Questo sito e’ chiuso. Ci siamo trasferiti su: Parstoday Italian
Domenica, 28 Agosto 2011 12:23

Libia e la grande disfatta della Russia

Libia e la grande disfatta della Russia
Oleg Persipkin, ambasciatore russo in Libia degli anni ’80, ha annunciato che il cambio di regime nel paese nordafricano è sinonimo di danni economici pesanti per la federazione russa. Secondo i dati rivelati dal diplomatico, la Russia ci ha rimesso 10 miliardi di dollari in contratti di diverso genere; 3.5 miliardi di questa somma sono gli accordi petroliferi e 4 miliardi riguardano la vendita di armi al paese. Il diplomatico ha spiegato in maniera velata, che la politica assunta da Mosca nella crisi recente è stata pessima e che porterà sicuramente all’annullamento dei 10 miliardi di dollari di contratti. La Russia infatti, nel mese di Marzo, non ha votato la risoluzione 1973 al Consiglio di Sicurezza che ha di fatto dato il via all’aggressione contro il paese. Non ha fatto nemmeno nulla di serio per evitare l’aggressione. Fin quando sul terreno Gheddafi era forte, la Russia ha proseguito un timido sostegno a lui, un sostegno sempre privo di qualsiasi azioni. Mosca ha tentato anche una mediazione senza però conseguire un risultato. Nelle ultime settimane quando la sconfitta di Gheddafi era ormai visibile, Mosca ha cambiato tattica unendosi alle sanzioni contro la Libia. È chiaro e troppo vistoso che il cambio di posizione della Russia, così veloce, è dovuto agli interessi economici e probabilmente il Consiglio di Transizione, ora al potere, sarà irritato da questo comportamento di Mosca, caratterizzato unicamente dagli interessi. Non che altri paesi non abbiano fatto lo stesso ma la Russia, questa è la sua colpa, lo ha dato troppo a vedere. Una speranza per la Russia è riconoscere il Consiglio di Transizione, spiega l’esperto Yuri Krupnov, e sperare che il nuovo governo ed i paesi Nato lascino almeno le briciole degli affari nel paese alle compagnìe russe.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna