e la loro fedeltà ad Al-Qa'ida.

Numerosi rapporti ora confermano che le persone responsabili di una pletora di atrocità, molte delle quali fanno parte del gruppo di Al-Qa'ida Jabhat al-Nusra che «ha ucciso numerosi soldati americani in Iraq», stanno dirigendo le forze ribelli filo-occidentali in Siria. Dopo che l'organizzazione è stata classificata come un gruppo terrorista dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, 29 diversi gruppi di opposizione siriani sostenuti dagli USA hanno giurato fedeltà ad al-Nusra.

La tempistica degli attacchi israeliani rivela anche l'importanza attribuita al fatto che l'esercito siriano ha iniziato a vincere la guerra contro l'Esercito siriano libero, riprendendo aree chiave di città come Homs nelle ultime settimane.

Israele e gli Stati Uniti non si fermeranno davanti a nulla per eliminare i cosiddetti stati canaglia come la Siria e l'Iran, fino al punto di aiutare e armare jihadisti radicali che sostengono di essere in opposizione a Israele, ma che di routine aiutano proprio Israele a portare a compimento la sua agenda egemonica nel Medio Oriente.

Fonte: http://www.prisonplanet.com/israel-helps-its-al-qaeda-ally-with-attack-on-syria.html

Traduzione per Megachip a cura di Anna Mele.

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